Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

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Re: Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

Messaggioda umbra » 11 ott 2014, 09:39

P. Daniele ha scritto:anch'io lascio i pennelli a bagno nell'olio. a parte i costosi papavero noce e cartamo l'unico adatto è l'olio di girasole, reperibile anche nei negozi di belle arti in versione "per artisti" naturalmente con prezzo "per artisti" al supermercato è tra gli olii più economici, il tempo di essiccazione è più del doppio dell'olio di lino, comparabile a papavero e noce, per la pittura non mi fido (di quello del supermercato), anche se dalle prove da me effettuate non ho notato effetti negativi, ma di olio ce ne vuole così poco, che è inutile rischiare.
lascia perdere l'olio di oliva, è il miglio antiossidante, ottimo per la nostra salute, ma un quadro fatto con olio di oliva essiccherebbe non in giorni o settimane ma in molti mesi.



Ciao, in che senso dalle prove effettuate non hai notato effetti negativi?
Li metti a bagno sospesi in verticale, magari nel classico barattolo con la molla, o in orizzontale?

Comunque non metterei mai l'olio di oliva nel colore :) ...e neanche gli altri non adatti da pittura.
Anzi quello che chiedo è se piccole tracce di questi oli, tipo il girasole, che possono rimanere sul pennello quando uno riprende la sessione di pittura, possano influenzare l'essiccazione o altro dello strato di pittura.

Se tu fai come me succede questo: per alcune ore lascio immersi i pennelli nell'olio (o in altro liquido atto allo scopo di non far seccare il colore) quindi quando riprendo a dipingere tolgo l'eccesso di olio con carta e poi risciacquo bene in un diluente, per appunto togliere il più possibile l'olio non siccativo dal pennello. Il punto debole di questo sistema potrebbe essere che bisogna assicurarsi di togliere il più possibile l'olio non siccativo, operazione che mi pare un po' laborosia in quanto appunto si tratta di sgrassare i peli da una sostanza oleosa allo stato puro: non viene via mai troppo facilmente (mentre invece da questo punto di vista l'acqua da meno problemi eperché si asciuga meglio e inoltre evapora. Mentre un olio già adatto alla pittura, come il noce, è compatibile con la pittura, nel caso rimangano tracce)
Forse sono troppo scrupoloso in questo, ma temo, anche se molto probabilmente non succede, che anche piccole tracce di oli non siccativi possano finire nel colore e guastarlo :)
Questo sistema è buono appunto se non si vogliono lavare i pennelli in profondità tutte le volte che finisce una sessione di pittura, anche usando il girasole o altro olio non siccativo c'è comunque un risparmio di tempo rispetto a pulire completamente a fine sessione.
Ultima modifica di umbra il 11 ott 2014, 09:43, modificato 2 volte in totale.
umbra
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Re: Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

Messaggioda umbra » 11 ott 2014, 09:42

Quando ho scritto che lascio i pennelli immersi nell'olio intendo che ho provato a farlo, anche se il mio sistema attuale è lasciali a bagno nell'acqua, ma solo in situazioni in cui non ho tempo di lavarli meglio (cioè molto spesso :D )
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Re: Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

Messaggioda P. Daniele » 11 ott 2014, 11:26

[quote="umbra"][quote="P. Daniele"]

Ciao, in che senso dalle prove effettuate non hai notato effetti negativi?
Li metti a bagno sospesi in verticale, magari nel classico barattolo con la molla, o in orizzontale?

Comunque non metterei mai l'olio di oliva nel colore :) ...e neanche gli altri non adatti da pittura.
Anzi quello che chiedo è se piccole tracce di questi oli, tipo il girasole, che possono rimanere sul pennello quando uno riprende la sessione di pittura, possano influenzare l'essiccazione o altro dello strato di pittura.

lascio a bagno i pennelli che sono sicuro di riutilizzare nei giorni seguenti, (solo quelli piccoli) in posizione semi orizzontale con le setole a bagno nell'olio, in modo che le stesse non si pieghino e non siano a contatto con l'ossigeno, quando devo usare il pennello asporto il colore con un quadratino di carta igienica sciacquo nel diluente e asciugo ancora con la carta.
l'olio di girasole è siccativo
http://www.bellearti.net/it/pittura/oli ... i-girasole
la differenza con quello che trovi al supermercato è che quello per "belle arti" dovrebbe essere estratto a freddo e successivamente filtrato e schiarito, in quanto l'estrazione a freddo comporta (oltre agli alti costi) un forte residuo secco non desiderato. quanto sia meglio quest'olio rispetto a quello industriale dei supermercati, non ne ho idea, anche se il mio sospetto è che siano per lo più .......... di noi pittori.
cosa voglio dire quando dico che l'ho provato? semplice, ho preso dei pigmenti
http://www.mondo-artista.it/shop/prodot ... refId=5099
e ho fatto del colore ad olio sia con l'olio di girasole che con l'olio di lino, il risultato (per mè inaspettato) è che per i tempi di essiccazione conta più il pigmento che l'olio, infatti anche se con lo stesso pigmento l'olio di lino è asciugato sempre prima, vi erano colori "al girasole" già secchi, rispetto a colori "al lino" ancora umidi.
quindi non ti preoccupare, se rimangono tracce di olio di semi di girasole, non ci sarà nessun effetto negativo sul dipinto.
tra l'altro io ho abbandonato del tutto l'olio di lino tende troppo a ingiallire, la sua migliore qualità è la velocità di essiccamento rispetto agli altri olii, ma non ne vale la pena. attualmente ci sono altri mezzi per ottenere un essiccamento rapido, attualmente uso olio di cartamo in soluzione con un quarto di liquin
http://www.bellearti.net/it/pittura/oli ... di-cartamo
http://www.bellearti.it/Diluenti-Medium ... 16619.html
P. Daniele
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Re: Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

Messaggioda umbra » 11 ott 2014, 12:57

lascio a bagno i pennelli che sono sicuro di riutilizzare nei giorni seguenti, (solo quelli piccoli) in posizione semi orizzontale con le setole a bagno nell'olio, in modo che le stesse non si pieghino e non siano a contatto con l'ossigeno, quando devo usare il pennello asporto il colore con un quadratino di carta igienica sciacquo nel diluente e asciugo ancora con la carta.


Ecco, esattamente come faccio io. Ho provato ad usare anche il barattolo lava pennelli ma io e la molla proprio non andiamo d'accordo :D ...prima di tutto non ce ne stanno molti di pennelli nella molla,e poi non è molto stabile, nel senso che mentre ne metti uno magari ne cade un altro. Comqune, forse solo questione di gusti. preferisco metterli nella bacinella in diagonale, la sostanza è la stessa.

l'olio di girasole è siccativo
la differenza con quello che trovi in commercio è che quello per "belle arti" dovrebbe essere estratto a freddo e successivamente filtrato e schiarito, in quanto l'estrazione a freddo comporta (oltre agli alti costi) un forte residuo secco non desiderato. quanto sia meglio quest'olio rispetto a quello industriale dei supermercati, non ne ho idea, anche se il mio sospetto è che siano per lo più .......... di noi pittori.
cosa voglio dire quando dico che l'ho provato? semplice, ho preso dei pigmenti


Non so nemmeno io qule dei due olii sia meglio, quello che ho in questo momento davanti, di girasole da cucina, è comunque piuttosto limpido.
Non sapevo che lo vendessero anche per belli arti...e l'ho sentito citare pochissime volte in quel che ho letto, per uso pittorico. Penso che lo proverò per quel riguarda la pulizia.

Riguardo al lasciare immersi i pennelli nell'olio vorrei farti una domanda: che succede se invece di immergere (punta e ghiera) si intinge abbondantemente solo il pelo e poi si lascia il pennello disteso su un ripiano fino a nuovo uso? In teoria non serve immergere per evitare che secchi...visto la lentezza dovrebbe bastare bagnare le setole.


quindi non ti preoccupare, se rimangono tracce di olio di semi di girasole, non ci sarà nessun effetto negativo sul dipinto.
tra l'altro io ho abbandonato del tutto l'olio di lino tende troppo a ingiallire, la sua migliore qualità è la velocità di essiccamento rispetto agli altri olii, ma non ne vale la pena. attualmente ci sono altri mezzi per ottenere un essiccamento rapido, attualmente uso olio di cartamo in soluzione con un quarto di liquin


Ho capito. Sull'ingiallimento, Io non uso medium con olio di lino in effetti, ma sinceramente finora non ho badato molto a questa cosa. Mi interessa molto la questione dell'essicamento, del controllo dell'asciugutura...e anche dell'opposto, nel senso che ci sono pittori in giro che se ne infischiano altamente dell'essicazione, anzi cercano il modo di prolungare il più possibile il colore fresco su tela e tavolozza. Io tendo più a volere che uno strato si essicchi il più velocemente possibile, e che rimanga aggrappante per lo strato successivo (ma qui forse si sfora in altri argomenti vasssstissimi :D ) Il medium cartamo/liquin non ho mai provato ma ad occhio dovrebbe rallentare un poco l'azione del liquin.

P.S. preciso per tutti i miei post che io ho bisogno di lavare i pennelli o comunque di trovare un modo per rallentarne l'essicazione poiché usando molto liquin bastano poche ore per renderli semi secchi...Chi fa uso di medium poco essiccanti probabilmente non avrà mai questo problema.
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Re: Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

Messaggioda walter.cozzoli » 11 ott 2014, 13:29

Premetto che io utilizzo pennelli Serie 7 della Winsor&Newton, che vengono considerati la Rolls Royce dei pennelli, quindi costosissimi, ma eccezionali come pennelli di martora.
Detto questo, descrivo il mio metodo di lavaggio:
Prodotti usati :
1- acqua ragia inodore ( 3€ /litro)
2- olio di lino comune per pittura ad olio ( che si usa anche come medium)
3- sgrassatore chante clair (il gallo del pulito ;) )
4- 2 barattoli in vetro da litro della bormioli riempiti a metà di acqua ragia.
5- contenitore in plastica o di vetro da mezzo litro per contenimento di 50% chante-clair e 50%acqua
Metodo di lavaggio
1- passaggio pennelli nel primo barattolo di acqua ragia
2- immersione delicata in olio di lino e pennellata su tavolozza
3- passaggio pennelli nel secondo barattolo di acqua ragia
4. asciugature veloce con un panno
5- lavaggio veloce nella miscela chante-claire acqua
6- sciacquaggio accurato sul rubinetto
7-ascigatura con panno pulito
8- ciucciatina :) in bocca per compattare i peli
I pennelli, visto quanto costano, restano nuovi per mesi o per chi dipinge poco anche per anni, io dipingo tutti i giorni.
Provare per credere.

P.S. Per lavaggi radicali lasciare a bagno in chanteclaire-acqua 1/2 giornata.
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Re: Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

Messaggioda Cuorenero » 11 ott 2014, 17:18

Stiamo discutendo su una cosa già scritta e riscritta un sacco di volte alla fine , cmq ripeto anche il mio sistema raggia inodore (che sto sostituendo con petrolio bianco o diluente sintetico sgrassano di più e puzzano meno ) per levare il grosso , poi barattolo con 50% solvente- 40% olio di girasole -10% olio d'oliva basta immergere il pennello che si vede uscire un sacco di colore dalle setole , in fine ultimo barattolino con 50% olio d'oliva 50% girasole levo il grosso con panno carta e rimane morbido con setole raggruppate, se lo dimentichi per più di un mese basa lavarlo.

Per i pennelli che costano molto uso solo l'olio e dopo li sciacquo con sapone di Marsiglia , come Walter ciucciatina in bocca :D


Pure io usavo lo sgrassatore chaint clare ma me stato sconsigliato , specialmente per i pennelli non sintetici ( ce una discussione su lo sgrassatore) , per le traccie d'olio prima dell'uso va pulito con panno carta e bagnato con un po d'olio di lino e asciugato di nuovo , come già scritto l'olio di girasole cmq si secca una traccia piccolissima non fa niente
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Re: Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

Messaggioda sasadangelo » 11 ott 2014, 23:59

Premetto che io utilizzo pennelli Serie 7 della Winsor&Newton, che vengono considerati la Rolls Royce dei pennelli, quindi costosissimi, ma eccezionali come pennelli di martora.

Tempo fa diedi un'occhiata a questi pennelli, vidi che un num 10 costava 170 Euro e passa. I numeri medi 4 e 6 ricordo qualcosa tipo 30/40 euro o giù di lì. Ricordo bene? Hai speso realmente queste cifre?
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Re: Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

Messaggioda umbra » 12 ott 2014, 11:25

walter.cozzoli ha scritto: Premetto che io utilizzo pennelli Serie 7 della Winsor&Newton, che vengono considerati la Rolls Royce dei pennelli, quindi costosissimi, ma eccezionali come pennelli di martora.


Tempo fa li ho visti in rete...ma li ho lasciati li, troppo costosi! :D

walter.cozzoli ha scritto:
Detto questo, descrivo il mio metodo di lavaggio:
Prodotti usati :
1- acqua ragia inodore ( 3€ /litro)
2- olio di lino comune per pittura ad olio ( che si usa anche come medium)
3- sgrassatore chante clair (il gallo del pulito ;) )
4- 2 barattoli in vetro da litro della bormioli riempiti a metà di acqua ragia.
5- contenitore in plastica o di vetro da mezzo litro per contenimento di 50% chante-clair e 50%acqua
Metodo di lavaggio
1- passaggio pennelli nel primo barattolo di acqua ragia
2- immersione delicata in olio di lino e pennellata su tavolozza
3- passaggio pennelli nel secondo barattolo di acqua ragia
4. asciugature veloce con un panno
5- lavaggio veloce nella miscela chante-claire acqua
6- sciacquaggio accurato sul rubinetto
7-ascigatura con panno pulito
8- ciucciatina :) in bocca per compattare i peli
I pennelli, visto quanto costano, restano nuovi per mesi o per chi dipinge poco anche per anni, io dipingo tutti i giorni.
Provare per credere.

P.S. Per lavaggi radicali lasciare a bagno in chanteclaire-acqua 1/2 giornata.


Interessante anche questo metodo. Mi incuriosisce il chante-claire, che sia più sgrassante di un comune detersivo per piatti? L'unica cosa che farei fatica a reimettere fra le sostanze con cui lavo i pennelli sono i solventi forti, tipo l'acqua ragia e l'essenza di trementina, ma è una cosa personale ovviamente.
Ma ripeti questi passaggi tutte le volte che finisci di dipingere?
E quanto metti in media a pennello perché esca pulito?
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Re: Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

Messaggioda umbra » 12 ott 2014, 11:38

Cuorenero ha scritto:Stiamo discutendo su una cosa già scritta e riscritta un sacco di volte alla fine , cmq ripeto anche il mio sistema raggia inodore (che sto sostituendo con petrolio bianco o diluente sintetico sgrassano di più e puzzano meno ) per levare il grosso , poi barattolo con 50% solvente- 40% olio di girasole -10% olio d'oliva basta immergere il pennello che si vede uscire un sacco di colore dalle setole , in fine ultimo barattolino con 50% olio d'oliva 50% girasole levo il grosso con panno carta e rimane morbido con setole raggruppate, se lo dimentichi per più di un mese basa lavarlo.

Per i pennelli che costano molto uso solo l'olio e dopo li sciacquo con sapone di Marsiglia , come Walter ciucciatina in bocca :D


Pure io usavo lo sgrassatore chaint clare ma me stato sconsigliato , specialmente per i pennelli non sintetici ( ce una discussione su lo sgrassatore) , per le traccie d'olio prima dell'uso va pulito con panno carta e bagnato con un po d'olio di lino e asciugato di nuovo , come già scritto l'olio di girasole cmq si secca una traccia piccolissima non fa niente


Scusa, il petrolio bianco e il diluente sintetico ci credo che sgrassano di più ma per quello che ricordo almeno il secondo puzza molto lo stesso, per i miei gusti, e anche ilpetrolio bianco non scherza pure...e anche l'acquaragia inodore ovviamente, che di inodore ha solo l'etichetta.
Per arrivare a qualcosa che si avvicini ad un reale non già 'senza odore' ma perlomeno ad un 'leggero odore' bisogna usare il Sansodor della W&N, simile all'essenza di petrolio inodore per artisti, ma ancora più raffinato. Come ho detto più sopra non è molto solvente ma è un buon compromesso se si lavora in stanza chiusa e non si sopportano effluvi pericolosi.
Avevo intenzione di usare lo chaint claire e già devo rivedere le mie intenzioni. LI rovinerà i pennelli oppure no? :D Comunque bene che tu dica che tracce di olio che rimangono sulle setole (magari in alto dove entrano nella ghiera) non fanno danno.
Riguardo alla ciucciatina segnalo così al volo, semmai nessuno avesse notato questa cosa, che l'ecocleaner della maimeri, per qualche misteriosa ragione (forse dovuta a una confezione ammuffita venduta a me medesimo) lascia il pennello come fosse passato nel miele, o in altra leggera resina..cioè quando il diluente è evaporato le setole sono asciutte raggruppate e compatte come in un pennello nuovo di pacca.
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Re: Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

Messaggioda umbra » 12 ott 2014, 11:45

sasadangelo ha scritto:
Premetto che io utilizzo pennelli Serie 7 della Winsor&Newton, che vengono considerati la Rolls Royce dei pennelli, quindi costosissimi, ma eccezionali come pennelli di martora.

Tempo fa diedi un'occhiata a questi pennelli, vidi che un num 10 costava 170 Euro e passa. I numeri medi 4 e 6 ricordo qualcosa tipo 30/40 euro o giù di lì. Ricordo bene? Hai speso realmente queste cifre?



Anche la martora normale purtroppo ha prezzi notevoli...e lo scrivo qua solo a mo' di lamentazione. Mi fanno gola quei pennellotti a pelo corto che sembrano avere contemporaneamente tutte le qualità di altri tipi di pennello, martora appunto ma anche setola.. Vedo che è difficile trovare pennelli di pelo di bue e di setola di maiale a pelo corto a 'tondi'...immagino perché solo la martora regge la punta senza che si apra troppo presto e diventi un pennello 'cilindrico' invece che conico. Nei sintetici c'è qualcosa ma non sempre mi sono trovato bene.
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