Iperrealismo con soli 3 colori. Da Leggere.

Il Realismo è un'interpretazione della realtà che non va oltre un certo grado di similitudine con la realtà. L'Iperrealismo, come dice la parola, va oltre il realismo e si pone come obiettivo quello di emulare con perfezione la realtà che l'artista vede, raggiungendo risultati di realismo fotografico. Paolo Tagliaferro e Stefano Grandi, gestori di questo forum, aiuteranno gli amici del forum ad avvicinarsi a questa tecnica ciascuno con il proprio stile e metodo.

Re: Iperrealismo con soli 3 colori. Da Leggere.

Messaggioda Zephyrine » 21 nov 2013, 15:42

Anch'io non posso non fare i complimenti a pantanik, è solo da ammirare tutto lo studio che ha fatto ed il risultato che ha ottenuto, bravissimo!
Per il resto la penso come Salvatore, la grisaglia la considero quasi superflua (non l'avevo mai usata prima di iscrivermi a questo forum) e vado direttamente con i colori e senz'altro non sarei mai in grado di affrontare uno studio come quello di questo articolo, non ne avrei mai il tempo e soprattutto la pazienza necessari.
Credo però che a pantanik manchi qualcosa, direi di abbandonare le immagini prese da internet e cominciare a creare composizioni e foto sue personali e da lì tutto il lavoro che ha fatto ne sarà di gran lunga valorizzato perché oltre allo studio (fin troppo tecnico) aggiungerà l'originalità e il tocco personale sia nella tecnica che nella composizione. ;)
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Re: Iperrealismo con soli 3 colori. Da Leggere.

Messaggioda Valeflo » 21 nov 2013, 17:46

Concordo con Zephyrine, in fondo oltre alla tecnica ed alla scientificità del metodo bisogna anche metterci del proprio, altrimenti si diventa delle stampanti umane e non degli artisti... standardizzare un metodo che consente a tutti di creare opere simili di certo non è arte ma pura tecnica e studio dei colori.
Sicuramente interessante e divertente, è giustissimo dare merito allo sforzo per lo studio effettuato ed al risultato ottenuto.
Però non è ciò che io considero arte, ovvero prevalentemente sentimento e originalità.
E credo che anche l'iperrealismo debba mantenere queste caratteristiche e debba pur sempre trasmettere emozioni, che prescindono e vanno oltre allo stupore del vedere uno spaghetto che sembra vero. Quindi personalizzare il soggetto o creare composizioni nostre, che abbiano una nostra impronta, resta imprescindibile ed è quello che fa la differenza tra chi è un'artista e chi è un mero esecutore.
Quanto al confronto con la musica fatto da Salvatore (io sono diplomata in conservatorio e ho studiato parecchi anni), concordo sul fatto che anche lì la tecnica sia necessaria, ma ho conosciuto persone che senza saper leggere uno spartito e senza aver mai seguito una sola lezione di strumento sapevano suonare alla grande... non è che può valere anche per la pittura??? Troppa tecnica contamina la spontaneità... comunque concordo sul fatto che è positivo conoscere le tecniche per poterle superare.
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Re: Iperrealismo con soli 3 colori. Da Leggere.

Messaggioda Vagabondo » 21 nov 2013, 20:07

Si anche io la penso come kiki e Valeflo,
fra l'altro a me l'iperrealismo piace fino ad un certo punto.
Riconosco l'ingegno di patanik, soprattutto il fatto dei tre colori fondamentali paragonati alla stampante.Ha proposto un metodo laborioso
e lungo ,ma l'iperrealismo richiede un tot di attenzione e lavorazione.
Gli va dato il merito di essere stato divulgatore di tecnica.
Penso pero' che altri maestri dell'iperrealismo vadano a occhio,l'iperrealismo c'era anche prima del computer. Bisognerebbe sentire che ne pensa Agostino.
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Re: Iperrealismo con soli 3 colori. Da Leggere.

Messaggioda pantanik » 21 nov 2013, 21:47

Ho usato un normale compensato e la misura e' 45x35.
Zephirine @ la grisaglia con la mia tecnica e' di fondamentale importanza,se non la si usa,tutta va ad annullarsi.Comunque Salvatore mi e' parso di capire che ,leggendo e guardando il mio sito,ha capito anche lui la sua importanza seguendo questa tecnica :-) Per quanto riguarda la scelta del soggetto,condivido quanto hai detto e ti faccio notare che il quadro della banana e' frutto mio .Nel caso di questa dimostrazione che ho voluto fare l'ho presa da internet sotto permesso di chi l'ha fatta solo perche' mi era piaciuta in modo particolare. Comunque in questo caso non volevo fare un quadro per esporlo o per essere valorizzato,volevo solo fare capire il concetto di quanto ho appreso in questi anni di studio.Ora che ho appuntato,tramite un sito creato da me ,tutto il processo,posso provare a fare quello che voglio.
Valeflo @ Questa tecnica penso che possa servire a chiunque,anche per chi non apprezza l'iperealismo.Solo per sapere come e' composto un colore,che cosa aggiungere a quel colore tanto difficlie da ottenere,puoi addirittura memorizzartelo per rifarlo in seguito.Non credere che sapendo tutta la tecnica si ottengano lavori bellissimi,ci vuole sempre l'estro e le doti naturali che ognuno di noi ha,io ho semplicemente spiegato scientificamente alcune cose .
Vagabondo @ Quando si tratta di volere imitare il piu' possibile un soggetto ritengo che andare ad occhio non porti a una perfezione ma a una visione proprio del soggetto.La mia tecnica aiuta sicuramente ad avvicinarsi alla perfezione,sta poi nell 'artista completare l'opera.Di certo uno che non sa dipingere avra' grossi problemi arrivati a un certo punto.Anzi.li avra' sin dall'inizio,perche' eseguire una grisaglia fatta come si deve si deve essere artisti.
Io cerco sempre di fare il confronto fra la foto originale e il quadro,questa e' la corrente pittorica che studio e che divulgo;non so nemmeno io come chiamarla,pensavo iperealismo.
Di certo un quadro eseguito con questa tecnica ad olio risulta piu' profondo,piu' vivo,piu' tridimensionale rispetto a quadri eseguiti con altre tecniche piatte.Non ho mai approfondito l'aerografo perche' il risultato finale mi pareva simile a una normale stampa,con questa e' una bellissima tecnica per chi piace e reputo pure loro degli artisti.
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Re: Iperrealismo con soli 3 colori. Da Leggere.

Messaggioda Vagabondo » 21 nov 2013, 22:29

Ma certamente, sono d'accordo, ottimo lavoro!
Bravo!
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Re: Iperrealismo con soli 3 colori. Da Leggere.

Messaggioda Zephyrine » 21 nov 2013, 22:44

@ pantanik - scusa, forse mi son fatta capire male, per me si potrebbe tranquillamente fare a meno della grisaglia parlando in generale, ma è ovvio che per come la usi tu è la base di tutto. La profondità cromatica che si ottiene è fuori discussione non intendevo assolutamente sminuirne la portata. Poi, ora che hai fatto il punto sul processo tecnico, puoi anche ricominciare a studiare e fare prove su soggetti tuoi come la banana però io non vedo la necessità di fare di tutto perché ogni particolare sia perfettamente identico all'originale. Col piatto di pasta l'hai ribadito più volte, secondo me non bisogna fare confronti, l'originale puoi anche toglierlo di mezzo, quello che tu hai prodotto vive di suo e quando qualcuno guarda un quadro non pretende di avere accanto l'originale da cui è tratto per vedere le differenze e giudicare se una micro-ombra è più accentuata o meno. ;)
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Re: Iperrealismo con soli 3 colori. Da Leggere.

Messaggioda Valeflo » 21 nov 2013, 22:49

pantanik, io non dubito del fatto che tu sia un Vero artista, non mi permetterei mai, e sicuramente non arriverei mai al tuo livello se non altro perchè mi manca la tua pazienza nella ricerca della perfezione. Mi spaventano però affermazioni secondo cui con una tecnica ed uno studio perfetto si possano clonare delle foto anche non possedendo grandi doti pittoriche e che quella di per sè possa considerarsi Arte. Parlando di musica, il mio insegnante un giorno mi ha detto: "hai eseguito il pezzo in maniera perfetta, hai una tecnica ineccepibile ma non ho sentito il cuore". Questa frase è rimasta impressa nella mia mente e adesso cerco sempre di vedere e sentire il cuore, in ogni tipo di opera d'arte ed in ogni esecuzione, anche se tecnicamente non sono perfette. Ma forse ho una visione troppo romantica della parola che mal si addice all'iperealismo.
In ogni caso mi riprometto di leggere attentamente tutti i contenuti del tuo sito e i tuoi studi, sono certa che anche chi la pensa come me possa imparare moltissimo e possa far tesoro delle tue tecniche.
Rinnovo i complimenti che ti ho già fatto ed il mio stupore per il tuo magnifico lavoro che avevo già riassunto in un "wow!" :D
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Re: Iperrealismo con soli 3 colori. Da Leggere.

Messaggioda tracolcino » 21 nov 2013, 23:40

Che titolo potrei dargli, forse "Le emozioni davanti agli spaghetti"? Tuttavia non ci sono dubbi perché l'iperrealismo è ARTE. In alcuni casi più riuscita in altri meno. Ho letto l'articolo dell'autore degli spaghetti (molto ben fatto) e mi è piaciuto molto soprattutto per l'accuratezza e la scientificità del suo approccio. Poi oggi si dice che tutto è ARTE dalla cacca d'artista alle copie perfette di opere famose e chi più ne ha più ne metta. Anche io accetto tutto, non ho nessun tipo di problemi ma quello che più mi sconcerta è che, su questo forum, ci sia una dottrina troppo fondamentalista nel senso che se hai una perfezione formale di esecuzione, tipiche del primo rinascimento e che, al massimo, arriva a fine ottocento, tutto va bene. Con gli impressionisti le cose cominciano a complicarsi e ci si smarrisce perché il disegno non è perfetto, la pittura è alla prima e si sovvertono tutte le regole classiche. Non parliamo poi di Van Gogh che qui qualcuno definisce pittura da cani. Figuriamoci poi dopo i post impressionisti, non se ne parla nemmeno. Bando alle ciancie qui riporto un quadro iperrealista che a me piace molto
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Carlo
Un omaggio ai colori dei minerali: http://www.mineraldata.org
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Re: Iperrealismo con soli 3 colori. Da Leggere.

Messaggioda sasadangelo » 22 nov 2013, 11:15

Noto dalla discussione che non è chiaro il nocciolo del punto a cui volevo arrivare.
Non si tratta ne di Arte, ne se mai io, tu o un altro un giorno userà questa tecnica o meno. Non mi interessano più di tanto queste cose. Nemmeno del cuore o altre cose del genre.

Da secoli molte persone intellettualmente più dotate di me si sono scervellate per capire se, la pittura al pari della musica può avere una sua teoria (ultimo che io conosco è Kandisky). Una teoria secondo cui io insegno a un tizio la scala Do Maggiore e quello il giorno dopo saprà fare una canzone di Bennato. Non c'entra qui nulla l'Arte, il cuore. Quelle sono evoluzioni che vengono dopo.

Nei secoli la scienza ha fatto molti progressi in questo settore.

Per poter rappresentare il mondo sul computer gli ingegneri hanno dovuto creare una matematica che rispecchiasse le leggi naturali.
Da qualche parte nel mondo c'è stato un ingegnere che ha consentito che quell'immgine video andasse su carta. C'è riuscito creando un modello che utilizza solo 4 colori.

Ecco qui il punto ... fino ad ora poteva farlo solo una stampante. Perchè il processo è così laborioso che un umano avrebbe impiegato troppo tempo per ottenere lo stesso risultato.

Quello che qui io ho cercato di portare all'attenzione è che pantanik in due mosse ha trovato quelle due semplificazioni che rendono anche ad un essere umano di riprodurre una foto in un tempo ragionevole (diciamo due mesi).

Mi aspetto che fra 10 anni pantanik, non usi più una mappatura dei toni così precisa perchè imparerà a farla così bene che ci metterà due giorni magari.
Mi aspetto che fra 10 anni pantanik, non vada più sul computer per capire quale dei tre primari mescolare per ottenere un colore. Saprà farli ad occhio.
E così via.

Quindi a pantanik magari serviranno 10 anni per fare ciò che oggi Ventrone fa ad occhio. Ma lo farà. Allora abbandonerà l'aspetto tecnico per dedicarsi all'apetto artistico.
Io non lo so se nel mondo qualcun altro ha fatto una cosa così. Da quanto ho letto in questi anni No.

Altra cosa è che il metodo è "facilmente" riproducibile come la scala di Do Maggiore. Lo insegni ad un neofita e dopo qualche prova e due dipinti arriverà al risultato di pantanik (che se non erro non dipinge da tantissimo).

Voi mi direte ... si ma quel neofita non fa Arte, ha solo imparato una procedura. Certo ... avete ragione. E' la stessa cosa del tizio che ha imparato la scala del Do Maggiore. Non basta certo aver imparato gli accordi e suonato il "Gatto e la Volpe" che lo fanno diventare Artista che fa concerti in tutto il mondo. Ne deve passare acqua sotto i ponti ... perchè poi deve imparare a crearle lui le canzoni, a riscaldare i cuori, ad essere unico. Questo non lo ottieni imparando la scala del Do Maggiore.

Quello che a me interessa è sapere che non solo teoricamente, ma anche praticamente un essere umano può fare in tempi ragionevoli ciò che fino a ieri poteva fare solo una stampante e, in un tempo ragionevole, si può insegnare ad un neofita con le dovute semplificazioni per evitargli tutti quei passaggi che oggi pantanik fa perchè è alle prime armi.

E' una piccola gocciolina che fino a ieri io non sapevo si potesse realizzare.
Oggi ho la prova che è fattibile.
Tutto qua.

PS
Giusto per essere chiari ... io nemmeno aspiro a seguire quella procedura. Ho altre inclinazioni. Ma già qualche cosa che ho visto sul suo sito mi potrà tornare utile.

PS1
Voi direte ora ... vabbe hai chiarito il tuo punto. Ma a noi cosa importa? Probabilmente nulla, ma in passato mi ero scervellato molto su questa cosa e non sono mai stato in grado di trovare quei 2 punti che, invece, ha trovato pantanik.
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Re: Iperrealismo con soli 3 colori. Da Leggere.

Messaggioda pantanik » 22 nov 2013, 12:40

sasadangelo ha scritto:Noto dalla discussione che non è chiaro il nocciolo del punto a cui volevo arrivare.
Non si tratta ne di Arte, ne se mai io, tu o un altro un giorno userà questa tecnica o meno. Non mi interessano più di tanto queste cose. Nemmeno del cuore o altre cose del genre.

Da secoli molte persone intellettualmente più dotate di me si sono scervellate per capire se, la pittura al pari della musica può avere una sua teoria (ultimo che io conosco è Kandisky). Una teoria secondo cui io insegno a un tizio la scala Do Maggiore e quello il giorno dopo saprà fare una canzone di Bennato. Non c'entra qui nulla l'Arte, il cuore. Quelle sono evoluzioni che vengono dopo.

Nei secoli la scienza ha fatto molti progressi in questo settore.

Per poter rappresentare il mondo sul computer gli ingegneri hanno dovuto creare una matematica che rispecchiasse le leggi naturali.
Da qualche parte nel mondo c'è stato un ingegnere che ha consentito che quell'immgine video andasse su carta. C'è riuscito creando un modello che utilizza solo 4 colori.

Ecco qui il punto ... fino ad ora poteva farlo solo una stampante. Perchè il processo è così laborioso che un umano avrebbe impiegato troppo tempo per ottenere lo stesso risultato.

Quello che qui io ho cercato di portare all'attenzione è che pantanik in due mosse ha trovato quelle due semplificazioni che rendono anche ad un essere umano di riprodurre una foto in un tempo ragionevole (diciamo due mesi).

Mi aspetto che fra 10 anni pantanik, non usi più una mappatura dei toni così precisa perchè imparerà a farla così bene che ci metterà due giorni magari. Dopo pochi giorni ,qualsiasi colore che vedevo in natura pensavo come potesse essere composto e allenavo la mente a determinarlo.
Mi aspetto che fra 10 anni pantanik, non vada più sul computer per capire quale dei tre primari mescolare per ottenere un colore. Saprà farli ad occhio. Qualsiasi colore so capire con che composizione dei tre colori primari e' composto:meno invece per quanto riguarda il fattore K,che ancora adesso mi risulta difficilissimo da determinare senza l'aiuto del computer.Solo facendo il metodo classico inverso,cioe' sovrapponendo al colore di base la velatura del colore complementare ottengo il valore,ma non e' la stessa cosa.
E così via.

Quindi a pantanik magari serviranno 10 anni per fare ciò che oggi Ventrone fa ad occhio. Ma lo farà. Allora abbandonerà l'aspetto tecnico per dedicarsi all'apetto artistico. Poi ci sono fenomeni che hanno doti innate che senza sapere la teoria ottengono risultati strabilianti
Io non lo so se nel mondo qualcun altro ha fatto una cosa così. Da quanto ho letto in questi anni No.

Altra cosa è che il metodo è "facilmente" riproducibile come la scala di Do Maggiore. Lo insegni ad un neofita e dopo qualche prova e due dipinti arriverà al risultato di pantanik (che se non erro non dipinge da tantissimo). Beh... :) se guardi per intero il mio blog,ne ho fatti parecchi di quadri ,circa 20 anni ho cominciato,belli o brutti che siano. Penso che oltre ad avere innata la vena artistica,il mio lavoro che svolgo da quando avevo 14 anni e ora ne ho 52 mi abbia affinato molto sia l'aspetto del colore che quello della forma.Faccio l'odontotecnico e nello specifico le ceramiche,quindi un certo occhio devo averlo per forza.

Voi mi direte ... si ma quel neofita non fa Arte, ha solo imparato una procedura. Certo ... avete ragione. E' la stessa cosa del tizio che ha imparato la scala del Do Maggiore. Non basta certo aver imparato gli accordi e suonato il "Gatto e la Volpe" che lo fanno diventare Artista che fa concerti in tutto il mondo. Ne deve passare acqua sotto i ponti ... perchè poi deve imparare a crearle lui le canzoni, a riscaldare i cuori, ad essere unico. Questo non lo ottieni imparando la scala del Do Maggiore.

Quello che a me interessa è sapere che non solo teoricamente, ma anche praticamente un essere umano può fare in tempi ragionevoli ciò che fino a ieri poteva fare solo una stampante e, in un tempo ragionevole, si può insegnare ad un neofita con le dovute semplificazioni per evitargli tutti quei passaggi che oggi pantanik fa perchè è alle prime armi.

E' una piccola gocciolina che fino a ieri io non sapevo si potesse realizzare.
Oggi ho la prova che è fattibile.
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Quello che hai scritto lo condivido in pieno ;l'intento era di fare degli appunti su quello che stavo capendo dalle varie prove effettuate.Poi mi sono reso conto che questa cosa era troppo importante per non essere divulgata e ho pensato di creare questo sito fra l'altro accessibile a tutti .

PS
Giusto per essere chiari ... io nemmeno aspiro a seguire quella procedura. Ho altre inclinazioni. Ma già qualche cosa che ho visto sul suo sito mi potrà tornare utile.

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Voi direte ora ... vabbe hai chiarito il tuo punto. Ma a noi cosa importa? Probabilmente nulla, ma in passato mi ero scervellato molto su questa cosa e non sono mai stato in grado di trovare quei 2 punti che, invece, ha trovato pantanik.
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