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Come schiarire e scurire i colori

MessaggioInviato: 05 ago 2011, 13:50
da sasadangelo
Ciao,
oggi io affronto il problema così. E' un metodo approssimativo a mio avviso adatto all'artista o almeno a me.
Però potrei fare errori e sicuramente tutto è perfettibile.
Mi piacerebbe capire la vostra opinione.
In realtà qui spiego la logica di fondo ma non nego che a volte applico eccezioni perchè magari nello schiarire il colore non sono soddisfatto e allora vado a tentativi
http://www.disegnoepittura.it/teoriacol ... olori.html

Io credo che un processo logico deve solo aiutare a non andare a tentoni nel buio e navigare a vista. Poi la pratica è sempre maestra e ti aiuta laddove il modello presenta imperfezioni.
Cosa ne pensate?

Re: Come schiarire e scurire i colori

MessaggioInviato: 05 ago 2011, 16:02
da Marco Fenocchio
Troppo complicato. Per schiarire o scurire un colore senza alterarne troppo la tinta è più facile ricorrere ad un pigmento analogo di tono più chiaro o più scuro. Non si può dipingere tutto con soli 3 colori più Bianco e Nero. Ce ne vorrebbero 9, però ci si arrangia con 6, cioè: Giallo, Rosso, Blu, chiari e altri 3 analoghi scuri. Non è più semplice?

Re: Come schiarire e scurire i colori

MessaggioInviato: 05 ago 2011, 16:29
da grafite
una volta sono andato dal ferramenta e ho comprato tutte le terre e tutti gli ossidi che aveva, i pigmenti in polvere che usano gli imbianchini, li ho pagati dieci euro, non ci sono rossi puri non ci sono gialli squillanti, verdi meno che mai eppure ho dipinto benissimo impastandoli con un po' d'olio di semi del supermercato ...
Credo che oggi come oggi siamo molto viziati da troppe opzioni in tutto quello che facciamo.
Per dipingere abbiamo centinaia di pigmenti sintetici e stabili diversi, se vogliamo andare in bicicletta nel supermercato sotto casa ci propongono per quattro soldi biciclette a 24 rapporti ...
I pittori del passato, che tanto ammiriamo, raccattavano un po di terra, la macinavano insieme a bianco d'uovo e aceto e creavano capolavori, forse dovremmo cercare vie meno sottili e più sobrie?

Re: Come schiarire e scurire i colori

MessaggioInviato: 05 ago 2011, 23:26
da Marco Fenocchio
Infatti, oggi è un'inflazione di colori inutili, tanto per turlupinare gli sprovveduti aquirenti a pagare prezzi di gran lunga superiori al valore della merce e comprare più del necessario. Non bisogna credere però che, i pittori dei secoli passati, non avessero a disposizione altro che poche terre da imbianchino, oli da lampada e prodotti scadenti. Al contrario, l'assortimento poteva arrivare ad una quindicina di pigmenti, naturali e artificiali, di qualità anche superiore a quella attuale. Sapevano ottenere il massimo risultato, servendosi del minimo necessario di colori, scelti con criterio. Non aceto nel bianco d'uovo, coaugula; meglio vino bianco nel tuorlo e poco miele, è anche buono!

Re: Come schiarire e scurire i colori

MessaggioInviato: 06 ago 2011, 00:05
da sasadangelo
Scusate tutti i commenti mi aspettavo tranne che fosse complicato. Sul commento di Grafite non vedo il nesso.
Scusate Marco e Grafite, vi stimo molto lo sapete ... ma tutto mi aspettavo tranne che questi commenti.

Del resto non ho detto nulla di tanto più complesso che non è discusso da anni su qualsiasi forum americano.
Ho solo cercato di estendere un concetto banale accettato ovunque a 3 tavolozze limitate da me scelte.

Ma vediamo nel succo qual'è la cosa complicata da me detta.

L'ideale e cosa più semplice sarebbe poter schiarire con bianco e scurire con nero, ma non si può non funziona.

Quindi schiarire con colori della medesima gamma e scurirli con scuri della medesima gamma.
Questo è il succo. Tuttavia ci sono trabocchetti in questa regola generale. Ho cercato di spiegarlo all'inizio dell'articolo. Sapevo che rischiavo di essere noioso e teoricamente inutile ma ci ho provato lo stesso. Infatti, dopo un pò ho cercato di rimanere sul pratico.

Nelle tavolozze limitate i colori scuri (o di terra) non ci sono e allora la tecnica di sopra non funziona (infatti funziona bene per la tavolozza completa). Con la pratica e guardando numerosi artisti in rete sono arrivato alla conclusione che una semplice regoletta che funzionasse bene è per scurire un colore (nelle tavolozze limitate) usare nero + colore scuro adiacente sulla ruota cromatica e per schiarire bianco e colore adiancente ruota cromatica.

Cosa c'è di complicato in tutto ciò?

Le 4 tavolozze è una sintesi tra tutte le tavoloze che ho avuto modo di vedere in rete in questi lunghi anni. C'è chi dipinge solo con 3 colori, chi con 6, chi con 9 ... ognuno fa come vuole. Io ho sintetizzato quello che ho visto fino ad oggi in sole 4 tavolozze. E credo di aver visto molto in rete.

Con solo 3 colori primari non si può dipingere? Con tavolozze limitate nemmeno?
E allora lui come fa (ne preno uno a caso) costui:
http://www.youtube.com/watch?v=jYmCMfqc ... r_embedded
ma la rete è piena di artisti che dipingono con 3 primari o tavolozze limitate.
Ognuno ha le sue opinioni.
Io credo che l'immagine del Gamut dei colori primari parla da sola. Anche perchè numerosi artisti (come Robinson, Gurney, ecc.) non avrebbero motivo di esistere.

Pensavo di aver fatto un ottimo articolo ma scopro che forse non è un granchè, come forse il mio metodo (mio nel senso che l'adotto non perchè l'ho scoperto io).
Del resto il pubblico ha sempre ragione ...visto che alla fin fine credo nessuno abbia mostrato interesse sul tema. :-(
Lo dico con sincerità non sono polemico, bisogna prendere atto delle cose.
Buona notte!!!

PS
Marco e Grafite vi prego di non prendere a male il mio commento. Lo dico con sincerità. Anzi i commenti negativi sono sempre benvenuti, ma mi sarei aspettato commenti negativi opposti, cioè commenti sull'eccessiva banalizzazione del tema. In fondo in fondo a ben leggere il lungo articolo i principi esposti sono veramente banali.

Re: Come schiarire e scurire i colori

MessaggioInviato: 06 ago 2011, 10:16
da grafite
Lo sapevo che sarei stato equivocato! :oops: mea culpa ... :oops: La mia non voleva assolutamente essere una critica ne al tuo lavoro ne ai metodi che proponi, tutti interessanti. Era una riflessione ad "alta voce" su come a volte si sopravvalutano gli armamentari tecnici a discapito del lavoro vero e proprio.
Leggo con molta attenzione quello che vai scrivendo e ne traggo motivi di riflessione e spunti istruttivi.

La tua lezione è più che utile e interessante per un pittore che ha già affrontato e risolto (magari a su manèra) una serie di problemi legati alla costruzione e all'uso di una propria tavolozza.

Mi viene da segnalare però una questione di non poco rilievo: come sai da diversi anni sbarco il lunario insegnando disegno e pittura in quel di Cagliari, ho notato che in chi comincia è presente un limite percettivo che quasi tutti gli insegnanti sottovalutano. Per farla breve (e mi perdonerete se sarò costretto ad essere brutalmente sommario) in genere la gente "normale" non percepisce l'ambiente nella stessa maniera in cui lo percepisce un artista figurativo (ci metto dentro disegnatori, pittori, fotografi e cinematografari). Non percepiscono le variazioni di valore di chiaro scuro fino a che non trovi la maniera di scatenare in loro un insight, gli mostri le variazioni di luce su una superficie e loro guardano il dito che indica con l'occhio sbarrato di chi non ha capito. Lo stesso succede, anzi in questo caso il problema è ancora più imponente, quando si comincia a parlare di colore.
Sottolineo che sto seguendo i tuoi ragionamenti con attenzione aguzza, ma quello che mi viene da chiedere è se alla fine, presentare il tuo "Metodo delle Quattro Tavolozze" a qualcuno che "guarda ma non vede" ha un senso.
Trovo molto interessanti gli approcci di Gurney e dei suoi amici tanto da adottare alcuni esercizi che la lettura del loro lavoro suggerisce. Il metodo di Gurney che parte da sei colori in pigmento è molto interessante, la maniera più semplice e razionale che ho fin qui trovato per far comprendere le questioni relative agli impasti di colore, su dieci allievi otto sono rimasti entusiasti e due hanno deciso che tornano al bianco e nero ... e parlo di persone a cui sto rompendo la testa da almeno un anno con esercizi di chiaroscuro e uso del colore per dare valori di luce e ombra ...
Questo per me vuole dire che la mia attenzione va posta ulteriormente nel trovare strade per far comprendere come "vedere" per poi sottoporre tavolozze apparecchiate con questo o quel colore. Ultimamente sono affascinato da certa pittura lombarda di fine ottocento, tutta pittura a impasto e alla prima (una sfida ardua per me che sono schiavo delle velature), avevano a disposizione veramente pochi pigmenti (sicuramente non quanti la Lefrank stava fornendo agli impressionisti) eppure ... che esplosione di luce! Il segreto sta nella percezione, non nella strumentazione, il mio intervento precedente voleva solo ricordare, prima di tutto a me stesso questa verità che mi sembra fondamentale.
Se ti ho dato l'impressione di avere un atteggiamento critico verso il tuo lavoro me ne scuso, non ne avevo la minima intenzione.

@Marco, hai fatto bene a puntualizzare ma io non intendevo fornire ricette, stavo per scrivere "i pittori di una volta raccattavano un po di terra, ci sputavano sopra e con quell'impasto dipingevano capolavori" mi sembrava un po' forte e allora ho ripiegato su una metafora "culinaria", mi rendo conto che poteva dare adito ad equivoci quindi ben venga la tua puntualizzazione! ;)

Re: Come schiarire e scurire i colori

MessaggioInviato: 06 ago 2011, 12:40
da patti
:D dico la mia che non sono una professionista e dico che visto che sto cercando di imparare,
questo tuo articolo lo trovo molto interessante e utile!
ha veramente ragione grafite quando dice che noi "normali" (mi diverte che voi allora siete anormali :lol: ) non "vediamo"! quando ho cominciato a interessarmi di disegno e di pittura bhe....proprio questa è stata la sensazione: come mai non vedo cose che invece sono proprio li davanti ai miei occhi???? e piano piano conosco le risposte!
questo sia per quanto riguarda il disegno e forse ancora di più per quanto riguarda i colori. il mio hobby è la decorazione e sono vergonosamente incappata nel buisness che l'accompagna. quando ho capito che con pochi pochissimo colori potrei riprodurre....... :shock: tutta l'esagerazione di colori che ho nel mio cassetto....bhe mi sono sentita anche un pò idiota :oops:
e una delle cose che spesso faccio con piacere è tentare di riconoscere nella marea di tonalità che ho, i colori di partenza e tentare poi di riprodurli e spesso grazie anche a questo genere di articoli ci riesco. dunque... ancora grazie, il tuo articolo è già nel mio segnalibro e lo stamperò :D

:D e anche un grazie di cuore a tutti voi che mettete a disposizione le vostre conoscenze!

Re: Come schiarire e scurire i colori

MessaggioInviato: 06 ago 2011, 16:57
da sasadangelo
Ciao Grafite,
si credo tu abbia ragione. A volte quando non vedo seguito a certi articoli mi rendo conto che do scontato certe cose.
Do per scontate cose che magari ad altri non sono scontati.
Ho una mentalità da informatico e tendo a voler sviscerare le cose fino al minimo dettaglio, ma forse altri sono fermi qualche fermata d'autobus prima.
Credo questo sia un mio grosso limite.
Grazie mille per i commenti.

Re: Come schiarire e scurire i colori

MessaggioInviato: 06 ago 2011, 18:02
da Marco Fenocchio
Ho letto gl'interventi di Salvatore e di Grafite. Le mie considerazioni sul sistema di schiarire o scurire un colore, che ho liquidato come complicato, nascono dal fatto che io lo facevo in modo empirico, guidato più dall'occhio e dall'istinto che dalla ragione.Credo. Un pò come facevano i pittori d'un tempo nell'uso delle velature; incuranti di leggi dell'ottica, lunghezze d'onda e indici di rifrazione, mettevano una vernice nel colore trasparente e via. Se avessi prestato più attenzione all'argomento, avrei capito che si tratta di un sistema ragionato non complicato. Anche per ciò che riguarda la conclusione dell'intervento di Grafite, con l'uso di materiali qualsiasi da parte di maestri capaci farne un'opera d'arte. Non era da prendersi alla lettera, aveva ben altro significato che li per li ho malinteso. Forse è così.

Re: Come schiarire e scurire i colori

MessaggioInviato: 06 ago 2011, 22:25
da sasadangelo
Ho letto gl'interventi di Salvatore e di Grafite. Le mie considerazioni sul sistema di schiarire o scurire un colore, che ho liquidato come complicato, nascono dal fatto che io lo facevo in modo empirico, guidato più dall'occhio e dall'istinto che dalla ragione.Credo. Un pò come facevano i pittori d'un tempo nell'uso delle velature; incuranti di leggi dell'ottica, lunghezze d'onda e indici di rifrazione, mettevano una vernice nel colore trasparente e via.

E' così deve essere. Leggendo con attenzione avrai avuto modo di constatare che il sistema è di una semplicità disarmante e avevo intuito che non era stato letto con attenzione anche perchè leggendo la prima parte magari qualcuno si spaventa.

Il punto è che a mio avviso l'artista non deve pensare quando mescola i colori. Deve tutto essere automatico. Ma all'inizio non può essere così. All'inizio si hanno mille dubbi ed avere una bussola aiuta a orientarsi. Quando sono chiare poche regolette messe in croce allora si va più sicuri. Pian piano si cominciano a fare le cose e poi viene automatico. Anche Leonardo consiglio al pittore principiante alcune regole per partire (anche se non dice molto) ma è ovvio che poi l'esperienza aiuta a giudicare.

Il mio intento è dare pochi strumenti per partire e poi ognuno procede con le sue gambe. Io credo che anche i pittori del passato ad inizio carriera avessero mille dubbi e cercassero "regolette" per orientarsi ed è ovvio che nel pieno della maturità facessero tutto in automatico. Ma qui si parla di strumenti didattici.

L'uso di 4 tavolozze non è dettato dal fatto che io usa 4 tavolozze. Io ne uso 1 quella denominata "completa" con in più il viridian da me omesso. Ma allora perchè 4. Perchè il numero di colori all'inizio intimorisce. Poichè sono convinto che con i 3 primari o qualsiasi tavolozza limitata si possono realizzare bei dipinti allora mi sono detto ... cerchiamo di fare una sintesi tra tutte le centinaia di tavolozze che ho avuto modo di vedere in questi anni. Stringi string tutto diventa riassumibile in quelle 4. E' ovvio che poi in un dipinto usi di una certa tavolozza meno colori. L'idea è di cominciare con 3 colori e poi pian piano arrivare a gestire una tavolozza completa di colori di terra.

Infine, credo che la frase che "gli antichi maestri con pochi colori realizzavano grandi opere" sia falsa. Non perchè non possibile ma semplicemente perchè ci sono casi di maestri che usavano numerosi pigmenti. Basta leggere Cennini, le relazioni di restauro della Lappucci, ma anche i "nuovi" libri che sto leggendo su consiglio di Fenocchio, ossia Lomazzo e Bouvier. Certo che prima o poi dovrò scrivere un post sui falsi miti della pittura. Ogni giorno ne cito uno nuovo :-)