febbraio 2015 - cosa c'è sul mio cavalletto

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Re: febbraio 2015 - cosa c'è sul mio cavalletto

Messaggioda pietro.68 » 25 feb 2015, 18:17

bellissimo l'effetto delle tue nuvole!

Critica costruttiva e demoralizzante la tua, ma veritiera.
Riconosco i miei limiti.
Ti ringrazio dei consigli, proverò a rivedere punto per punto quanto mi hai consigliato,
male che vada, ripartirò da zero.
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Re: febbraio 2015 - cosa c'è sul mio cavalletto

Messaggioda pietro.68 » 12 mar 2015, 21:36

Ho provato a rivedere alcuni punti:
ho ridipinto il mare ed ho aggiunto le nuvole,
ora dovrei dettagliere il mare e riveder la schiuma.
Come vi sembra?
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Re: febbraio 2015 - cosa c'è sul mio cavalletto

Messaggioda mila » 13 mar 2015, 12:31

Pietro, vedo che è migliorato molto! Vedo che hai tenuto conto dell'orizzonte e che hai appiattito il mare, però dovresti togliere quella schiumetta che hai lasciato vicino alle rocce, che ora non c'entra più ;) , e se riesci, dai anche qualche bianco in quelle rocce che le rendi più luminose.
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Re: febbraio 2015 - cosa c'è sul mio cavalletto

Messaggioda sasadangelo » 13 mar 2015, 13:42

Ciao,

Per dare un senso di prospettiva aerea c'è solo un trucco da applicare, spiegato più volte su blog e forum. Lo appresi anni fa da John E. Robinson. In altro thread scrissi questo:

Un medesimo oggetto (es. tronco in primo piano) quando ne è dipinto un secondo più lontano fai in modo che appaia più chiaro e meno intenso. Un trucco per farlo è aggiungere al suo colore il colore del cielo. Proprio perchè tra occhio e il secondo albero c'è più aria atmosferica che aggiungerà al colore marrone un pizzico di blu del cielo. Vai qua
http://www.disegnoepittura.it/prospettiva/
alla sezione Prospettiva aerea e dai un'occhiata a tutti gli articoli. Specialmente questo che ti espone in pratica il concetto che ti dicevo:
http://www.disegnoepittura.it/prospetti ... licazione/


La lezione da apprendere è questa:
http://www.disegnoepittura.it/prospetti ... licazione/
non fare caso se l'immagine è quella che è. L'importante è il concetto.

Questo principio lo spiega anche Leonardo nel suo Trattato:

Evvi un’altra prospettiva, la quale chiamo aerea imperocché per la varietà dell’aria si possono conoscere le diverse distanze di varî edifici terminati ne’ loro nascimenti
da una sola linea, come sarebbe il veder molti edifici di là da un muro che tutti appariscono sopra l’estremità di detto muro d’una medesima grandezza, e che tu volessi in pittura far parer piú lontano l’uno che l’altro; è da figurarsi un’aria un poco grossa. Tu sai che in simil aria le ultime cose vedute in quella, come son le montagne, per la gran quantità
dell’aria che si trova infra l’occhio tuo e dette montagne, queste paiono azzurre, quasi del color dell’aria, quando il sole è per levante. Adunque farai sopra il detto muro il
primo edificio del suo colore; il piú lontano fàllo meno profilato e piú azzurro, e quello che tu vuoi che sia piú in là altrettanto, fàllo altrettanto piú azzurro; e quello che tu vuoi che sia cinque volte piú lontano, fàllo cinque volte piú azzurro; e questa regola farà che gli edifici che sono sopra una linea parranno d’una medesima grandezza, e chiaramente si conoscerà quale è piú distante e quale è maggiore dell’altro.


La parte importante è questa:

come son le montagne, per la gran quantità dell’aria che si trova infra l’occhio tuo e dette montagne, queste paiono azzurre, quasi del color dell’aria, quando il sole è per levante. Adunque farai sopra il detto muro il primo edificio del suo colore; il piú lontano fàllo meno profilato e piú azzurro, e quello che tu vuoi che sia piú in là altrettanto,


come vedi è lo stesso principio spiegato nell'articolo. Questo principio dice che un medesimo ad un medesimo oggetto vista a distanza maggiore (come nel tuo caso le montagne lontane), ci sarà più aria tra l'occhio e l'oggetto. Aria tipicamente del colore atmosferico. Per cui aggiungendo un po' di questo colore al tuo colore della montagna in primo piano ottieni in automatico un colore meno intenso e di tonalità più vicina al colore del cielo.

Lo stesso principio si applica per dipingere la nebbia che, in fondo, è sempre aria atmosferica.
Salvatore
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Re: febbraio 2015 - cosa c'è sul mio cavalletto

Messaggioda P. Daniele » 14 mar 2015, 15:26

pietro.68 ha scritto:Ho provato a rivedere alcuni punti:
ho ridipinto il mare ed ho aggiunto le nuvole,
ora dovrei dettagliere il mare e riveder la schiuma.
Come vi sembra?


ciao,
adesso il mare mi sembra piu credibile, hai messo anche le nuvole... in abbondanza :-) dato che è una bella giornata, consiglierei di schiarirle tenendo conto della direzione da cui arriva la luce.
ossia non tutta la nube, ma solo la parte presumibilmente inluminata, quindi "mi sembra" sopra e a destra.

sulle nubi ci sarebbe da fare un lungo discorso, a suo tempo, molti anni fa ho dovuto fare un corso di metereologia, hanno una loro logica, che ne determina la forma poi la luce le veste di colore dando occasionalmente spettacoli veramente splendidi, al pittore naturalmente non interessa il perchè si presentino in un determinato modo, però potrebbe essere interessato a conoscere i principali tipi di nuvole e avere un'idea del loro aspetto.

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/c ... d/Nubi.png

i cumuli sono le nubi che più frequentemente vedrai nei paesaggi, facili da riprodurre, illuminano l'immagine

http://www.google.it/url?sa=i&rct=j&q=& ... 8172604051

poi i riflessi, questi sono SEMPRE perpendicolari tra l'oggetto riflesso e l'osservatore, QUALSIASI riflesso sia scuro che chiaro, quindi occhio all'ultimo scoglio che si riflette in mare in modo errato.
poi i colori degli scogli non sono come l’originale, ma molto più chiari e colorati, il riflesso in mare dovrebbe tenerne conto.

cercado di darti una risposta, mi sono imbattuto in questo quadro,

http://www.pitturiamo.it/writable/18001 ... e+6205.jpg

Ps cercando di rispondere sto chiarendomi le idee e imparando a mia volta
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Re: febbraio 2015 - cosa c'è sul mio cavalletto

Messaggioda pietro.68 » 21 mar 2015, 21:56

Vi ringrazio ancora tutti dell'aiuto.

Il mare, adesso sembra davvero molto credibile e fa un bell'effetto.
Nella foto non si vede bene, ma dal vivo ha riscosso plausi tra i miei familiari,
duri critici.
Grazie per gli utili consigli.
A riguardo le nuvole: ha ragione P.daniele: ne ho messe troppe (mannaggia!),
mi spiace,
proverò a schiarirle, ma non sono convinto del risultato. Vedremo.

Per le rocce, all'inizio ero convinto che andassero bene,
ma non ho proprio considerato la "prospettiva aerea"...
Proverò a ridipingerle.
Una curiosità:
(potete vederla già nella foto postata in precedenza)
Controluce si vede una brutta piega, un "riga verticale" sul mare a sinistra, tra la tela interna ed il legno del telaio,
si può sistemare in qualche modo
o è irreparabile?
Domani posterò un aggiornamento.
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Re: febbraio 2015 - cosa c'è sul mio cavalletto

Messaggioda pietro.68 » 26 mar 2015, 13:56

Non riesco ad ottenere laprofondità nelle rocce...
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Re: febbraio 2015 - cosa c'è sul mio cavalletto

Messaggioda P. Daniele » 27 mar 2015, 19:39

pietro.68 ha scritto:Non riesco ad ottenere laprofondità nelle rocce...


vedo che hai deciso di ridipingere le rocce, io non lo avrei fatto.
per ottenere la prospettiva aerea e dare così profondità all’immagine puoi partire già all’inizio con i colori “giusti” ottenuti tramite mescolanza, ma se vuoi avere lo stesso effetto (oppure aumentarlo) con un’immagine già dipinta come nel tuo caso, la via più semplice è quella della velatura

http://www.disegnoepittura.it/velature/

o dello sfregazzo

http://www.disegnoepittura.it/lo-sfrega ... a-ad-olio/

nel tuo caso avrei usato il secondo metodo.
non sono molto d’accordo su alcuni dettagli di quanto scritto da Salvatore D’angelo nell’articolo
lo sfregazzo può essere tranquillamente eseguito (anzi meglio) con colore trasparente,
la consistenza del colore NON deve essere “poco densa” e eventualmente va anche scaricato l’olio in eccesso contenuto nel tubetto
il pennello deve essere adatto per questa tecnica, meglio solidi pennelli di setola (maiale) o di bue prossimi al “fine vita”, assolutamente da evitare pennelli delicati (e costosi)

la differenza con la velatura non sta tanto nell’effetto, ma nella tecnica di applicazione del colore, con lo sfregazzo si deve esercitare sulla tela una certa energia, e tirare (sfregare) il colore fino all’effetto desiderato, ciò implica che non si puo essere molto precisi, e più che dipinta, la tela va “sporcata”.

nel tuo caso l’effetto avrebbe dovuto essere minimo, appena accennato. (almeno secondo me)
quello che farei io al momento è rendere le rocce in primissimo piano più chiare e vivaci pur mantenendo alcuni particolari molto scuri per evidenziare il contrasto di luce
P. Daniele
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