Potenzialità dell'acrilico - Opere di Roberto Rizzo

Questo è il forum dedicato alla Pittura ad Acrilico. Tutti temi inerenti a questa tecnica pittorica sono discussi in questo forum.

Potenzialità dell'acrilico - Opere di Roberto Rizzo

Messaggioda robertorizzo » 25 mag 2012, 09:11

Buongiorno a tutti, mi sono iscritto da poco al forum ma sono felice di poter dare il mio modesto contributo e potermi confrontare con altri artisti e appassionati.
Ho aggiunto il mio primo topic in questa sezione per spezzare una lancia a favore dell'acrilico, tecnica che prediligo da molti anni per i miei lavori su pietra e su tela e che assicura anche grande versatilità, resa e durata delle opere. Ho notato che se ne parla molto poco rispetto all'olio e a tecniche antiche e la cosa un po' mi sorprende. Sarà perché vengo dal mondo dell'illustrazione ma trovo i colori acrilici davvero straordinari per tutta una serie di motivi che elenco in pochi punti:
1) Sono pigmenti che è possibile diluire con l'acqua. Inutile soffermarsi sui vantaggi pratici realizzativi e anche in termine di esposizione a esalazioni di solventi, trementina, ecc.
2) Posseggono una notevole brillantezza e profondità e asciugano in fretta. E' possibile in pochi minuti sovrapporre un nuovo strato di colore a quello steso in precedenza e questo assicura tempi più brevi nel completare l'opera.
3) Si può utilizzare in una miriade di varianti differenti: come fosse un acquerello (ed effettivamente riesce a somigliargli in maniera incredibile quando è molto diluito), pastoso e corposo come un olio materico (mediante l'utilizzo della spatola) ed è possibile mischiarlo con tantissimi medium presenti in commercio (paste soft e spesse, screpolanti e polveri dall'effetto minerale, gel sabbiosi, ecc.)
E' vero, è una tecnica non esente da limiti, impossibile negarlo: in particolare molti miei corsisti sono spaventati dalla difficoltà nel realizzare le SFUMATURE. Non sarà mai possibile ottenere un effetto a livello di quello dell'olio e probabilmente per qualcosa di simile occorre lavorare più duramente ed avere padronanza della tecnica, ma bisogna tenere presente che ad acrilico l'approccio alle sfumature deve svilupparsi per velature, aggiungendo nuovi strati di colore a quelli di base, fino ad ottenere un risultato soddisfacente. Posso assicurare di aver realizzato alcuni dipinti di fronte al quali molti estimatori erano certi avessi utilizzato il colore ad olio.
Allego alcuni lavori da me realizzati molto diversi tra loro: iperrealismo, impressionismo moderno e rock painting (pittura su pietra) per far capire quanti stili diversi è possibile sperimentare con questo medium.
Sono a disposizione per fornire chiarimenti, sciogliere dubbi e perplessità riguardanti il mondo dell'acrilico.
Potete visitare il mio sito web http://www.robertorizzo.com e contattatemi all'indirizzo info@robertorizzo.com
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Re: Potenzialità dell'acrilico - Opere di Roberto Rizzo

Messaggioda sasadangelo » 25 mag 2012, 09:22

Ciao Roberto,
Benvenuto. Concordo con quanto dici. Pochi su questo forum esperimentano l'acrilico tutto il giorno e forse per questo se ne parla poco. Io pure pur avendolo usato molto preferisco l'olio.
Ma se vuoi puoi aiutarci a far conoscere meglio la tecnica del rockpainting e dell'acrilico in genere.
Qualsiasi tuo contenuto è benvenuto.
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Re: Potenzialità dell'acrilico - Opere di Roberto Rizzo

Messaggioda walter.cozzoli » 25 mag 2012, 09:26

Ciao Roberto Rizzo, nel darti il benvenuto in questo forum, volevo complimentarmi con te per i tuoi lavori che mi sembrano notevoli, sicuramente molti ti chiederanno informazioni su questa tecnica , non eccessivamente utilizzata, come per esempio.
1- l'asciugatura veloce impedisce il lavoro accurato?
2- come prolungare il tempo di ascigatura
3- quali medium usare per mescolare i colori ( solo acqua?)
4- quali i prodotti più famosi in commercio
5. quali i costi di tali prodotti confrontati con la pittura ad olio?
Sicuramente altre domande arriveranno in seguito.
Buon lavoro
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Re: Potenzialità dell'acrilico - Opere di Roberto Rizzo

Messaggioda Amalia.LaRosa » 25 mag 2012, 10:19

Anch'io mi unisco al coro di benvenuto e mi complimento per i tuoi lavori eccellenti, a me piace molto l'idea di dipingere su pietre, vorrei chiederti se sono pietre trattate, lisciate in qualche modo, se prima di passare sopra il colore fai una preparazione, mi pare che la prima sia una pietra come quelle che si trovano sulla spiaggia o sbaglio ? e che dimensione ha?
Scusa le innumerevoli domande e ancora Benvenuto!
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Re: Potenzialità dell'acrilico - Opere di Roberto Rizzo

Messaggioda robertorizzo » 25 mag 2012, 14:41

Caro Walter,
ti ringrazio dei complimenti, rispondo subito con piacere alle domande che mi hai posto:
- La rapida essiccazione del colore acrilico non pregiudica in alcun modo l'accuratezza del lavoro, semmai il contrario! Infatti, lavorando per velature e aggiungendo nuovi strati di pigmento ai precedenti si può tornare più volte nell'arco di breve tempo su un determinato punto della composizione fino a raggiungere l'opacità e la resa desiderati e risultati fotografici.
- I tempi di asciugatura dell'acrilico si possono aumentare mediante l'utilizzo di medium ritardanti che tuttavia diluiscono parecchio il colore, rendendolo più trasparente e meno coprente. Ce ne sono di vari tipi ma consiglio di utilizzarli con parsimonia, onde evitare screpolature successive. Io non me ne sono mai innamorato e trovo che l'acqua, nel giusto dosaggio, dia la possibilità di realizzare qualunque effetto, sacrificando meno la struttura del pigmento.
- Gli acrilici sono estremamente versatili e si possono mescolare con qualsiasi solvente presente in commercio, anche quelli specifici per i colori ad olio, purché si abbia un'idea precisa del tipo di utilizzo. In realtà con la voglia di sperimentare e la curiosità (elementi che non dovrebbero mai mancare ad un creativo) si può dar vita ad una gamma infinita di effetti di colatura, resa materica, ecc.
- Premetto che per ogni tinta prediligo una determinata casa produttrice, ma faccio presente che si tratta di scelte personali, dettate da anni di lavoro. Ognuno dovrebbe prevedere di tanto in tanto l'acquisto di qualcosa di nuovo per sperimentarne l'efficacia. I prodotti maggiormente utilizzati in commercio sono: Liquitex (in tubetto, di grande qualità ma un po' 'leggeri'), Polycolor Maimeri (in vasetto, molto coprenti, ottimi per campiture di base), Lefranc & Bourgeois, Windsor & Newton, Ferrario (qualche buona tinta, ma è un po' calata in quanto a qualità). A questi va aggiunta una sterminata gamma di colori acrilici della Rayer già diluiti ma molto coprenti, venduti in bottigline di plastica estremamente pratiche: li utilizzo spesso per rifinire i dettagli del pelo nella pittura su pietra perché si possono stendere puri con facilità.
- I costi della pittura acrilica a mio avviso sono equivalenti a quelli della pittura ad olio. E' vero che trattandosi di colori ad acqua si risparmia su diluenti come olio di lino, trementina e acqua ragia, ma bisogna tenere presente che, essiccando rapidamente, parte del colore acrilico adoperato va sprecata (si può ovviare in parte a questo inconveniente nebulizzando con uno spruzzino dell'acqua sulla tavolozza) a differenza del colore ad olio che resta utilizzabile anche per diversi giorni. Colori acrilici di buona fattura hanno un prezzo paragonabile (ove non lo superi) agli oli extra fini ed è sempre preferibile non lesinare in qualità per essere certi della conservazione nel tempo della propria opera.
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Re: Potenzialità dell'acrilico - Opere di Roberto Rizzo

Messaggioda robertorizzo » 25 mag 2012, 15:13

Cara Amalia,
ti ringrazio delle belle parole.
Le pietre che utilizzo (e scelgo personalmente) non vengono trattate, ne rispetto la forma naturale (in effetti il fascino di questa tecnica consiste nel lavorare su qualcosa che la natura nei millenni ha 'scolpito' per noi) e provo anzi a sfruttare ogni gobba o imperfezione a mio vantaggio, mediante l'utilizzo del chiaroscuro e del colore. Come base uso dell'altro acrilico, in modo che i dettagli più delicati 'poggino' su una struttura solida e resistente.
La pietra con la rana misura circa 25 cm, il fondo del sasso l'ho lasciato naturale (quelle venature erano troppo belle per ricoprirle) e ho lavorato prima sull'anfibio e poi sulle ombre col nero diluito, per creare un effetto tridimensionale.
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Re: Potenzialità dell'acrilico - Opere di Roberto Rizzo

Messaggioda sasadangelo » 25 mag 2012, 15:35

Ciao,
C'è un pittore che io ho sempre seguito riguardo l'acrilico che si chiama Yarnell.
Per ovviare al problema della rapida essiccazione lui usa lo spruzzatore e io l'ho trovato un'ottima soluzione. Tu cosa ne pensi?
Inoltre, riguardo la tavolozza come ti regoli.

Esistono in commercio delle tavolozze umide ma io (sempre prendendo spunto dal medesimo autore) ho sempre usato un vetro (es. quello delle cornici) con ai lati un panno carta tutto avvolto al margine ben umido. Il colore così dura tantissimo. Tu cosa usi?

Tempo fa intervistai (vedi su blog) ernestina gallina che si occupa da tempo di rockpainting. Lei usa sempre un fondo bianco x le pietre, cosa ne pensi?
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Re: Potenzialità dell'acrilico - Opere di Roberto Rizzo

Messaggioda robertorizzo » 25 mag 2012, 15:50

Caro Sasadangelo,
nel mio intervento precedente avevo già fatto menzione dello spruzzatore...e il metodo della carta assorbente è esattamente quello che utilizzo io! :)
Per quanto concerne la base acrilica per i lavori su pietra io parto quasi sempre dallo scuro per arrivare ai chiari, quindi nella maggior parte dei casi il nero è il colore che scelgo e su di esso poi disegno il soggetto con una matita bianca.
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Re: Potenzialità dell'acrilico - Opere di Roberto Rizzo

Messaggioda grafite » 25 mag 2012, 19:08

anche io ho lavorato molto ad acrilico per le illustrazioni, sono buoni anche per tirare sfumature molto efficaci, il problema che ho sempre trovato noioso è che a volte non puoi controllare il viraggio delle velature un po' come quando si dipinge a tempera, il colore bagnato è leggermente diverso da quello asciutto. io invece del vetro (che ho comunque usato con profitto) uso un piatto di ceramica rettangolare (basta lavare accuratamente la ceramica a fine lavoro) la carta da cucina bagnata è evidentemente un classico perché la uso anche io. Alla fine però ... la malia dei colori ad olio mi ricattura, dipingendo tendo a sovrapporre velature di colori puri sui toni sottostanti e il problema della differenza asciutto bagnato si fa sentire, dipingendo ad impasto la plasticità dell'olio è ancora imbattuta.
ciò non toglie che i risultati ottenibili ad acrilico (come i tuoi) siano superbi.
questo è fatto su carta shoeller l'unica superficie che mi abbia mai risposto bene per l'acrilico, il gesso acrilico è troppo secco per me e il bianco troppo scivoloso ... che fondi usi? quando lavori su sassi li prepari con qualche fondo?
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Re: Potenzialità dell'acrilico - Opere di Roberto Rizzo

Messaggioda Zephyrine » 25 mag 2012, 22:57

Benvenuto e complimenti, hai dei lavori stupendi!!
Ti vorrei chiedere su che base è dipinto il gatto, carta o tela? O nessuna delle 2? Sembra fatto ad aerografo!
Anch'io ho usato moltissimo l'acrilico, ma ora non ne posso più, non so perché, ma da un po' di tempo lavorarci mi dà la sensazione di non saper dipingere e sono tornata all'olio. Dipingendo su pietra o su cotto ho sempre usato delle idropitture per i muri perché non mi piace l'aspetto plasticoso delle marche di acrilici che hai usato (Lefranc esclusa). Tu su quei materiali dai anche un ulteriore finitura (ad esempio una vernice protettiva) o li lasci al naturale? E poi avrei altre millemila domande, ma me le lascio per il futuro! :D
Poi, per la tavolozza, le scatole dei cioccolatini ferrero sono ottime per conservare gli acrilici a lungo, basta spruzzarli un po' d'acqua, coprire con pellicola trasparente e poi il coperchio e durano mesi! ;)
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