Considerazioni sulle Tavolozze Limitate

Questo è il forum dedicato alla Teoria dei Colori, alle tecniche per Mescolare i Colori, alla discussione sui pigmenti pittorici e a tutto ciò che riguarda il colore.

Considerazioni sulle Tavolozze Limitate

Messaggioda sasadangelo » 27 set 2011, 09:34

Questo thread era originario del post
viewtopic.php?f=5&t=368
per dividere un pò gli argomenti li ho spostati qua.

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Ciao,
Dobbiamo inventare un metodo.

Io credo non bisogna inventare proprio nulla. E' già stato tutto fatto. Mescolare i colori tenendo conto di hue, tono e saturazione. Questo secondo me è la ricetta.
Con approssimazione la saturazione la regoli con o grigi neutri o complementari.
Lo hue, con il colore di fianco nella ruota cromatica.
Il tono è il problema. Con la tavolozza ricca che dice Marco usi semplicemente il colore di pari tono più scuro.
Ma con 4 colori come fai?
Io facendo la summa di quello che ho visto in rete in 10 anni ho trovato questo metodo che funzonicchia.
http://www.disegnoepittura.it/teoriacol ... olori.html

Il resto dei 5 articoli li conoscete. Di questo non ho inventato nulla, ho solo preso dalla rete dai pochi che reputo bravi artisti e allo stesso tempo hanno condiviso le loro conoscenze. E' il metodo giusto? Non lo so. Intanto è qualcosa da cui si può partire.

Poi però c'è la sensibilità artistica che spesso ti fa scavalcare le regole.

C'è stato chi però è andato oltre. Perchè fissare solo 4 pigmenti standard e non scegliere 4 colori dinamicamente in base alle necessità? Cioè parti dall'atmosfera o mood che vuoi creare in una scena, da lì selezioni il gamut di colori. Mescoli i 4 colori ai vertici del gamut e usi questo per dipingere.
http://gurneyjourney.blogspot.com/

qui mostra un esempio di una medesima scena dipinta con due gamut diversi, notate la differenza di atmosfera:
http://gurneyjourney.blogspot.com/2011/ ... ethod.html
http://gurneyjourney.blogspot.com/2011/ ... ethod.html
http://gurneyjourney.blogspot.com/2011/ ... ethod.html
notate come il giallo primario della prima scena nel secondo diventa un grigio.

PS
un'ultima cosa che vorrei precisare. A volte un pittore può anche non piacere, però io non sottovaluterei le cose che da egli si possono imparare. Non ho ancora visto il video di Carder ma presto lo vedrò. Spesso nei video inglesi è fondamentale ascoltare e capire le parole perchè lì spesso viene spiegata la logica di mistione. Per fortuna riesco a comprendere bene questi video, quindi magari potrò rendervi conto di questa logica.
Salvatore
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Re: bouguereau

Messaggioda sasadangelo » 27 set 2011, 09:36

Giusto, Giuseppe. Hai detto bene che c'è tanta carne al fuoco, ho quasi il sospetto che ne sappiamo di più di Bouguereau stesso,ci manca solo la sua abile pratica. Continuare ad arrovellarsi nelle teorie dei colori, diventa complicato come la dimostrazione matematica della Congettura di Poincaré ! Allora, facciamo prove, bozzetti, esperimenti con le tinte, segnandosi tutto sul taquino e portiamo nel forum i risultati ottenuti. Si comincia domani, OK?

Credo Marco abbia ragione. Nel senso che la pratica è l'unico mezzo che si ha per confermare le teorie.
Salvatore
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Re: bouguereau

Messaggioda sasadangelo » 27 set 2011, 09:39

Ciao,
se siete d'accordo toglierei il quadro di Marco da qui e come dicevo questo thread lo chiamiamo Incontra il Maestro ...
Purtroppo non ho tanto tempo e appena posso lo faccio.
Questo perchè avrei tante cose da chiedere a Marco sul suo lavoro.
Soprattutto vorrei sollecitarlo a rispondere a miei due quesiti nel post qui:
viewtopic.php?f=5&t=383
spero Marco tu possa rispondere.
Grazie infinite.
Salvatore
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Re: bouguereau

Messaggioda grafite » 28 set 2011, 00:37

vedo che citate spesso l'ottimo Gurney, vorrei segnalarvi che sto traducendo - sotto la supervisione della moglie di Gurney, di origine italiana - gli articoli che riguardano la ruota dei colori e gli argomenti di cui parla Sasà.
per ora ho tradotto questi articoli, li trovate sul mio blog:
http://www.praticalarte.com/2011/05/13/ ... ri-part-1/
http://www.praticalarte.com/2011/09/18/ ... s-gourney/
buona lettura
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Re: bouguereau

Messaggioda xseven63 » 30 set 2011, 16:25

Ho fatto un nuovo esperimento pittorico prendendo spunto un po’ da tutto ciò che è stato detto sull’argomento della tecnica di bouguerau, ma anche di zorm. In pratica ho utilizzato solo tre colori più il bianco ed il nero su di una tavoletta di masonite che avevo precedentemente tinto di grigio (il colore del fondo), wet on wet. I colori che ho adoperato sono il rosso quinacridone (classico carminio), il blu oltremare ed un giallo semitrasparente che avevo ma di cui non ne conosco il nome, ma credo che vada bene un qualsiasi giallo cadmio limone. Ho scelto ovviamente questa terna perché molto prossima a quella dei colori primari, ma la mia idea era di dare successivamente, sempre sul fresco, un rinforzino con altri colori appropriati; ho invece preferito lasciarlo così anche perché ormai è già tardi e la luce scarseggia. Ho un po’ pulito una parte del grigio con la gomma di paint perché c’erano un sacco di pennellatine sporche, ma la tonalità dello sfondo non l’ho toccata, anche se nella foto vira un po’ verso il verde. Il tempo che ho impiegato per questi tre oggettini che vi appaiono in rapporto 1:1 sul computer, è di circa un un’oretta e mezza in totale. Ovviamente non sono ben rifiniti, ma a me interessava vedere se su una base grigia, direttamente wet on wet, fosse possibile tirar fuori qualcosa di definitivo.

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Re: bouguereau

Messaggioda marina » 30 set 2011, 17:38

Ragazzi siete formidabili, basta perdervi d'occhio un attimo e voi partite in quarta :)
Faccio fatica a seguirvi :oops:
@ Giuseppe
Mi piace l'esperimento che hai fatto, proverò anchio!
Ciò che sai fare o sogni di poter fare, inizialo.
L'audacia ha in sè genio, potenza, magia.
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Re: bouguereau

Messaggioda edotp » 30 set 2011, 20:59

Giuseppe mi sembra che il tuo sperimento sia riuscito in pieno!
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Re: bouguereau

Messaggioda dadolina » 01 ott 2011, 07:35

WOW, complimenti per l'esperimento!
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Re: bouguereau

Messaggioda grigio » 01 ott 2011, 08:36

Ottimo Giuseppe, hai reso il vetro in maniera egregia!
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Re: bouguereau

Messaggioda xseven63 » 01 ott 2011, 11:19

Beh, mi fa piacere che mi diciate delle belle cose, ma non sono ancora riuscito ad ottenere quello che intendo di ottenere. Mi spiego meglio.
La mia idea è di partire da uno sfondo grigio medio, asciutto ovviamente, e di iniziare a dipingere con una serie limitata di colori abbastanza trasparenti e non eccessivamente violenti, e poi passare, sempre sul fresco, ad una seconda fase in cui aggiungerei dei colori più coprenti e saturi.
Per i colori della prima fase ho pensato al giallo di napoli autentico e/o il giallo di zinco ( i gialli di cadmio sono eccessivamente invasivi per questa prima fase, in alternativa se ne potrebbe costruire uno con ocra e un qualche giallo hansa, devo ancora sperimentare), al carminio (un rosso quinacridone), ed al blu oltremare. L’oltremare è un colore che va benissimo, il quinacridone, invece, tinge decisamente troppo rispetto agli altri due ed è difficile da controllare, ma al momento non ho trovato alternative. Con questa terna mi costruisco subito un grigio/nero neutro che utilizzo per scurire, e che mi serve anche per trovare la giusta tinta scura aggiungendoci all’occorrenza uno o due dei tre componenti, ma non tutte e tre assieme.
per il bianco ho pensato, ovviamente, a quello di piombo, ma potrebbe andar bene anche un’imitazione del bianco d’argento, decisamente più trasparente del titanio.
Nella seconda fase, ma sempre wet on wet con la prima, avrei pensato al rosso di cadmio, scuro e chiaro, al giallo di cadmio, nella versione limone e arancio, al nero d’avorio, ed anche al bianco di titanio per aumentare l’intensità dei punti luminosi.
Nell’esempio che ho postato, mi sono fermato alla sola prima fase con l’aggiunta però di nero d’avorio.
Non credo di essere ancora riuscito a trovare i colori giusti, soprattutto con il rosso, e comunque ho intenzione di continuare a sperimentare utilizzando anche il blu di cobalto e qualche altro giallo o combinazione di gialli. Per il rosso, allo stato dell’arte, mi devo accontentare, anche perché non ne posseggo altri di questa tonalità e trasparenza.
Giuseppe Settino
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