Ottobre 2014- Cosa pensi della mia opera?

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Ottobre 2014- Cosa pensi della mia opera?

Messaggioda mila » 02 ott 2014, 10:07

Via con le opere terminate di ottobre
" Prendi il tuo cuore, e la tua anima buona e, lanciali lontano...Solo gli uomini saggi riusciranno a raggiungerlo" Proverbio indiano (by Vincenzo)
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Re:"Girotondo intorno ai Trulli"

Messaggioda VINCENZO FONTANAROSA » 02 ott 2014, 10:44

Girotondo intorno ai Trulli ” ….

“ Puglia ...

Il fascino delle coste...

...Il profumo dei ricci del primo pescato all'alba...

...Un Sole raggiante che t’abbronza l’anima e riscalda il cuore …

… Un mare da amare per eccellenza …

… Quella sua brezza salina della sera, che ti sfiora e accarezza il viso, facendoti sentire un brivido improvviso a fior di pelle … Passeggiando romanticamente sul braccio di un molo, o su un lungomare, illuminato dai raggi della Luna , che si riflettono su quello specchio d'acqua, tra sogni e desideri espressi, in una notte aurea e stellata di San Lorenzo”...

<< … “ Vidi l’Orizzonte e davanti, quell'azzurra calma piatta, d'una fetta d'Adriatico...
… Con le vele spiegate dei pescherecci, e l’aiuto d’ un maestrale favorevole, per ogni marinaio che segna sulla pergamena, la giusta rotta, per saper dove andare …
... L'incresparsi della schiuma spumeggiante, a quel rilassante marèggio d’ogni onda, che va verso riva e s’infrange contro quegli scogli dorati e quei frangi/ frutti al largo …

… Lì, dove, i gabbiani, di tanto in tanto, si posano , prima di spiccar via, ancora in volo, per lasciarsi andare a quella coreografica e sinuosa loro danza dinamicamente geometrica , nello spazio infinito e celeste di quel Cielo sereno, che ti lascia intravedere, quelle sponde lontanissime, d’un imponente promontorio del “Gargano”…
… Quasi fosse un saluto, di quello stormo reale, per chiunque ne venisse ad ammirarne quei luoghi e scorci panoramici mozzafiato, che secoli orsono, furono anche terra di conquista, di lotte ed incursioni dei popoli Medio – Orientali ; o storie leggendarie, come quelle attribuite ad una famosa “Disfida di Barletta”, capitanata da un valoroso Ettore Fieramosca...">>



… Le Bellezze artistiche e monumentali , che caratterizzano e contraddistinguono ciascuna località, nei propri e diversi stili architettonici gotico -romanico - barocco e d’influenza, fortemente turco-saracena; non che, attrazioni di un turismo, che pullula fin dai primi giorni della calda stagione …

… Trani con la sua splendida Cattedrale sul mare ed il maestoso campanile ; Polignano; Otranto; Ostuni detta la “città bianca”; Santa Cesarea; Lecce considerata la “Firenze del Sud”; Santa Maria di Leuca; Marina di Ugento con Torre San Giovanni e tante altre perle da visitare …


… Ma soprattutto il calore e la simpatia che si incontrano della gente semplice, dai suoi coloriti proverbi e farcite espressioni dialettali …:

- “…Quanne vìine da mare, vasen-dèrre e vvà pregà…”
(Quando approdi, bacia la terra e và a pregare…)

- “…U pèssce mnunn frnehss m-mocche o ttunne…”
(Il pesce piccolo finisce in bocca al tonno… i deboli sono sempre sopraffatti dai potenti ).

Usi, costumi, tradizioni e folklori …

…Al ritmo sfrenato di una “tarantella” o di una “pizzica” improvvisata, quali fiori all’occhiello, sfiziosi, della cultura Pugliese …

Le ricorrenze in onore dei santi patroni, con San Nicola Pellegrino; la Madonna del Carmine e dell’Assunta, per citarne alcune ...
… I cortei e le sfilate in abiti medievali, tra le mura, o sotto i bastioni d’ un castello “Svevo - Federiciano” e …:

…” Lì dove, nell’epoca delle “indulgenze”, il “Nettare degli Dei” veniva servito, in “calici di stelle”(Trani), trasportato su antichi carrettini con le botti in legno dogato, ed un “Bacco nelle Gnostre “ ( Noci ), gaio e festoso giullare di corte, bussava alle porte di quelle caratteristiche abitazioni, con i tetti a forma di cono, annunciando, “al popolo” , il passaggio del re e della regina , uniti in sposalizio, che venivano maestosamente preceduti dai loro vassalli, dalle damigelle e dai cavalieri, o da alcuni artisti di strada, come gli sputa – fuoco …
… Tra squilli di trombe ed i tamburi potenti degli sbandieratori, od i colpi sparati in aria dagli archibugi, dei soldati di guardia , sui merli delle torri di avvistamento” …


Ricordi e riflessioni alquanto autobiografiche, di contorno, che precedono, il viaggio, del nostro fantastico “ girovagare, da “turisti fai da te alpitour”, con mia moglie Antonella, prima di sterzare , verso l’entroterra, a Sud- Est, di quel versante meridionale, per essere proiettati in quello splendido e magico paesaggio , della “Bassa Murgia...”

”A spasso … tra le meraviglie di Alberobello …”

“ Ajarubbèdde“ , in dialetto barese …
… Su una collina, di circa 420 metri, sul livello del mare , ad una ventina di km, da esso.. Costituita da circa 12000 abitanti, e facente parte del patrimonio dell’umanità, dal 1996.

Nota per i suoi caratteristici “ Trulli “, sparsi nell’’area compresa, tra la “Selva di Fasano (Brindisi ) e la fragranza di una “Valle d’Itria”…:
… Solcata da terrazze e conche, denominate “pule”, “vore”, “gravine”, “lame”, intervallate da ampi crepacci che fungono da “alveo”di raccolta per l’acqua piovana; su un terreno carsico che si mescola con terriccio ed argilla rossa …

… Disseminata di impressionanti ulivi secolari, e di altre presenze arboree :
mandorlo, fico, ciliegio, lentisco, mirto, ginepro, carrubo, fragno (una qualità quercina), bruno spinoso, bianco spino, mora …

… E l’abbondante crescita di erbe spontanee un po’ dappertutto :
“ le ciucuredde”(cicoria piccola), l’avena fatua, il pungitopo, l’asparago selvatico, il lampagione, la parietaria, l’ortica, l’origano, la malvia, la salvia , la ginestra, la peonia , l’orchidea selvatica …”

I suoi immensi vitigni autoctoni , favoriti da un clima tipicamente Mediterraneo, che offrono ancora la certezza di un buon fiaschetto di “Verdeca”, “Locorotondo”, “primitivo rosso di Manduria”, o del pregiatissimo “ vino bianco di Martina Franca”… Quest’ultimo, impiegato anche come aperitivo ed indicato per essere servito in tavola, con pietanze a base di pesce … Gustosissima quella con ” Riso, patate e cozze “…

La presenza della “pietra” nel territorio alberobellese è massiccia …

… Lo si evince innanzitutto nei suoi ” trulli “, poi nei muretti, nei divisori, nei sentieri , nei camminamenti sconnessi e confusi di un verde vescica-muschiato a piè dei gradoni di una rampa di scale, in lastroni bianchi-calcarei, tra i decori floreali sciamati d’impatto sotto le arcate e di pertinenza ai piccoli atri di accesso dei cortili , i vasi e le anfore , d’ogni genere e dimensione.

… Le case di calce imbiancate collegate da ripide stradine, come quelle dei quartieri principali , di “Monti” ed “Aja piccola

Originariamente, concepite come costruzioni primitive, paragonate a capanne evolute, che risalgono all’età della protostoria…

…Suggestivamente ammirevoli, con il caratteristico tetto conico , o “trullo”… :

Un’entità culturale che per la civiltà contadina del posto , ne rappresenta il proprio “attaccamento alla terra”…

… Fresco d’estate, caldo d’inverno, primo esempio di naturale coibentazione. Gli spiccati dei muri che con il “cono” sono innalzati a secco, senza ausilio di leganti o malta, impiegando le cosiddette lastre sottili o “chiancarelle” di pietra calcarea … Che, posate in opera, per costituirne il manto di copertura, una sull’altra, si innalzano in un cerchio, concentrico, sempre piu stretto, che da forma a quel sorpendente volume, o solido geometrico …

…Cosicchè la temperatura interna viene mantenuta sempre costante, per merito di una camera d’aria a doppio paramento ( intradosso ed estradosso), che viene a formarsi tra la struttura in ” pietre di cannella” ed il “riempimento di pietrame di diversa pezzatura a secco”…

…Ma la cosa simpatica, è che gli insetti , tra mosche e zanzare Killer, per “la gioia di mia moglie e credo,anche un pò, per tutto il gentil sesso ,” sono respinti dalla caratteristica delle pareti, che sono trattate con la comune intonacatura a latte di calce fratazzata…

Un trullo, per la sua fattezza costruttiva, è una struttura abbastanza “statica e stabile”, poiché in grado di resistere anche a “trombe d’aria”, e terremoti, per la sua capacità intrinseca di assorbirli…
…E di questo se ne rende merito anche alle prime colonizzazioni messapiche e greche di un tempo, che in quanto a tecniche costruttive erano dei grandi maestri nel campo di quella rudimentale ma certosina architettura … Infatti nella regione si videro ergere i primi cosiddetti “menhir”; o i famosi “Nuraghi” in Sardegna, ….
I suoi spazi interni …
… Sono ripartiti di una semplicità razionale, e fa sì che, questa particolare dimora, potesse ospitare non solo il nucleo familiare, ma bensì anche gli animali da cortile: come pollame, ovini, caprini, suini, bovini, da cui si producono formaggi “Dop”(di origine prodotta) molto richiesti : cacio-ricotta, burrate, cacio-cavalli, silani …
Distribuiti, ciascuno , generalmente , su una superficie media di circa 30 mq , con le zone riservate al focolare, al pozzo, al pagliaio, ai depositi, e quelli per esercitare una piccola attività artigianale o rurale a conduzione propria ….

In cima alla costruzione di ogni trullo e dove il più grande del paese è denominato “trullo sovrano”, si collocano i misteriosi e cosiddetti “Pinnacoli”….
Accompagnati da simbologie primitive, cristiane, magiche, dipinte sulla cupola, dove si evidenzia il “trullo”, mettendolo in relazione con “il Cielo e la Terra” … Il collegamento mistico e religioso, fra “ l’uomo e Dio…”, come ad esempio i simboli della sfera o la placca quadrata in orizzontale detta “carrozzolla”;

… Forze magnetiche, e quindi le tracce di antiche civiltà, fin dagli arbori, le cui origini si persero nella notte dei tempi, che interpretavano, l’anello di congiunzione tra l’umanità e l’Infinito…

Esistono però, altre sottospecie di trulli minori denominati “pajiare”...:

… A base tronco-conica, con conci irregolari di pietrame a secco … in disuso o parzialmente dirute e lasciate sopraffarsi dalle erbacce e da quelle piante di agave e fichi d’india selvatiche che, crescendo spontanee, ne ostruiscono perfino i loro ingressi …

… Sparse qua e la, tra gli uliveti, dove si produce il pregiatissimo “oro verde “ da tavola …
… Un “olio” d’eccellente qualità , esportato in gran parte del mercato eno-gastronomico europeo; un primo processo per il controllo della qualità e cernita delle olive , per poi sottoporle alla fase della spremitura; una volta estratto, dai macchinari, che ne filtrano ogni impurità, l’olio, viene conservato in quei trulli-frantoio; dotati dei cosiddetti “palmenti” circolari, con filari di mattoncini in pietra viva , realizzati al centro del vano e rialzati, rispetto alla quota della pavimentazione posta in opera con “ basole calcaree ”



… Scorrevo nella mia mente, tutte quelle immagini e quei i tasselli, della nostra escursione, che poi avrei ricomposto e messo in ordine, a partire da questo mio racconto …
Di qui, la personale e maturata ispirazione artistica, che suggestivamente meritava d’esser rappresentata con un’originalissima “idea pittorica”, impressionistica, nel suo stile, rivitalizzata con una serie di dettagli …

Cercando in quelle sequenze “ iperboliche e perfette ” dei coni a schiera, un punto, che noi geometri chiamiamo “il fiduciale di riferimento”
… Il fulcro principale, della triade di partenza , intorno al quale, concentrare, nella mente, quell’armonica sensazione prospettica ; con i giusti contrasti di luce delicata ed ideale, del primo mattino, che provenendo da sinistra, colpisce, di primo impatto, muri e manufatti; ne generasse quei giochi di leggera ombra propria, portata e riflessa, sui particolari …

Restituendone volume e profondità, sul volteggiar dei nuvoloni nel Cielo, sulle coperture di quegli incantevoli trulli , che con i pinnacoli, dominano , sullo scenario di quel piccolo frammento della realtà quotidiana, ricostruita con passione …

… Alla ricerca, soprattutto, di un’entità fisica, che conferisse il generale senso del movimento, a coronamento di quelle dimore particolari, irte di simbolismi e dislocate, su più ambiti di livello …

… E fu così, che invocando i “Santi Cosma e Damiano”, protettori di Alberobello,
“ il miracolo avvenne “…

… Seduti ai tavoli, di un’osteria, (“Osteria del Poeta”) , in una calda serata settembrina …

Tra “Gli odori ed i sapori “, dei suoi succulenti e piccantissimi piatti tipici locali, come previsti dal menu del giorno:
… ” I cavatiedd’e “, orecchiette di grossetto tirate aperte e grandi che si gustano con pomodoro e cacio-ricotta, o con cime di rapa, aglio, alici, o molliche fritte; i “frciedd”( o fricielli); i “capunti” (orecchiette lunghe); i “v’rmciedd” (spaghetti); la zuppa di fave dette “pizzicate”…
… Ed in attesa d’esser serviti, ascoltavamo un maestro di musica da piano-bar , che suonava, intonando su “La canzone del Sole” di “ Lucio Battisti”…:

“…Le bionde trecce, gli occhi azzurri e poi, le guance ancor più rosse …
… E la cantina … ”


…<< Ecco , ci sono! …Poi ti spiego! >>, esclamai, a mia moglie …

…Un guizzo, un istinto, che ti si accende come una lampadina !…
… I Primi schizzi su un block-notes …
… Le parole di quella canzone, che mi “ ritornavano in mente”…
… La parete di un angolo della ristorazione …:
… Ben allestita , con la scenografica presenza di quell’ enorme e caratteristica botte antica , in legno di castagno dogato; impreziosita, dai riccioli ed i chicchi dei grappoli d’uva adagiata, di diversa qualità, che pendevano naturalmente dall’orlo del suo bordo superiore …
… Quella brocca riempita d’ un raffinato “Alezio rosato”, che l’oste, ci aveva offerto, qualche istante prima … E quel piccolo carretto con le ruote, in legno di faggio , utilizzato per il servizio della degustazione degli antipasti e dei contorni, per la scelta del tipo di vino “IGP”(individuazione geograficamente prodotta), da abbinare ai pasti che avremmo consumato …

Avevo, i primi elementi tematici, per dare al contenuto del mio dipinto “forma”, “funzione” e movimento

Soprattutto con l’inserimento di quella graziosa “pulzella”, in veste di locandiera, propriamente “dai capelli e le bionde trecce, che ricoprono le sue timide “gota”, fresche, un po’ arrossite, come il candore che si riflette su quell’immagine pura della sua innocenza…
…Seduta, sul muricciolo, dinanzi alla sua locanda, con un abito della tradizione popolare dalle caratteristiche merlettature ed orlature dorate, cucite accuratamente su un tessuto pregiato damascato, in armonia con le atmosfere di una cittadina, nel pieno svolgimento di una festa settecentesca, dedicata alla “Sagra della vendemmia ”…

… Immaginando, di rivivere quella scena; dipingendola, però, con colori particolari di un certo” vissuto realistico e storico del passato ”, riferiti propriamente ad un periodo della seconda metà del XVI secolo , al tempo in cui, l’Itria, apparteneva al regno di Napoli …
… Quando questa bellissima “cittadina alberobellese ”, piccola perla feudale, sotto il dominio degli Acquaviva, Conti di Conversano, iniziò a popolarsi di contadini che bonificarono la “Selva ”, o Silva Arboris Belli “, come la chiamavano i latini, rendendola fertile …

*Di qui, ironicamente , mi vien da pensare “ alla comparsa dei primi evasori fiscali”!!!......

… Poiché far sorgere un agglomerato urbano, richiedeva il pagamento di una tassa, secondo la cosiddetta “Prammatica de Baronibus”
… i Conti, furbescamente, autorizzarono i coloni a costruire , le abitazioni a secco, in maniera da poter essere velocemente demolite, in caso d’ispezione regia ….. Ma stanchi di quella provvisoria situazione , che si protrasse fino quasi al termine del 1700, alcuni contadini, fecero marcia su Taranto per “convincere” il re Ferdinando IV di Borbone …E fu proprio lui, che con un suo “Decreto”, il 27 Maggio, del 1797, rese libero quel piccolo villaggio, gioiello di tutta “la valle carsica …”

… Delicatamente concepita su carta, di fine grammatura da 80, dalle dimensioni di cm22x28.5, dapprima disegnata a grafite, con le diverse durezze, e poi passata con colori ad olio; incollata sul formato di un cartoncino…

… L’opera, scevra dall’essere proporzionalmente perfetta, dunque, vuole comunicare, per esempio , attraverso la figura femminile della fanciulla ed il capasone (l’antica anfora per contenere le olive in salamoia, impreziosita da infiorescenze ornamentali, davanti alle facciate esterne, sotto i muriccioli, o sui gradini di una scalinata cieca), leggermente più grandi rispetto al contesto, il senso proprio del vissuto dei luoghi …
I meravigliosi Trulli non sono più solo un prezioso sito Unesco ad uso e consumo turistico, ma risplendono, attraverso, il costume rurale della fanciulla e l’anfora, nella loro luce più autentica :

“ l’essere culla della civiltà contadina pugliese ” …
Ho voluto dunque, tornare a farli pullulare di vita rurale…Di vita vera…
… Come una voce,
un’eco racchiuso in quella “pietra murice” ,
che ti parla dall’alto e scalfisce ogni cuore forestiero venuto a visitarla …
… Al cospetto di una terra della nostra “bella Italia”, ancora tutta da scoprire …”


Ai miei colleghi artisti, con tutto il cuore, cercando di impreziosire questo nostro forum e lasciando a voi tutti, ogni tanto queste mie icone...Un modo per accompagnarvi, di tanto in tanto , alla conoscenza di un angolo della nostra esistenza, nel circondario comune di luoghi ancora inesplorati, di tutto il creato... Non solo il Forum come vetrina d'esposizione, per le nostre opere, ma anche da considerarsi per tutti noi un modo di esprimersi, "viaggiando con la pura originalità dell' essere Artisti per passione"...
...Ed intanto, comincio a pensare ad altre mete...ad altre perle impressionistiche da omaggiare...

(Vincenzo Fontanarosa)
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"[i]"...Colora
i tuoi pensieri,
sfumandoli,
sulla tela del tuo cuore...
...Perchè ogni istante
sia dipinto...
come un Dono del Signore..." "
[/i]
( Vincenzo Fontanarosa )
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Re: Ottobre 2014- Cosa pensi della mia opera?

Messaggioda mascia » 02 ott 2014, 11:10

Complimenti Vincenzo, che bella :P !!! Sembra quasi un bassorilievo dipinto, ora ho capito quale è il tuo stile, veramente personale e unico, ci sono tutti i colori del mondo!! Grazie per aver condiviso il momento dell'ispirazione e anche per la descrizione dei luoghi, come sempre poetica e istruttiva nello stesso tempo :D
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Re: Ottobre 2014- Cosa pensi della mia opera?

Messaggioda mila » 02 ott 2014, 11:43

Grande Vincenzo!
Sono d'accordo con Mascia, le tue opere sono uniche, e non credo che siano nemmeno facili da riprodurre!!
E poi anche tutto il contesto poetico e folcloristico che le accompa! Artista nelle mani e nel cuore! :D
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Re: Ottobre 2014- Cosa pensi della mia opera?

Messaggioda EnricoF » 02 ott 2014, 13:07

@ Vincenzo.
Quando ho visto il tuo post su FB che mi annunciava la tua opera sono venuto subito a vedere... Ho cominciato a leggere, ma la smania di vedere il dipinto mi ha fatto interrompere la lettura ed ho fatto bene! Non perché non mi piace ciò che scrivi, anzi! Ma solo per non avere condizionamenti dallo scritto. Però sono tornato sulla mia decisione per vedere la tecnica e le dimensioni dell'opera, che, forse per il mio scorrere veloce non ho trovato. Non ti preoccupare, dopo leggerò più attentamente, ma intanto ti voglio dire che le sensazioni iniziali sono estremamente positive! :P
L'immagine si fa apprezzare per la sua vivacità garbatamente naif alla stregua di Russeau, Ligabue e di Brueghel. Mi piace, moltissimo! E ti esorto ad intensificare la tua produzione per affinare il tuo stile personale gradevolissimo! :D :D :D
Bravo, bravissimo!!! ;)
Enrico.
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Re: Ottobre 2014- Cosa pensi della mia opera?

Messaggioda Lucymay » 02 ott 2014, 14:20

Ah Vincenzo, quanti bei ricordi mi fai tornare alla mente.
Mi riporti alla mia infanzia quando andavo a visitare quel posto magnifico pieno di magia.
Sembra di essere in una favola quando visiti Alberobello!
Bravissimo e grazie per avermi fatto fare questo tuffo nel passato.

Io posto la mia ultima versione del quadro, che ormai ritengo una mia creatura visto che rispetto all'originale l'ho stravolto completamente.
Olio su tela 30x40

ciao
lucia
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Re: Ottobre 2014- Cosa pensi della mia opera?

Messaggioda Renoil L. » 02 ott 2014, 15:38

VINCENZO FONTANAROSA ha scritto:…Un guizzo, un istinto, che ti si accende come una lampadina !…
… I Primi schizzi su un block-notes

La tua carrellata poetica sulla Puglia ed in particolare su Alberobello mi hanno fatto rivivere bellissimi viaggi che ho fatto, in tempi molto diversi, in quelle zone.
Ma tu sei andato in profondità andando oltre le immagini che ancora conservo ed hai scavato con la tua poesia gli aspetti più interiori della vita e della storia di quei posti.
Bravo !
La sintesi che sei riuscito ad ottenere poi nel dipinto è pregevole e quelle pietre,quel muretto quel verde muschiato l’atmosfera come d’altri tempi ti consentono quasi di assaporare i profumi di quei luoghi.
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Re: Ottobre 2014- Cosa pensi della mia opera?

Messaggioda P.Italia » 03 ott 2014, 18:41

"Girotondo intorno ai Trulli" è un opera che ho visto nascere e proseguire nelle varie fasi, e quindi non lo scopro adesso se non nell'atto finale. Come sempre Vincenzo si dimostra un artista con la A maiuscola, con opere dal fascino particolare e inimitabile subito riconoscibili. E come ha detto Mila artista nelle mani e nel cuore visto che oltre ai dipinti ci delizia con l'accompagnamento delle ormai immancabili poesie. Bravissimo!!
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Re: Ottobre 2014- Cosa pensi della mia opera?

Messaggioda dodi » 03 ott 2014, 18:52

Belli i due quadri già mostrati questo mese.
In particolare quello di Vincenzo è molto evocativo.
Poi io sono pugliese........

Io metto il mio ultimo disegno sul tema "attori".
Ultimo perchè ho deciso che cambierò tipo di soggetto in quanto mi rendo conto che sto diventando monotono .... :?

E' che mi andava di esplorare un poco la via del ritratto...

Questo è Jeff Bridges.

Carta 24 x 33 - matite hb / b / 2b / 5b / 8b
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Re: Ottobre 2014- Cosa pensi della mia opera?

Messaggioda mascia » 03 ott 2014, 23:08

Lucia hai finito in fretta :D !! Pensavo che avresti fatto la battigia parallela alle onde, ma forse era una scelta banale. Molto belli i colori della spiaggia e i riflessi...una domanda: hai usato anche qui la tela di juta?.. perchè si vede una granulosità che mi piace molto
Dodi sei sempre più bravo, che lavoro accurato complimenti!! Forse c'è un po' troppo nero della pupilla nell'occhio a destra o mancano dei riflessi... ;)
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