Cosa ne pensate di questo artista?

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Re: Cosa ne pensate di questo artista?

Messaggioda mascia » 02 ott 2014, 11:49

Capisco, grazie per la spiegazione Antau, a causa della mia educazione artistica "autocostruita" sui classici questo è un modo "moderno" di dipingere, un po' cartellonistico forse, più adatto al gusto odierno di quei quadri dove predominano le terre :D ...da provare comunque!!! Come se fosse facile...è vero, l'ultimo è notevole!
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Re: Cosa ne pensate di questo artista?

Messaggioda antau » 02 ott 2014, 13:14

Ehee.... anche io ho la preparazione artistica auto-costruita. Solo che non sono mai stato appassionato della pittura classica, pur apprezzandola. Ho sempre provato una forte attrazione per la pittura di impressionisti e macchiaioli, e per quella dell'800 in generale. Tenendo presente questo, mi rendo conto che probabilmente non è un caso se apprezzo molto l'artista oggetto di questa discussione.... :)


p.s.: ... per intenderci, se un genio della lampada un po' snob mi dicesse: <Rispondimi subito e esaudisco il tuo desiderio: tra 3 secondi vorresti essere capace di dipingere come Leonardo o come questo sconosciuto di nome Riddik?>

Io risponderei il secondo.... :roll:
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Re: Cosa ne pensate di questo artista?

Messaggioda mascia » 02 ott 2014, 16:48

antau ha scritto:p.s.: ... per intenderci, se un genio della lampada un po' snob mi dicesse: <Rispondimi subito e esaudisco il tuo desiderio: tra 3 secondi vorresti essere capace di dipingere come Leonardo o come questo sconosciuto di nome Riddik?>

Io risponderei il secondo.... :roll:

:) Ci credo anche perchè il povero Leonardo coi suoi tempi di realizzazione di un dipinto, almeno per la leggenda che ci è stata tramandata, al giorno d'oggi sarebbe completamente fuori, mentre Riddick ha l'aria di essere piuttosto prolifico!! :D
Anche io amo gli impressionisti e i loro corrispettivi italiani, volevo dire all'inizio che tra il cielo grigio azzurro degli impressionisti e quello blu di Riddick preferisco il primo, almeno su un dipinto...ma forse capisco cosa vuoi dire, effettivamente i cieli di Riddick sono molto belli, guarda questo:
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guardandolo ho pensato "Ma non c'era una donna col parasole lì?" ;)
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Re: Cosa ne pensate di questo artista?

Messaggioda gianartista » 15 ott 2014, 20:49

Concordo con mascia....questi quadri sono delle illustrazioni un pò slavate.
Manca un impianto ritmico tipico delle grandi opere. Manca una struttura tonale e mancano i contrasti.
Sembrano più disegni colorati che opere di pittura.
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Re: Cosa ne pensate di questo artista?

Messaggioda Cuorenero » 16 ott 2014, 00:14

Io credo che commentare delle opere a video invece che dal vivo sia sempre riduttivo , questo pittore gioca molto su i colori che secondo me il video sfalsa, spesso vedo anche opere di grandi artisti modificate un sacco in saturazione e contrasto, guardando l'immagini postate credo che quella incorniciata sia la più fedele , gioca molto con colori freddi del paesaggio a colori caldi dei personaggi vuoi uomini o animali (focalizza l'attenzione), per le ombre poco scure credo che dipenda da una "scuola o modo di pensare " statunitense che portano ha far creare quadri pieni di luce . cmq sembra che lavora sempre in controluce , dando luce intorno ai personaggi .
A me non dispiace , specialmente l'incorniciato esprime molto , la mano su il cavallo , le ombre riflesse molto tenue , che fanno pensare a fine giornata
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Re: Cosa ne pensate di questo artista?

Messaggioda mascia » 16 ott 2014, 08:40

Ecco Cuorenero è interessante questa cosa che hai notato, i colori caldi usati far "emergere" e quindi dare volume a persone e animali sullo sfondo freddo; questo effetto ottenuto solo coi colori e non col chiaroscuro è molto interessante, chissà se è facile da riprodurre?
Gianartista io volevo solo fare un po' di contraddittorio con Antau ;), comunque mi sembra uno stile molto simile a quello di Volegov e altri... pare che siano loro i nuovi impressionisti, anche se non dipingono en plein air ma credo da foto con modelli che mettono in posa loro stessi, almeno per quanto riguarda Volegov... ma ai posteri l'ardua sentenza :D ...intanto contrasto tra colori caldi e freddi al posto del chiaroscuro e controluce sempre e comunque, sembra una buona tecnica da provare per una pittura veloce!!!
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Re: Cosa ne pensate di questo artista?

Messaggioda antau » 16 ott 2014, 15:43

...E io il contraddittorio lo colgo volentieri :) perchè sono commenti interessanti e la discussione mi piace.
Certo, chiamarle "illustrazioni un po' slavate" o "disegni colorati" è un po' forte, non credete?
Perchè, poi, cosa è un dipinto se non un "disegno colorato" dove il disegno può essere più o meno tracciato, può essere solo nella mente del pittore, può essere ben definito, può essere addirittura ombreggiato prima...? Prima di un dipinto c'è sempre un disegno, mentale o effettivo che sia.
A livelli di gusto posso capire benissimo il fatto che possa o meno piacere uno stile come questo; non comprendo invece lo sminuire lo stile come se fosse "più facile"...
Non credo esista uno stile facile per tutti; di sicuro questa è una pittura più veloce di quella fatta con le velature ma questo non vuol mica dire che è più facile; un pittore che ha imparato a dipingere con le velature probabilmente se viene costretto a dipingere con questo tipo di "pittura veloce" non sa neanche da dove iniziare per arrivare a certi effetti. Se qualcuno non gli insegna come arrivarci, non ci arriverà da solo o ci metterà molto tempo, un po' come succede per la tecnica classica.
Ecco che viene fuori il discorso della differenza di stile che non coincide mai con la maggiore o minore semplicità.... questa affermazione è una banalizzazione che viene fuori dalla vecchia scuola e che è spesso ricorrente in altri campi dell'arte. Prendete Pavarotti: è stato un tenore di spessore mondiale, uno dei grandi della storia del canto; ma nelle occasioni in cui sconfinava nella musica leggera, era oggettivamente poco ascoltabile, con tutto il rispetto per la sua indubbia grandezza. Ricordo benissimo la sua versione di "Caruso" del mitico Dalla: non credo di fare un torto al grande tenore sostenendo che la sua versione era rigida, lenta, pesante... pareva non finire mai. E questo non certo perchè Pavarotti non sapeva cantare ma solo perchè era costretto dalla sua stessa preparazione su certi binari che non erano quelli migliori per interpretare una canzone di musica leggera. Per Pavarotti era assolutamente difficile rendere bene quella canzone come probabilmente sarebbe difficile per Leonardo dipingere in questo stile.
Anche il discorso dell'impianto ritmico dell'opera è legato ad una visione un po' troppo focalizzata solo su un certo tipo di pittura; i quadri postati in questo spazio risentono evidentemente dell'influenza del cinema, di un tipo di visione non classica, di tutta una serie di regole di inquadratura che ai tempi della pittura classica neanche esistevano. E' normale che l'impianto non sia lo stesso.... non c'è "in scena" l'ultima cena o il giudizio universale, ma delle scene di vita quotidiana che riprendono molti stereotipi derivanti dal cinema western e li ripropongono in chiave pittorica.
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Re: Cosa ne pensate di questo artista?

Messaggioda gianartista » 16 ott 2014, 20:13

antau ha scritto:...E io il contraddittorio lo colgo volentieri :) perchè sono commenti interessanti e la discussione mi piace.
Certo, chiamarle "illustrazioni un po' slavate" o "disegni colorati" è un po' forte, non credete?
Perchè, poi, cosa è un dipinto se non un "disegno colorato" dove il disegno può essere più o meno tracciato, può essere solo nella mente del pittore, può essere ben definito, può essere addirittura ombreggiato prima...? Prima di un dipinto c'è sempre un disegno, mentale o effettivo che sia.
A livelli di gusto posso capire benissimo il fatto che possa o meno piacere uno stile come questo; non comprendo invece lo sminuire lo stile come se fosse "più facile"...
Non credo esista uno stile facile per tutti; di sicuro questa è una pittura più veloce di quella fatta con le velature ma questo non vuol mica dire che è più facile; un pittore che ha imparato a dipingere con le velature probabilmente se viene costretto a dipingere con questo tipo di "pittura veloce" non sa neanche da dove iniziare per arrivare a certi effetti. Se qualcuno non gli insegna come arrivarci, non ci arriverà da solo o ci metterà molto tempo, un po' come succede per la tecnica classica.
Ecco che viene fuori il discorso della differenza di stile che non coincide mai con la maggiore o minore semplicità.... questa affermazione è una banalizzazione che viene fuori dalla vecchia scuola e che è spesso ricorrente in altri campi dell'arte. Prendete Pavarotti: è stato un tenore di spessore mondiale, uno dei grandi della storia del canto; ma nelle occasioni in cui sconfinava nella musica leggera, era oggettivamente poco ascoltabile, con tutto il rispetto per la sua indubbia grandezza. Ricordo benissimo la sua versione di "Caruso" del mitico Dalla: non credo di fare un torto al grande tenore sostenendo che la sua versione era rigida, lenta, pesante... pareva non finire mai. E questo non certo perchè Pavarotti non sapeva cantare ma solo perchè era costretto dalla sua stessa preparazione su certi binari che non erano quelli migliori per interpretare una canzone di musica leggera. Per Pavarotti era assolutamente difficile rendere bene quella canzone come probabilmente sarebbe difficile per Leonardo dipingere in questo stile.
Anche il discorso dell'impianto ritmico dell'opera è legato ad una visione un po' troppo focalizzata solo su un certo tipo di pittura; i quadri postati in questo spazio risentono evidentemente dell'influenza del cinema, di un tipo di visione non classica, di tutta una serie di regole di inquadratura che ai tempi della pittura classica neanche esistevano. E' normale che l'impianto non sia lo stesso.... non c'è "in scena" l'ultima cena o il giudizio universale, ma delle scene di vita quotidiana che riprendono molti stereotipi derivanti dal cinema western e li ripropongono in chiave pittorica.


Interessante la tua riflessione.
Non so se ti riferisci a me, ma io non ho detto che questa è una tecnica facile!
Dipingere a velatura in modo accurato è solamente una modalità "diversa" dalla pittura alla "prima" fatta di rapidi tocchi.
Sul piano espressivo cambiano. Sul piano del valore si equivalgono. E qui penso che siamo in accordo.
Per quanto riguarda il disegno ritengo che il disegno non abbia, per sua natura, un impianto tonale,ma solo tratti e chiaroscuro.
In genere i disegni dei grandi maestri del passato hanno il colore della carta, grigio oppure ocra, e poi sono lavorati in chiaro con tocchi di bianco
ed in scuro con fusaggine o altro tratteggiata e/o sfumata. Non esiste un impianto tonale che è invece tipico della pittura.
Non è una cosa che dico io. E' lì da vedere. Basta prendere un quadro di Raffaello, convertirlo in scala di grigio e confrontarlo con il suo disegno preparatorio, e si vedono
chiaramente le differenze. La maggior parte degli artisti, soprattutto in ambito amatoriale, tendono a confondere e sovrapporre il disegno e la pittura. e si vede la piattezza dei risultati.
In passato ci sono casi diversi esempi di artisti con pitture dall'impianto tonale debole. Mi vengono in mente Carpaccio e Benozzo Gozzoli, i cui quadri sembrano appunto
dei disegni a colori. La struttura ritmica del quadro non è, come dici tu, focalizzata su un certo tipo di pittura.
Le pitture parietali di Lescaux sono ritmiche, come lo sono quelle egizie, greche, giapponesi. Sono ritmici i quadri di Paolo Uccello, Beato Angelico, Caravaggio,Rubens, Picasso, Matisse, Chagall
e a salire nel tempo sono ritmici i quadri di Hopper, Hokney ed altri contemporanei.
La ritmicità è una costante atemporale della pittura.
Hai invece ragione quando parli delle influenze che la pittura subisce nel "proprio tempo".
Ad esempio, hopper, negli anni '40 del 900 era molto influenzato dagli stereotipi del cinema noir di allora.
Si vede bene questa cosa nei tagli cinematografici che hanno i suoi quadri.
La pittura di oggi può confrontarsi col digitale e può esserne influenzata positivamente senza snaturarsi.
Hanno fatto bene quigli amministratori del forum ad affiancare all'artigianato pittorico, l'artigianato digitale di Gimp e photoshop.
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Re: Cosa ne pensate di questo artista?

Messaggioda antau » 17 ott 2014, 08:48

No gianartista, era un discorso generale, non riferito a nessuno di voi in particolare; spesso quando si dicono frasi come "sono disegni colorati un po' slavati" o "è una tecnica veloce" il discorso di fondo è, semplificando, che quel tipo di pittura è alla portata di chiunque, anche un dilettante senza alcuna capacità tecnica. In realtà io non la penso così e mi pare che anche tu non intenda questo...
Il discorso dell'impianto tonale del disegno invece lo comprendo poco... forse sono mie lacune in fatto di termini o un significato più ampio che do io alla parola "tono", ma per me anche un disegno in bianco e nero ha il suo impianto tonale e la sua scala di toni intermedi, ottenuta dalle diverse gradazioni che vanno dal bianco al nero. Dicevo prima che in molti casi alla base di un dipinto c'è un disegno che può essere appena accennato come può essere molto elaborato con tanto di gradazioni di tono; la grisaglia o un underpainting monocolore sono di fatto disegni di base che poi verranno ricoperti dagli strati di colore ovviamente dati in forma di velature... quando dico che molti dipinti sono "disegni colorati" intendo questo... In una grisaglia o in un underpainting, l'impianto tonale c'è eccome. Se invece come disegno intendi solo il classico matita e carta senza sfumature, allora capisco il tuo concetto, ma forse lo trovo un po' limitato...
Scherzandoci un po' e considerando il tipo di pittura di questo artista, dubito che qui esista un underpainting o una grisaglia... quindi chiamare queste opere disegni colorati è decisamente fuori luogo... :)
Sulla questione del ritmo, ti do ragione... sono stato frettoloso nello scrivere ma non intendevo dire che il ritmo esiste solo in una certa epoca della pittura... in realtà, nell'ambito del discorso facevo coincidere il concetto di "impianto ritmico" con un'idea di composizione del quadro molto tradizionale che chiaramente nella pittura oggetto di questa discussione, non è certo come quella dei classici. Chiedo venia per la confusione... ma lo dico sempre: non ho assolutamente una preparazione artistica, spesso uso termini in maniera sbagliata, un po' come quelli che vengono a chiedermi consigli meccanici sulla bici(una mia passione) parlandomi di "cambio" quando intendono il deragliatore .... :-D
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Re: Cosa ne pensate di questo artista?

Messaggioda EnricoF » 19 ott 2014, 20:53

Scusate se la mia può sembrare un'intrusione ma la discussione mi piace e mi ha intrigato particolarmente quando ho sentito usare il termine pitture ritmiche! :)
Anch'io manco di preparazione artistica. Praticamente sono un "nocchiero che entra in naviglio senza timone o bussola". Mi perdonerà di lassù il grande Leonardo, ma purtroppo questo è il mio stato. Frequentare questo forum ha contribuito in piccola parte a colmare alcune lacune ma resto sempre senza preparazione di base. Questo mi penalizza moltissimo, e gradirei tanto assistere a discussioni di questo tipo che possano aiutarmi a comprendere un pochino di più l'arte della pittura in cui mi piace cimentarmi anche senza la dovuta preparazione. :oops:
Per quanto riguarda l'artista americano citato non riesco a dare un giudizio tecnico, ma il tipo di pittura mi piace, anche se, come è stato detto, manca un pochino delle ombre scure. Sembrano tutti soggetti manipolati digitalmente a cui sono stati sparati un pochino i contrasti cromatici!
Enrico.
Chi lavora con le mani è un operaio. Chi lavora con le mani e con la testa è un artigiano. Chi lavora con le mani, la testa e il cuore è un artista. ( San Francesco d'Assisi ).
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