I MIEI PRIMI CONTATTI CON I MERCANTI D'ARTE.

Il Realismo è un'interpretazione della realtà che non va oltre un certo grado di similitudine con la realtà. L'Iperrealismo, come dice la parola, va oltre il realismo e si pone come obiettivo quello di emulare con perfezione la realtà che l'artista vede, raggiungendo risultati di realismo fotografico. Paolo Tagliaferro e Stefano Grandi, gestori di questo forum, aiuteranno gli amici del forum ad avvicinarsi a questa tecnica ciascuno con il proprio stile e metodo.

I MIEI PRIMI CONTATTI CON I MERCANTI D'ARTE.

Messaggioda paolo » 04 ott 2014, 22:27

La vera pittura al giorno d'oggi non è mai morta e ogni artista nella sua epoca porta un contributo alla diffusione della tecnica artistica. Fortunatamente al giorno d'oggi, nonostante i cambiamenti che abbia avuto l'arte, la grande pittura manierista e rinascimentale viene ancora contemplata da un grande numero di spettatori che sa apprezzarla molto.
Là fuori dal proprio studio di pittura , sicuramente ci sono galleristi, critici e collezionisti in cerca di nuovi talenti o addirittura di geni. Il mondo dell'arte non è un mondo fatto di giustizia e di democrazia, ma è una giungla dove sopravvive il più forte. Con i miei blog, facebook, twitter e la posta elettronica ricevo moltissimi contatti con effetti positivi e negativi e utilissimi per sapere altri pareri o avere consigli per nuove ispirazioni,ma vorrei mettere qualche esempio di qualche conversazione avuta con qualche mercante d'arte per far capire come si comportano quando contattano gli artisti:
questo mercante cominciò la conversazione chiedendomi l'amicizia su facebook. E per me non fu un buon contatto artistico, perchè pensava che io non avessi avuto esperienze precedenti e che fossi all'oscuro di ogni collaborazione con gallerie, artisti e critici. Invece già ero un po esperto a sentire molti consigli da alcuni critici d'arte che mi hanno sempre consigliato di non pagare mai per esporre ma solo di accettare collaborazioni con gallerie solo se tengono opere in conto vendita e se credono nel mio talento.

Riporto l'intera conversazione tra me e il mercante d'arte:
Lui:
ciao sono un mercante, ma prima ancora un collezionista
Avrei piacere a parlare con te del tuo lavoro e di una importante collaborazione. Seguo da tempo le tue opere e credo che tu possa superare maestri già affermati.

Io:
grazie per il complimento, è molto gentile, di che tipo di collaborazione si tratta?

Lui:
Bhe, io sono un mercante. Mi occupo della distribuzione dell'opera di importanti artisti di livello internazionale. Ma cerco di investire sempre sul nuovo o comunque sui giovani, Chi ti parla prima di essere mercante, imprenditore in altri settori, ecc, è stato ed è prima un collezionista, che poi ha trasformato l'amore per l'arte in un lavoro. Questa è una cosa fondamentale per essere un serio mercante. Perchè colui che dell'arte non ne ha compreso prima il valore culturale, tratterà l'arte come un misero oggetto da vendere dal quale ricavarci un misero guadagno pure di lavorare. Io penso che tu grande talento, possa già superare chi nel mondo vanta di essere l'iperrealista numero uno. Certo la strada è lunga, ma con il giusto supporto (mostre, monografie, case d'asta, e un serio gruppo che ti proponga nel mondo), riuscirai nell'intento. Posso sapere la tua distribuzione adesso come avviene? Di dove sei precisamente? Ti do del tu, perchè vedo che per primo mi hai concesso di usarlo...

io:
sono dalla provincia di Vicenza, in un paesino chiamato Lonigo. per quanto riguarda la distribuzione io dipingo sia su commissione per privati e per i collezionisti e sia per una galleria di Torino che dopo una mostra collettiva sull'iperrealismo a cui mi avevano invitato, mi hanno scelto per la permanenza in galleria. Siccome lo stile dell'iperrealismo è piuttosto lento da realizzare di solito le opere mi vengono sempre richieste, ma se ho qualche richiesta da parte tua vorrei collaborare molto volentieri, e di solito quante opere chiedi agli artisti? te lo chiedo solo per regolarmi nel corso dell'anno come mantenere gli impegni.

Lui:
Caro Paolo, vedi, io mio obiettivo è rappresentare un artista in esclusiva mondiale. Non posso dirti quante opere si possano produrre in un anno, perchè tutto dipende dal tipo do pittura e da quanto l'artista impieghi per fare un'opera e un soggetto. Una curiosità, le tue quotazioni attuali quali sono? Hai un sito internet? Sarei felice di averti nella mia scuderia. Grazie.

Io:
il mio sito web è questo: http://www.artpaolotagliaferro.it/ le quotazioni al pubblico che ho sono intorno ai 5-6 mila euro, ma in esclusiva nel senso che devo collaborare solo con te o posso mantenere anche la mia galleria e i miei contatti vari? Ma ascolta se dici di seguirmi da molto tempo come fai a non sapere che ho un sito internet? Non mi convinci....

Lui:
Hai delle alte quotazioni. L'esclusiva vuol dire un gruppo che ti rappresenta e che si fa carico di tutte le spese. Certo che pero in cambio paga le opere molto meno delle gallerie. Avere una esclusiva non vuol dire che tu non possa restare nell'altra galleria. Ma solo che sarà la società che ti tutela a fornire le opere alla galleria. I grandi artisti hanno esclusive, dovresti saperlo. Mio caro se si vuole arrivare a grandissimi livelli si deve soffrir un po. Conosci Luciano Ventrone? Dicono sia il miglior iperrealista al mondo. Io da tempo sono alla ricerca di un giovane artista che possa imporsi sopra di lui e spenderei ogni cifra. Fammi sapere se possiamo parlarne.

Io:
grazie, si conosco Luciano Ventrone, ho avuto modo di esporre assieme a tre mostre in giro per l'Italia. vorrei chiederti come avviene la diffusione nel mondo delle opere? e nel caso di eventuale vendita come funziona? la percentuale del 50% ?

lui:
Noi abbiamo i nostri contatti, gallerie, mercanti, critici, io ho anche una casa editrice e pubblico direttamente le monografie. Scusa se mi permetto, da amico ed estimatore, ma per ciò che riguarda la distribuzione ancora sei poco pratico. Un mercante quando compra le opere da un artista, non le paga mai il 50% ma molto meno, spesso anche 4 5 6 volte in meno rispetto al mercato. L'importante è che il mercante sia persona seria e faccia arrivare al cliente finale l'opera al prezzo di mercato. Cioè se un'opera vale 5.000 euro. Metti caso che l'artista la dia 500 al mercante, il mercante la rivenderà ad esempio 1000 o 2000 ad una galleria, la quale la rivenderà 5.000 al cliente finale. Questo è fondamentale, ecco perchè mettersi nelle mani di mercanti sbagliati ci si rovinano gli artisti. Questo discorso del prezzo minore è normale, perchè il mercante o un grosso gruppo, non ha a che fare direttamente col cliente finale, ma ha piu filiere da rispettare, vendita ad altri mercanti, vendita a gallerie, con un guadagno minore. Non solo, pero in cambio, il mercante non compra mai dall'artista una sola opera visti i prezzi minori ma sempre grossi ordini. 5 10 20 100 pezzi ecc. Mi segui. Nel nostro caso se dovessimo organizzare mostre pubblicazioni ecc, secondo te chi caccia i soldi? L'artista o noi? Siamo solo noi, che per una mostra e una monografia paghiamo tutto, ecco perchè con l'artista abbiamo prezzi diversi. Ma tutte queste cose servono a tutelarlo e a farne crescere il valore commerciale e culturale. Ti faccio un esempio. Le famose gallerie Orler, che vendono anche in tv. Hanno opere di artisti di fama mondiale che propongono ad esempio 3.800 euro per un'opera. Loro quella opera dall'artista la pagano 500 400 700 a seconda. Ma il discorso è giusto perchè intanto ne prendono sempre e continuamente, pi fanno pubblicità all'artista che non caccia una lira e per di più devono pagare tutte le spese della macchina organizzativa che serve per vendere quell'opera, cioè tv, conduttore tv, tasse, ecc. Il discorso è chiaro? Tutti i grandi artisti lavorano cosi, ma tu credo lo saprai. Fammi sapere.

Io:
io posso capire tutto il suo amore per l'arte e gli apprezzamenti che ha per me, o sono poco pratico io oppure tu racconti storielle per artisti emergenti, i grandi artisti li conosco e non lavorano come dici tu, ma comunque non mi convinci neanche ora purtroppo...ad esempio ci metto anche tre mesi per fare un'opera, e non posso chiedere 500 o 700 euro, questi soldi li prendevo dieci anni fa alle prime esposizioni, poi facendo il mio cammino ho incontrato gallerie e critici che mi hanno aiutato a farmi conoscere, ma se io dovessi lavorare per 500 euro è meglio che cambio lavoro, ma con tutto rispetto per lei e per la sua attività io ho persone che mi pagano tranquillamente le cifre che le dicevo all'inizio, e in un anno faccio poche opere e sono eseguite con una grande precisione e pazienza, sono frutto di tanti anni di intensi studi pittorici e accademici ,e vorrei che venissero pagate per riuscire a vivere, e con tutte le gallerie che ho incontrato nei rapporti di lavoro pagano tutte il 50% e se dico un prezzo di un'opera a un acquirente chi può non ha problemi a pagarmi quello che chiedo, sarò anche poco esperto come dici, ma queste esperienze le dico perchè le vivo sempre tutti i giorni con le gallerie e i critici e collezionisti vari che mi seguono, ma comunque ogni mercante ha diritto di lavorare come vuole. se in futuro ogni tanto le interessa comprare qualche mia opera gliela farò molto volentieri, ma al giusto compenso

lui:
Caro Paolo,il mio dei 500 come dici era solo un esempio per farti capire come gira il mondo dell'arte non che io debba pagarti tanto. Ti faccio una domanda anzi una affermazione che susciterà in te delle domande.

Secondo te, in 10 anni, come tu dici, un artista della tua potenza culturale, non avrebbe già dovuto avere una fama mondiale?Questo accade solo quando si è seguiti da un grande gruppo, o da mercanti seri che investono per far aumentare tutto, quotazioni, livello artistico culturale ecc..Mi segui in ciò che voglio dire?La galleria prende qualche opera ogni anno da 10 anni per rivenderla al doppio, ai clienti sistematicamente, è solo fine a se stessa, perchè la acque cosi non si muovono mai. Ma secondo te, perchè un 100x100 di Ventrone oggi lo pagano anche 50.000 euro? Credi che telemarket a lui li paghi la meta? Molto meno, pero dopo un solo anno o pochi anni i risultati si vedono, le quotazioni vanno alle stelle. E secondo te quando tutto questo accade, chi ne giova per primo non è l'artista. Io non dico niente, chiedo solo di discuterne e se hai anche tu l'interesse che ho io, di fare un bel discorso.

Io:
le rispondo che anche se son da dieci anni che espongo, ma ho finito di studiare all'accademia da poco tempo, e non ho avuto il tempo pieno come ora per dedicarmi alla pittura, quindi anche se ci metto anni per farmi conoscere poco mi importa perchè credo che ogni artista abbia i passi senza doverli bruciare nel tempo, credo che per ogni passo ci sia il giusto tempo, e mi sto dedicando da appena tre anni a tempo pieno a dipingere, perchè prima dipingevo quando avevo tempo durante gli studi accademici,e in dieci anni non si raggiunge la fama mondiale, ci vuole una vita per rincorrerla. Poi conosco Ventrone e quali critici lo seguono, ma non è mai stato trattato da telemarket, ma solo da gallerie e critici d'arte, comunque a parte questo io quando finisco le opere sono quasi sempre già prenotate, ma accetto commissioni purchè mi vengano pagate prima della consegna al collezionista, per ragioni di fiducia, e se nel tempo lei volesse prendermene qualcuna io ben volentieri accetto, però con uno scambio equo, io ragiono in cose semplici, dipingo e chi vuole l'opera me la paga, certo non chiedo cifre alte, ma il giusto in base all'impegno, il tempo che impiego e la difficoltà, e vorrei che chi mi commissiona l'opera mi venga apprezzata per la qualità prima di tutto e per amore dell'arte, preferisco persone che perdono la testa davanti a un quadro per la sua bellezza anzichè persone che pensano solo al guadagno e ai loro affari, è solo un mio pensiero, probabilmente noi artisti siamo molto legati alle nostre opere e ai percorsi di vita che si scelgono, naturalmente senza rimpiangere nulla

lui:
Certo capisco, quando ne possiamo parlare?

Io:
Mai o forse quando lei mi commissionerà qualche opera e me la paga veramente, io le chiedo solo onestà reciproca e serietà.
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Re: I MIEI PRIMI CONTATTI CON I MERCANTI D'ARTE.

Messaggioda P. Daniele » 05 ott 2014, 14:39

trovo che il discorso del mercante sia corretto.
chi deve fare la maggior parte del lavoro?
chi deve prendere un anonimo pezzo di tela pitturato, trovarne il significato recondito e nascosto, sostenere che quella particolare tecnica di pittura/scultura o quel che sia, anche se non sembra sia ottenuta dopo anni di studi e prove, chi deve sostenere che quella “cosa” rappresenta (mettici quello che ti pare) e non assolutamente quello che sembra? e che se l’osservi bene, magari socchiudendo gli occhi, ti accorgi che è impregnata dell’anima dell’artista, e che mai più riuscirà a esprimersi a un tale livello?
chi deve convincere galleristi e pol… pardon collezionisti d’arte che quella “cosa” è un ottimo investimento?
quindi è evidente che la sua proposta è assolutamente corretta.
e poi, parliamoci chiaro, tu dipingi giocattoli e canestri di frutta che somigliano in tutto a giocattoli e canestri di frutta, perché non ti limiti a fare polaroid…. è un sistema veloce, pratico, e si vendono bene sai, le polaroid sono ormai introvabili.

per chi non l’avesse ancora visto…. consigliato e divertente.

http://ondemand.mtv.it/serie-tv/il-test ... temporanea
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Re: I MIEI PRIMI CONTATTI CON I MERCANTI D'ARTE.

Messaggioda sasadangelo » 06 ott 2014, 10:06

Ciao,

Il tuo discorso non fa una grinza. Io ho una visione tutta mia, forse mi sbaglio.
Ma fra 20-30-50 anni di tutti questi intermediari non ci sarà più bisogno. Al pittore basterà un sito web e una grande esperienza di marketing. Molti sottovalutano il "marketing" pensando sia una cosa da venditori di pentole, ma non è così. Il "marketing" è il riuscire a promuovere il proprio lavoro e farlo conoscere ad una vasta platea.
Quando parlo di vasta platea non dico più persone possibili. Ma più persone possibili nel giusto ambito.
Sembra utopia lo so, ma oggi ci sono già pittori che guadagnano migliaia di euro al mese e sono bravi 1/100 rispetto a Paolo.
Qual'è la differenza? Hanno investito tempo nel acquisire la conoscenza del marketing. Questa conoscenza si può acquisire gratis su Internet. Ma pochi ci riescono perchè pochi si distinguono dalla massa.

C'è un altro aspetto. Oggi un bravo pittore può vivere di dipinti. Ma riflettiamo un pò, per sopravvivere serve che Paolo guadagni almeno 30000 Euro all'anno. Di questi 27% va in tasse. Rimangono 21.000 Euro circa, ossia 1750 al mese o 3500 ogni due mesi. Se lui fa un dipinto ogni due mesi come diceva altrove o li vende ad un prezzo > 3500 o è meglio che fa un altro lavoro. Riesce a venderne 6 in un anno? Forse si.
Ma oggi un pittore può vivere anche di conoscenza. Quindi corsi privati, libri. Questo credo Paolo l'abbia capito.

Questo è un business model. Ma c'è ad esempio quello di un altro pittore (non dico il nome per delicatezza) che vende 800 Euro ad opera. Ma un 'opera la fa in 1 o 2 giorni. In aggiunta a corsi privati ci campa eccome.

La vendita di conoscenza (es. Libri) ha un altro vantaggio. E' un guadagno passivo. Ossia il libro lo scrivi ua volta e poi lo vendi N volte anche quando dormi (se hai un buon sistema di automazione). Stessa cosa per video corsi o pubblicità.

A mio avviso Paolo (e questo già lo dissi a lui in privato) già si distingue dalla massa. Serve solo che acquisisca conoscenze per promuoversi nei giusti ambiti. Anche li serve studiare e studiare. Poi non è detto che lo faccia lui quel lavoro. Può delegarlo a qualche familiare.

Potrei parlare all'infinito di quest'aspetto, ma mi fermo qui. E' troppo lungo da approfondire.
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Re: I MIEI PRIMI CONTATTI CON I MERCANTI D'ARTE.

Messaggioda paolo » 07 ott 2014, 23:08

grazie per le risposte mi fa molto piacere leggere quello che scrivete. sai mi piacerebbe imparare un corso di marketing per vendere meglio e diffondere molto le mie opere perchè credo anche io che in futuro si potrà vivere attraverso i modelli on line di diffusione.
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Re: I MIEI PRIMI CONTATTI CON I MERCANTI D'ARTE.

Messaggioda spyfil » 08 ott 2014, 08:14

paolo ha scritto:grazie per le risposte mi fa molto piacere leggere quello che scrivete. sai mi piacerebbe imparare un corso di marketing per vendere meglio e diffondere molto le mie opere perchè credo anche io che in futuro si potrà vivere attraverso i modelli on line di diffusione.


D'accordissimo con quanto detto ma attenzione a non mischiarsi alla folla.
Mi spiego meglio.
Io lavoro nel settore internet e quant'altro ed è un gran mezzo per vendere e farsi pubblicità.
Dico solo attenzione a non mischiarsi alla folla perchè un artista, a mio avviso, non deve essere paragonato ad un commerciante.
Non si deve (tra virgolette) "svendere" o dare l'idea che in qualunque parte trovo una sua opera.. altrimenti si perde di credibilità a mio avviso..
E' un po come se ti mettessi a vendere le tue opere in una piazza assieme agli altri artisti di strada.. quand'è che riusciresti a farti pagare un'opera quello che realmente vale?

Quindi si internet ma fatto come si deve. Per esempio io al tuo posto userei il tuo sito al meglio per poter anche vendere o accettare commissioni ma con appositi moduli senza scrivere prezzi e senza sbandierare che sei alla ricerca disperata di vendere.. (cosa che da quel che ho capito non sei)
Poi cercherei invece di farmi pubblicità utilizzando i canali del mondo dell'arte ma anche qua la campagna deve essere fatta in modo "sapiente" a mio avviso. Non devi dare l'idea di essere il piccolo artista che sta crescendo.. ma il grande artista che fa opere che gli altri non fanno e le cui quotazioni non potranno fare altro che crescere con il tempo!



Questo è quello che bisognerebbe fare, secondo me.
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Re: I MIEI PRIMI CONTATTI CON I MERCANTI D'ARTE.

Messaggioda sasadangelo » 08 ott 2014, 09:09

Ciao,

Non credo esista un corso per marketing online anche perchè il tema è così vasto:

1. Creazione sito web (che tu hai già)
2. Copywriting
3. Landing pages
4. Reti pubblicitarie
5. Affiliazioni
6. Pubblicazione ebook as PDF, kindle
7. Uso di servizi vendite Amazon
8. Newsletter
9. Vendita online
10. Promozione tramite pubblicità adwords
11. Seo

il miglior modo a mioa avviso e cominciare a prendere confidenza con i migliori siti web, cominciare a scaricare ebook (come feci io a partire del 2007), leggere il più possibile.
Ma c'è un rischio. Quello di spendere molto tempo su cose che poi non funzionano realmente.

Secondo me l'esperimento del libro che stai facendo è un primo passo per cominciare a imparare. Le dritte di cui potevi aver bisogno te le ho scritte già. Ti ho sintetizzato in poche righe anni di studio. Se riesci ad approdondire l'1% di ciascuna di quelle righe fra 1 anno, con le tue capacità, puoi mandare a quel paese tutti questi parassiti.
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Re: I MIEI PRIMI CONTATTI CON I MERCANTI D'ARTE.

Messaggioda sasadangelo » 08 ott 2014, 09:16

Dico solo attenzione a non mischiarsi alla folla perchè un artista, a mio avviso, non deve essere paragonato ad un commerciante.
Non si deve (tra virgolette) "svendere" o dare l'idea che in qualunque parte trovo una sua opera.. altrimenti si perde di credibilità a mio avviso..
E' un po come se ti mettessi a vendere le tue opere in una piazza assieme agli altri artisti di strada.. quand'è che riusciresti a farti pagare un'opera quello che realmente vale?


Hai perfettamente ragione. Tempo fa parlando con Robinson (di cui c'è l'intervista su blog) mi disse proprio che su Internet al più puoi vendere opere da 100/200 Euro. Con prezzi superiori la gente vuole vederlo. Infatti, gli acquirenti per le opere possono anche essere su Internet ma forse è meglio cercarli altrove. Lui ha opere da 1500/2000 Euro che vende solo nel suo negozio fisico in Nuova Zelanda. Però molte delle persone che vanno al suo negozio prima hanno visto le sue opere su Internet.
Credo che per Paolo sia analoga la cosa. Il sito non gli serve per vendere opere ma per farle conoscere ai futuri acquirenti che poi magari ad una Mostra o in qualche Galleria andranno a vederlo ed eventualmente acquistarlo.
Detto questo credo che un'opera di Robinson (che a me piace molto) valga 1/100 di quella di Paolo.

Viceversa, per la vendita della conoscenza ... su Internet c'è molta gente che ha voglia di imparare e poter imparare dai migliori è qualcosa di molto ambito. Quindi Paolo se ha voglia di condividere la sua conoscenza fa bene ad usare Internet come strumento. Un libro sull'iperrealismo non esiste e chiunque pagherebbe per averlo.
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Re: I MIEI PRIMI CONTATTI CON I MERCANTI D'ARTE.

Messaggioda spyfil » 08 ott 2014, 09:28

Parlare della propria tecnica, della propria arte va benissimo.
Più mostri di essere "bravo" meglio è da tutti i punti di vista.
Più gente ti conosce meglio è, questo è il succo del discorso. Che sia tramite forum, riviste, gallerie.. è indifferente.

Tanto per dirti io le quotazioni attuali non le avrei scritte qui sul forum, non in chiaro perlomeno.
Poi se vogliamo parlare del sito.. ce l'ha ok. Ma se lo guardiamo che impressioni ti fa?

Ti da l'idea di un artista affermato che vende opere di un certo valore? O ti da l'idea di un sito fatto un po' "in casa"?
Non vorrei fare paragoni.. ma se apriamo per esempio il sito di Roberto Ferri.. diciamo che da un altra impressione..
(Attenzione non sto cercando di venderti il sito eh..) ;)

Scherzi a parte.. tutto l'insieme di cose aiutano.. ma devono essere fatte a regola d'arte (e in questo caso il termine non può essere più azzeccato).
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Re: I MIEI PRIMI CONTATTI CON I MERCANTI D'ARTE.

Messaggioda Dario » 25 feb 2015, 18:48

trovo questo topic interessantissimo. molti di noi dipingono per passione, ma riuscire a conoscere e approfondire le strategie attraverso le quali tale passione possa anche tradursi in guadagno fino a diventare un vero e proprio lavoro mi piacerebbe proprio. spero che chi è più navigato in tale ambito possa continuare a condividere la propria esperienza, raccontare il proprio percorso e dare indicazioni e consigli a chi sogna di diventare un pittore di professione
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