Marche e serie dei colori

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Marche e serie dei colori

Messaggioda Alex » 03 giu 2012, 14:05

Un mio insegnante mi diceva:"i pennelli prenditeli anche da pochi soldi, tanto basta che spalmino il colore. Ma per i tubetti, su quelli non si deve risparmiare nulla"...
A questo punto eccovi una domanda che mi incuriosisce parecchio: avete notato un miglioramento nei vostri lavori passando da colori "per amatori" (Maimeri classico, WinsorNewton Oil color per dirne un paio) a colori per artisti "professionisti" (magari sempre della stessa ditta produttrice, ma nella serie più pregiata)?
I colori per artisti hanno più pigmento degli altri e/o, a seconda, anche pigmenti più selezionati invece di più pigmenti alternativi insieme. Per questo costano anche di più. Certo, ci sono mescole particolari nelle serie per "professionisti" che ricrearsi con le serie minori non é proprio banale...
Pero' la qualità finale del lavoro ne risente davvero in meglio?
Avete rinnovato il vostro "parco colori" soppiantando del tutto i colori per amatori oppure no? :?:
Alex
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Re: Marche e serie dei colori

Messaggioda sasadangelo » 03 giu 2012, 18:06

Ciao,
si passando da Maimeri classico a Maimeri per artisti noti già le differenze mentre stendi i colori.
Ancora meglio W&N.
Però detto fra noi ... se ciofeche uno dipinge con quelli economici non è che usando quelli di qualità più alta fai lavori migliori. Sempre ciofeche rimangono. Non so se ho reso l'idea.
Secondo me la cosa più intelligente è il passaggio graduale.
Supponi tu hai tutti colori Maimeri Classico. Ti finisce l'ocra gialla. Compri quello x Artisti o quello altre marche di fascia più alta.
Comincia dalle terre che costano poco (es. Gruppo 0 o 1 Maimeri x Artisti) ... non dai blu che sono gruppo 7 e costano già 10 Euro x ogni tubetto da 20 ml.
Così man mano ti rendi conto da solo delle differenze.
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Re: Marche e serie dei colori

Messaggioda grafite » 03 giu 2012, 18:22

ferme restando le indicazioni di Sasà, ho dipinto cose interessanti anche usando i pigmenti del ferramenta e l'olio di lino cotto,
Immagine
deposizione di Circolo d'Arti, su Flickr

la scelta dei pennelli invece mi sembra più strategica e degna di maggiore attenzione non tutti i pennelli sono uguali e sono adatti allo stesso uso ...
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Re: Marche e serie dei colori

Messaggioda walter.cozzoli » 03 giu 2012, 18:55

Concordo pienamente con Salvatore e Grafite
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Re: Marche e serie dei colori

Messaggioda mikythecat » 03 giu 2012, 19:12

Io trovo abissale la differenza di resa cromatica tra i Louvre da studio e i Ferrario 1919 da artisti :shock: i colori piu' usati li ho quindi sostituiti...
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Re: Marche e serie dei colori

Messaggioda walter.cozzoli » 04 giu 2012, 19:10

mikythecat ha scritto:Io trovo abissale la differenza di resa cromatica tra i Louvre da studio e i Ferrario 1919 da artisti :shock: i colori piu' usati li ho quindi sostituiti...


L' " abissale" va a favore di quale marca, non l'hai detto.
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Re: Marche e serie dei colori

Messaggioda Marco Fenocchio » 04 giu 2012, 21:43

Molti anni fa, quando cominciavo a dipingere, ricordo che c'erano ottimi colori di varie marche, i pigmenti dentro i tubetti erano quelli autentici, veri; Biacca di Piombo; Giallo di Napoli; Cinabro nostrano e cinese; Lacche di Alizarina; ecc. Spariti! Tutti sostituiti da surrogati organici addizionati con eccipienti per dare corpo. E' difficile manipolare i colori attuali, stonano le tinte, si stendono male, perdono consistenza, cambiano col tempo. Riguardo ai pennelli, sono peggiorati sopratutto quelli di setole, che dovrebbero essere molto buoni e ben fatti perchè sono costruttivi. Piu o meno, trovo che i Mussini ed i Blockx mantengono un pò la tradizione.
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Re: Marche e serie dei colori

Messaggioda MAZIO » 05 giu 2012, 15:02

Forse è solo un impressione ma ho notato che i maimeri classico , rispetto a 10 anni fà sono cambiati in peggio sopratutto i rossi, puo essere vero?
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Re: Marche e serie dei colori

Messaggioda Marco Fenocchio » 05 giu 2012, 18:50

Secondo me, sono cambiati in peggio tutti. Hanno esagerato la quantità (200 tinte inutili), diminuendo la qualità. E' un'operazione commerciale come le montagne di frutta trangenica tutta uguale, che non sa di niente, sulle bancarelle dei mercati. Però c'è da fare una considerazione: Come fanno i bravi pittori del realismo accademico spinto fino all'iperrealismo, a realizzare le loro opere prodigiose e perfette, con colori e pennelli di qualità inferiore? Penso che se uno è abile riesce a fare un capolavoro anche coi colori dell'imbianchino, però con maggior fatica. Sarebbe divertente provare a dipingere soggetti di un certo impegno, servendosi di mezzi assolutamente estranei alla pittura, per esempio un disegno realizzato e aquarellato col decotto di pasticche di liquirizia.
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Re: Marche e serie dei colori

Messaggioda antonio61 » 05 giu 2012, 19:54

X Marco Fenocchio (sarebbe divertente provare a dipingere soggetti di un certo impegno, servendosi di mezzi assolutamente estranei alla pittura, per esempio un disegno realizzato e aquarellato col decotto di pasticche di liquirizia.)

Mi piace frequentare la fiera d'arte che ogni anno si svolge in novembre a Padova e mi stupisce la varietà di materiali che vengono utilizzati per realizzare le opere, ti faccio un esempio ho visto dipinti su lastre RX(quelle dell'ospedale).E quando l'opera è definita tecnica mista non si capisce mai come è composta se l'artista usa qualsiasi cosa o materia colorante che gli viene in mano
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