Test di velature

Il Realismo è un'interpretazione della realtà che non va oltre un certo grado di similitudine con la realtà. L'Iperrealismo, come dice la parola, va oltre il realismo e si pone come obiettivo quello di emulare con perfezione la realtà che l'artista vede, raggiungendo risultati di realismo fotografico. Paolo Tagliaferro e Stefano Grandi, gestori di questo forum, aiuteranno gli amici del forum ad avvicinarsi a questa tecnica ciascuno con il proprio stile e metodo.

Test di velature

Messaggioda sasadangelo » 09 feb 2012, 14:21

Ciao,
da tempo sto cercando di capire se esiste un modo per poter testare gli effetti di una velatura prima che essa venga realmente applicata su un dipinto.
Tipicamente i colori trasparenti in un tavolozza non sono tanti.

Un primo metodo è quello di testare la velatura direttamente su dipinto in una piccola area tanto poi con lo straccio si rimuove facilmente (anche se un leggero alone rimane).

Mi era venuta in mente anche l'idea dei vetri. Ossia fare la velatura su dei vetri e lasciarli asciugare. Poi vedere che effetto fa applicato sopra il dipinto. In teoria sarebbe anche possibile sovrapporre i vetri per vedere conbinazioni di colori. Non so se questa idea bizzarra funzioni però.

Il punto è che con colori coprenti uno mescola i colori a parte e potendole testare anche con le foto diviene molto semplice (se si è un pò bravini con il color mixing) ottenere il colore giusto.

In velatura ciò non sempre è vero. Spesso ci si affida a mescolanze note, oppure se voglio rendere qualcosa più azzurrognola metto un pò di blu trasparente velato e via.

Paolo, tu che non sfumi mai i colori ma adoperi solo velature, come ti regoli. Effettui i test direttamente su dipinto? Ti affidi all'esperienza?
Grazie
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Re: Test di velature

Messaggioda paolo » 11 feb 2012, 00:28

sasadangelo ha scritto:Ciao,
da tempo sto cercando di capire se esiste un modo per poter testare gli effetti di una velatura prima che essa venga realmente applicata su un dipinto.
Tipicamente i colori trasparenti in un tavolozza non sono tanti.

Un primo metodo è quello di testare la velatura direttamente su dipinto in una piccola area tanto poi con lo straccio si rimuove facilmente (anche se un leggero alone rimane).

Mi era venuta in mente anche l'idea dei vetri. Ossia fare la velatura su dei vetri e lasciarli asciugare. Poi vedere che effetto fa applicato sopra il dipinto. In teoria sarebbe anche possibile sovrapporre i vetri per vedere conbinazioni di colori. Non so se questa idea bizzarra funzioni però.

Il punto è che con colori coprenti uno mescola i colori a parte e potendole testare anche con le foto diviene molto semplice (se si è un pò bravini con il color mixing) ottenere il colore giusto.

In velatura ciò non sempre è vero. Spesso ci si affida a mescolanze note, oppure se voglio rendere qualcosa più azzurrognola metto un pò di blu trasparente velato e via.

Paolo, tu che non sfumi mai i colori ma adoperi solo velature, come ti regoli. Effettui i test direttamente su dipinto? Ti affidi all'esperienza?
Grazie



ciao, una volta i primi tempi provavo con ogni colore a fare delle prove su dei cartoncini telati solo per capire la trasparenza di ogni tonalità. per la trasparenza di un bicchiere attualmente uso i colori in base all'esperienza che il mio occhio ha fatto nel riconoscere le varie tonalità con il passare degli anni dipingendo quadro dopo quadro, però per farti l'esempio se nell'opera ho molti bicchieri o altri vetri da dipingere, preferisco avere una base iniziale come colore in tutta la tela. per spiegarti piu semplicemente farei un bianco della tovaglia alla base, e un colore leggermente piu scuro nello sfondo, sfumo appena appena le due tonalità orizzontalmente, per non lasciare un segno troppo nitido tra lo sfondo e la tovaglia, poi lascio asciugare e disegno con la carta carbone i bicchieri. se uso l'episcopio disegno i bicchieri con una matita bianca, in questo caso poi quando comincerò a dipingere le varie sfumature dei vetri farò delle tonalità piu chiare sopra. ma questo solo con i bicchieri perchè hanno tante particolarità grigi, azzurre, gialle, rosse, in base ai riflessi che prendono.
però quando ho altri soggetti tipo frutta parto solo dalla tela interamente bianca come sfondo, cosi ho la possibilità di coprire con le velature di colori puri. ti faccio un altro esempio, se dipingo delle arance essendo rotonde hanno la loro parte in luce e in ombra. la parte in ombra inizialmente dove i pori dell'arancia di vedono meno li dipingerò con un nero leggero, in modo che venga un grigio. la parte in luce è la mia tela bianca. poi una volta asciutto comincio con un giallo cadmio velato, aspetto che asciughi, do un'altra mano piu intensa, e la lascio asciugare. poi se mi va bene, provo con un rosso che mi sembra piu adatto per arrivare alla tonalità dell'arancia che di solito può essere un rosso lacca di garanza, è il miglior rosso che esiste secondo me. il grigio iniziale ha solo la funzione di riportare la tonalità di rosso e giallo che ho creato piu scura in ombra e piu pura nella luce. di conseguenza l'esecuzione dell'arancia nasce quasi automaticamente con i vari passaggi sovrapposti senza sfumare mai dal chiaro al scuro. però per questo genere di frutta son necessarie anche piccole velature a piccole zone, tenendo conto sempre delle cavità dell'arancia.
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Re: Test di velature

Messaggioda marina » 11 feb 2012, 08:33

Ciao Paolo.....avrei una domanda da farti......o meglio ne avrei tante ma mi limito :)
hai scritto ..."senza sfumare ...mai dal chiaro al scuro..".ecco quì mi interessa sapere... se succede e a me succede spesso che il chiaro vada sopra lo scuro come si rimedia? si può fare una velatura più scura?...ti faccio un esempio in un nudo se la tinta carne chiara va sopra l'ombra...si può fare una velatura con appunto lacca di garanza? anche a me piace questo rosso.....senza sfumare.... ma allora intendi velare tutto il soggetto perchè se io velo solo una parte allora in quel caso sfumo? non so se sono riuscita a spiegarmi... in ogni caso ti ringrazio per le informazioni che ci dai ;)
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Re: Test di velature

Messaggioda sasadangelo » 11 feb 2012, 10:50

però quando ho altri soggetti tipo frutta parto solo dalla tela interamente bianca come sfondo, cosi ho la possibilità di coprire con le velature di colori puri. ti faccio un altro esempio, se dipingo delle arance essendo rotonde hanno la loro parte in luce e in ombra. la parte in ombra inizialmente dove i pori dell'arancia di vedono meno li dipingerò con un nero leggero, in modo che venga un grigio. la parte in luce è la mia tela bianca. poi una volta asciutto comincio con un giallo cadmio velato, aspetto che asciughi, do un'altra mano piu intensa, e la lascio asciugare. poi se mi va bene, provo con un rosso che mi sembra piu adatto per arrivare alla tonalità dell'arancia che di solito può essere un rosso lacca di garanza, è il miglior rosso che esiste secondo me. il grigio iniziale ha solo la funzione di riportare la tonalità di rosso e giallo che ho creato piu scura in ombra e piu pura nella luce. di conseguenza l'esecuzione dell'arancia nasce quasi automaticamente con i vari passaggi sovrapposti senza sfumare mai dal chiaro al scuro. però per questo genere di frutta son necessarie anche piccole velature a piccole zone, tenendo conto sempre delle cavità dell'arancia.


Per la prima parte della risposta volevo solo chiarire che a me non interessa tanto come rendere la trasparenza di un bicchiere, ma come testare le velature. In parte hai risposto nella seconda parte e credo la risposta sia l'esperienza come intuivo. Anche io quando uso le velature lo faccio su cose che già sono che funzionano. A volte, però, su dipinti molto avanzati ho timore a tentare cose nuove per evitare di rovinare il dipinto. A volte mi chiedo ... chissà come sarebbe una velatura con nero di avorio in quest'area?

E a volte mi chiedo ... se esistesse il modo per testare la velatura senza rovinare il dipinto in fase avanzata sarebbe bello. Ma come?

Nel suo Trattato Leonardo parla di usi di piccoli vetri. Stendendo su questi un colore trasparente e lasciato seccare, si potrebbe sovrapporre all'area e vedere come verrebbe una velatura con quel colore su quell'area. Ma non so se questa potrebbe sembrare un'idea sensata e se qualcuno l'avese mai provata. Poichè tu scrivevi di usare pesantemente le velature mi chiedevo come facevi a testare le tue velature.
Tutto qua.

PS
ritornando al tuo esempio dell'arancia (questo non c'entra nulla con il test delle velature) dici con nero dipingi l'ombra. Poi una prima velatura gialla e poi una seconda velatura rossa. Però mi chiedo con queste sole tre aplicazioni ti troverai il passaggio da chiaro a scuro troppo netta ... come fai per dare una transizione smooth senza mai sfumare?
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Re: Test di velature

Messaggioda azapudda » 11 feb 2012, 15:13

Sasà secondo la mia opinione, se è una parte di dipinto su cui ancora dovrai lavorarci il problema non sussiste ,la velatura se non va bene si può ricoprire facilmente con colore solido,oppure si può fare un color test su fotografia come ci ha insegnato Walter,oppure ancora esistono tabelle già pronte in dei libri sulle velature....
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Re: Test di velature

Messaggioda sasadangelo » 12 feb 2012, 12:26

Sasà secondo la mia opinione, se è una parte di dipinto su cui ancora dovrai lavorarci il problema non sussiste ,la velatura se non va bene si può ricoprire facilmente con colore solido,oppure si può fare un color test su fotografia come ci ha insegnato Walter,oppure ancora esistono tabelle già pronte in dei libri sulle velature....


Credo di non essermi spiagato bene.

la velatura se non va bene si può ricoprire facilmente con colore solido

pensi realmente che io non sappia questa cosa? Il punto è proprio questo. Ho un'area che voglio velare. Diciamo un cielo (un'area bella grossa). Provo un colore. Alla fine non mi piace. Che faccio mi rimetto a fare il cielo in maniera coprente?

si può fare un color test su fotografia come ci ha insegnato Walter

funziona solo con i colori coprenti

oppure ancora esistono tabelle già pronte in dei libri sulle velature....

ne dubito

Cerco di dare un pò di background altrimenti non mi capite. Premetto però che un pò di velature ci capisco non è che ne sono ignorante. Poichè sto realizzando la marina con l'onda che vedete nella home page del blog, avevo ripreso un libro di Carlo Vighi sulla tecnica fiamminga x il paesaggio in cui alla fine lui suggerisce, dopo una fase coprente, una fase trasparente. Ossia velare le varie aree cielo, alberi ecc. consigliando alcuni colori. La cosa mi ha incuriosito ma è morta lì. Del resto non è una novità per me fare velature finali su un lavoro.

Poi dando un'occhiata al Trattato di Leonardo che sempre consulto mi sono imbattuto in un passaggio in cui parlava del test di velature con i vetri o qualcosa del genere. Sai l'italiano antico non sempre è facile da comprendere.

Lì mi è venuto il primo dubbio: ma l'olio si attacca sul vetro?

Ho provato a fare qualche ricerca su Internet per vedere se qualche folle in giro per il mondo aveva fatto qualcosa di questo tipo anche per capire se è una cosa che ha senso oppure no. Ovviamente non ho trovato nulla. E' questo farebbe protendere a pensare che la cosa non ha senso. Ma questo tarlo mi è rimasto ... poichè avevo letto che Paolo usava solo velature e quasi mai sfumava i colori mi sono chiesto: magari lui quando era nella fase di apprendimento ha tentato qualche stratagemma per testare le velature prima di applicarle.

Parliamoci chiaro. Se stendi una velature e non ti piace basta uno straccio semplice per rimuovere la velatura. L'ho fatto tante volte. Solo che dopo 3 o 4 volte si comincia a vedere un leggero alone che aumenta man mano che fai prove. Allora da lì capire se esiste un modo migliore x fare le prove.
Tutto qui.
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Re: Test di velature

Messaggioda azapudda » 12 feb 2012, 19:51

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Re: Test di velature

Messaggioda sasadangelo » 12 feb 2012, 22:19

Scusami azapudda, non volermene ma conosco bene il sito di grafite e conosco anche quell'articolo e l'originale.
Queste sono tra i primi temi che ho letto e di cui mi sono occupato tanti anni fa.
Non indirizzano la mia domanda. Apprezzo il tentativo di volermi aiutare ... ma io il test lo voglio fare sul dipinto in corso d'opera non su tabelle.
Inoltre, io so già che testando le velature sul dipinto il colore si rimuove facilmente con uno straccio.

Allora tu ti chiederai ... ma allora che vuoi?

Il test su dipinto con straccio dopo 3 o 4 tentativi crea un leggero alone che all'occhio attento non sfugge.
Ecco io voglio indirizzare questo problema.

PS
è ovvio che con la pratica questo problema si riduce sempre di più è la probabilità di sbagliare diventa sempre più pari a zero ... ma poichè credo ci siano ancora cose da imparare su questo tema volevo capire se esiste un modo diverso, non convenzionale e non i soliti metodi. Tutto qui.
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Re: Test di velature

Messaggioda azapudda » 13 feb 2012, 09:01

ho capito cosa intendi,siccome dicevi che tabelle sulle velature dubiti esistano ,invece io ho dei libri in cui ne ho viste alcune e comunque ci si può creare una propria tabella di riferimento con i colori della propria tavolozza anche per farsi un'idea degli effetti che si possono ottenere,inoltre se non vuoi testare sul dipinto puoi prendere un foglio fai una striscia bella lunga del colore su cui vuoi testare le velature e fai tutti i test di velatura che ti servono,naturalmente il test del vetrino puoi sempre farlo e vedere se funziona
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Re:Prova di vetrini Test di velature

Messaggioda litza » 27 giu 2013, 16:48

leggo solo ora, con parecchio ritardo rispetto alla discussione, che si cerca un metodo per sperimentare le velature prima di sporcare la tela. Io il metodo dei vetrini l'ho impiegato ma servendomi di plexiglass o materiale equivalente che fosse sufficientemente trasparente. L'ho tagliato in tanti rettangoli abbastanza lunghi e larghi da poter avere un'area sufficientemente leggibile e poi ho velato ciascuno dai colori chiari a quelli piu' scuri purche' trasparenti. Il problema maggiore e' stato quello di otte :roll: nere una superficie di colore trasparente sufficientemente omogenea in cui medium e colore non evidenzissero troppo il segno delle pennellate. Poi le ho lasciate asciugare per qualche giorno appoggiate orrizontalmente.Il lavoro non e' venuto perfetto ma sufficiente per valutare le sovrapposizioni. Spero sia utile a chi le vuole provare
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