Considerazioni per la pittura iperrealista

Il Realismo è un'interpretazione della realtà che non va oltre un certo grado di similitudine con la realtà. L'Iperrealismo, come dice la parola, va oltre il realismo e si pone come obiettivo quello di emulare con perfezione la realtà che l'artista vede, raggiungendo risultati di realismo fotografico. Paolo Tagliaferro e Stefano Grandi, gestori di questo forum, aiuteranno gli amici del forum ad avvicinarsi a questa tecnica ciascuno con il proprio stile e metodo.

Re: Considerazioni per la pittura iperrealista

Messaggioda paolo » 13 set 2012, 21:16

nel web ho trovato questo, compare anche il mio nome:
Iperrealismo, fotorealismo, sono termini nati verso gli anni 70 dello scorso secolo per identificare quella corrente artistica che, attraverso le opere di pittori o scultori, aveva lo scopo di riprodurre fedelmente la realtà, l'immagine “vera” delle cose, superando addirittura la resa fotografica. Attraverso la propria capacità tecnica, l'artista vuole inviare un messaggio emotivo forte nei confronti del fruitore.
L'iperrealismo è una conseguenza della pop art, ricca di espressione e di colori vivaci, con un profondo messaggio di denuncia sociale.
Parliamo di artisti del calibro di Chuck Close, di Richard Estes, di Ralph Goings, di Duane Hanson, per la sfera statunitense.
L'iperrealismo non è mai morto. Attualmente in Italia vive grazie ad artisti del calibro di Luciano Ventrone, Paolo Tagliaferro, Giuseppe Gigli, tanto per citarne alcuni che operano nella pittura specialmente a olio.
Per il raggiungimento di un risultato perfetto, l'iperrealismo si fonde perfettamente con la tecnica aerografica, la quale attraverso la stesura del colore polverizzato, da origine ad un connubio di sfumature e contrasti cromatici che, associati ad una corretta conoscenza del colore, permettono una maggiore fedeltà nella riproduzione. Naturalmente, senza escludere le tecniche tradizionali che devono essere alla base della conoscenza di un vero artista.
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Re: Considerazioni per la pittura iperrealista

Messaggioda sasadangelo » 14 set 2012, 12:40

Due osservazioni:

L'iperrealismo è una conseguenza della pop art, ricca di espressione e di colori vivaci, con un profondo messaggio di denuncia sociale.


Secondo me no. La pop art nasce come protesta al consumismo ma, paradossalmente, alla fine (almeno nella musica) è stata associata proprio al nazional popolare. Quando parliamo di musica pop cosa intendiamo? Qualsiasi movimento artistico sfocia sempre in più aree tipicamente: pittura, scultura, a volte architettura, danza musica, ecc. Per l'iperrealismo ho visto pittura e scultura ... non so cosa si potrebbe inventare in architettura, danza, musica ...

associati ad una corretta conoscenza del colore, permettono una maggiore


Io non so se tutti gli iperrealisti hanno veramente questa conoscenza sulla mistione dei colori. Non fraintendetemi. Ma prendiamo l'esempio di una foto plastificata come ci insegna Walter. Con quel riferimento ho constatato che è molto più semplice fare mistioni identiche al soggetto in esame rispetto a chi, invece, dipinge dal vero e da lontano tenta di azzeccare le tinte. Sono a favore dell'uso della foto plastificata e, infatti, l'uso. Chi non sa mescolare i colori non ci riuscirà nemmeno con la foto, ma però penso a quanto fossero bravi i pittori del passato a dipingere senza foto. Magari con una mela il test del colore riesci ancora a farlo, ma per il Ritratto? Forse con l'uso di un foglio ... non saprei ... secondo me è meno semplice dell'uso della foto.

Per il raggiungimento di un risultato perfetto, l'iperrealismo si fonde perfettamente con la tecnica aerografica

Questa non la sapevo. E' vera Paolo?

La pittura iperrealista è per me una grande conquista ... alcune volte non amo i soggetti scelti dagli iperrealisti anni '70. La trovo, invece, gradevolissima con soggetti di stile antico come le nature morte di Ventrone, Paolo, e altri e anche soggetti innovativi come tenta di fare Paolo con i giocattoli.
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Re: Considerazioni per la pittura iperrealista

Messaggioda azapudda » 15 set 2012, 14:58

è mia intenzione quanto prima sperimentare l'iperrealismo su un soggetto che ho già dipinto in modo realista dimensioni 18x24 su cartone telato,adesso voglio fare un saltino di qualità,dunque sarebbe bello avvalersi dei consigli di Paolo...intanto la tela,pensavo di usare una tela pieraccini extrafine che ho già in casa di dimensioni 40x50, gesso si o gesso no? poi ho visto le fasi di due tuoi lavori (l'uva e il guerriero) e ho notato che sei partito direttamente col colore senza usare grisaglia...o almeno così mi è sembrato...invece l'amico Blues usava la grisaglia...quindi che fare?io per fare il quadro della foto ho lavorato senza grisaglia...fammi sapere Paolo :D grazie mille
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Re: Considerazioni per la pittura iperrealista

Messaggioda paolo » 15 set 2012, 22:58

ciao. puoi usare inizialmente una preparazione di imprimitura bianca ad olio, si chiama preparazione ad olio per fondi, la puoi trovare e acquistare al negozio di zecchi colori a firenze, è un negozio di restauro rifornitissimo. http://www.zecchi.it/ clicca in gessi e imprimiture tra i loro prodotti e vedrai che aprendo la pagina compare questa preprarazione ad olio, costa poco comunque e va benissimo. nei due dipinti in cui ho cominciato dal disegno avevo riportato il disegno con la carta carbone con il metodo del ricalco, il piu veloce per avere una dritta sulle proporzioni da tenere per quando si comincia a dipingere poi il soggetto principale. la grisaglia la uso solo se ho un periodo di tempo piu calmo per dipingere, cosi magari perdo anche una giornata o due per disegnare il soggetto. comunque per l'iperrealismo, il disegno iniziale è essenziale solo per avere le proporzioni e la prospettiva esatta del soggetto, la parte piu interessante avviene successivamente con il colore, e li cominciano le difficoltà. disegnare con un metodo o l'altro è solo un modo per velocizzare il disegno iniziale, non per altro, perchè se mi vien messa davanti una modella o un ritratto da fare a matita te lo abbozzo in dieci minuti senza difficoltà, anche perchè all'accademia di disegno dal vero ne facevo a valanghe e tutt'ora mi alleno sempre molto con soggetti reali per tenere allenata la mano. Lo stesso Caravaggio usava specchi per riprodurre le figure per i suoi dipinti e si dice che secondo alcuni studi aveva fatto realizzare un buco nel soffitto del suo studio da dove poteva filtrare la luce che, con l'aiuto di una lente biconvessa e uno specchio concavo rifletteva direttamente sulla tela l'immagine del soggetto da dipingere. Il problema era che mutando la luminosità e i modelli, il maestro era costretto a cambiare anche le proiezioni.
L'indicazione che il Caravaggio utilizzasse qualche tipo di ottica risale al 1994 quando Roberta Lapucci, docente all' Università di Firenze e grande specialista di restauro, pubblicò un articolo intitolato "Caravaggio e i quadretti nello specchio ritratti" a cui fecero seguito "Caravaggio e i fenomeni ottici" e "Caravaggio e l'ottica", pubblicato a Firenze nel 2005 Charles Falco, fisico, esperto di ottica dell'University of Arizona ha spiegato che gli artisti non avevano bisogno di lenti in quanto le immagini si potevano mettere a fuoco anche con specchi concaviche sonoin grado di proiettare un'immagine su una superficie piana.Il ricalco del disegno con l'uso dello splovero, o con l'episcopio o con le diapositive, è un'operazione tecnicamente necessaria all'iperrealismo, in quanto è una tecnica pittorica che adopera la fotografia iniziale quale fine e quale mezzo, ma che purtroppo è valsa agli artisti in questione di essere incapaci di disegnare dal vivo. Nessuno indovinerebbe mai, finchè non vede i miei disegni dal vivo, che io sono capace di disegnare dal vivo una figura umana o una natura in modo classico. Molti pensano che, gli iperrealisti facendo uso di fotografie non siano capaci di disegnare in modo classico, invece le persone piu comuni si sbagliano, perchè gli iperrealisti riportano il disegno da una fotografia solo per eseguire un metodo un po piu veloce che permetta di avere le esatte proporzioni la giusta prospettiva e la gista angolatura del soggetto. osservando il tuo dipinto parti piuttosto bene per capire la base dell'iperrealismo, devi far uso dei pennelli piu piccoli per dettagliare di piu le ciliegie e le foglie, comunque vedo che hai una buona conoscenza della tecnica.
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Re: Considerazioni per la pittura iperrealista

Messaggioda sasadangelo » 16 set 2012, 12:20

poi ho visto le fasi di due tuoi lavori (l'uva e il guerriero)

Paolo io avevo visto il guerriero. Poi andando su facebook non l'ho trovato più. Dove trovo queste foto, sarei curiso di rivedere il primo e vedere l'uva.

Codice: Seleziona tutto
ciao. puoi usare inizialmente una preparazione di imprimitura bianca ad olio, si chiama preparazione ad olio per fondi, la puoi trovare e acquistare al negozio di zecchi colori a firenze, è un negozio di restauro rifornitissimo. http://www.zecchi.it/ clicca in gessi e imprimiture tra i loro prodotti e vedrai che aprendo la pagina compare questa preprarazione ad olio, costa poco comunque e va benissimo.

Qual'è la tua opinione sul comune gesso acrilico?
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Re: Considerazioni per la pittura iperrealista

Messaggioda paolo » 17 set 2012, 17:48

il comune gesso acrilico non lo trovo buono quanto può essere la preparazione ad olio per fondi.
bisogna sapere se si vuol cominciare il dipinto ad acrilico o ad olio. se nei primi passi del dipinto si usano gli acrilici è utile cominciare con una imprimitura iniziale bianca ad acrilico. se invece si vuol cominciare il dipinto totalmente ad olio è la cosa migliore dare una base di preparazione ad olio per fondi. io non ho preferenze in particolare in quanto vedo un po in base al tempo che ho per eseguire i quadri per le mostre e cosi scelgo se cominciarli ad acrilico e finirli ad olio o se cominciarli ad olio e finirli con l'olio, ma il risultato mi viene sempre lo stesso in quanto se comincio ad acrilico per velocizzare non cambia niente per me perchè poi finisco i dipinti ad olio, è solo per velocizzarmi un po quando sono tanto impegnato, ma il risultato finale del dipinto è sempre ottimo.
le prime basi colorate di acrilico in un dipinto le eseguo con due o tre colori massimo per creare i chiaroscuri iniziali per fare un opera monocroma. le parti che andranno in luce saranno il bianco di fondo della base bianca della tela, e le parti buie dei soggetti saranno di un bruno van dick o di un nero, dipende da quanto calda è la luce e anche l'ombra da eseguire successivamente. un esempio posso usare un nero e un bruno van dick per eseguire un chiaroscuro iniziale del dipinto e poi comincio con le velature ad olio copiando i colori che ha il soggetto. cosi anzichè preparare i chiaroscuri iniziali con l'olio in una settimana, ci metto solo un paio di giorni con l'acrilico, poi una volta asciugato si comincia e si finisce il dipinto con i colori ad olio.
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Re: Considerazioni per la pittura iperrealista

Messaggioda sasadangelo » 17 set 2012, 18:17

Grazie per le risposte.
Dove posso vedere le foto dell'uva e guerriero che prima citava Azapudda?
Quello del guerriero l'avevo vista ma vorrei rivederlo.
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Re: Considerazioni per la pittura iperrealista

Messaggioda paolo » 17 set 2012, 19:30

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Re: Considerazioni per la pittura iperrealista

Messaggioda paolo » 17 set 2012, 19:31

però dovrò caricare gli album di queste foto dei passaggi di realizzazione dell'uva e di morte di un guerriero su queste pagine appena riuscirò ad avere piu tempo libero
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Re: Considerazioni per la pittura iperrealista

Messaggioda azapudda » 17 set 2012, 19:42

grazie Paolo ho capito che, com'è logico aspettarsi segui procedimenti diversi in base al lavoro che devi eseguire,ma francamente :( sto un poco in confusione su come approcciare il lavoro: potrei lavorare come ho sempre fatto concentrandomi maggiormente sul dettaglio...altrimenti se non ti annoia, mi dovresti spiegare un poco più semplicemente come fare una ciliegia tanto per cominciare,osservando attentamente le tue ciliegie su facebook deduco che fai prima le ombre con le terre,poi passi le velature dei rossi ,poi le parti lucide un colore tendendente al rosa e poi le alte luci con puntini di bianco....sto sbagliando? grazie mille :P


p.s ho visto degli splendidi lavori iperrealisti realizzati con l'acquarello,non solidi come i dipinti a olio,ma ugualmente belli,e mi sembra che il tuo modo di lavorare l'olio sia come se fosse un acquarello ,è solo una mia impressione?
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