Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

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Re: Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

Messaggioda Cuorenero » 12 ott 2014, 23:45

@Umbra Faccio una premessa, sto dipingendo delle porte e finestre in legno con del flatting pigmentato specifico per legno dove per diluire ci va il diluente sintetico, per pulire dalla polvere e sgrassare sto usando acqua raggia inodore o raggia minerale e per altro il petrolio bianco, tutto nelle ultime due settimane, detto ciò: ho comprato varie marche dei tre prodotti, per il diluente sintetico che sta 4,50 € ha un odore leggero fatto da nafta non aromatica e altri componenti d'idrocarburi leggeri, invece sempre il diluente sintetico che ho pagato solo 1,80 € puzza da morire e guardando da cosa è composto non ce la minima presenza di nafta ma un miscuglio di componenti , per l'acqua raggia inodore (confermo ha solo il nome :( ) la versione composta da nafta de aromatizzata ha un odore meno persistente passabile è costa di più intorno ai 2,50€ , invece la raggia minerale fatta d'alberi tipo come fanno la trementina puzza da morire ed e un sacco oleosa , lo stesso vale per il petrolio bianco la versione più raffinata oltre che costa di più puzza meno, non sono certamente un chimico (non ricordo neanche tutti i componenti) ma a naso si nota, in più le versioni meno costose ci mettono più tempo nell'asciugare , ci vuole più prodotto per diluire o altro e in fine ma non da sottovalutare quando entro la mattina il giorno dopo che ho usato le versioni "scadenti" l'odore dopo tutta la notte è ancora intenso, quindi per chi dipinge in casa credo che spendere qualche euro in più, cercando il solvente meglio raffinato e con meno composti aromatici non sia da sottovalutare . Logicamente se vanno evitati tutti questi solventi è meglio, se si lavora in ambiente chiuso meglio usare altro.

Ad esempio ce chi usa l'olio della Johnson per pulire i pennelli ( tra l'altro fatto dal petrolio)

Anche usando l'olio di girasole o oliva dopo un po di tempo asciugandosi diventa tipo miele, lascia le setole belle unite , forse quel prodotto ha una componente di base oleosa.
Per l'olio nella ghiera non fa niente , qui siamo un paio di noi che usiamo l'olio per pulire i pennelli nessuno di noi ha mai avuto problemi.

Per lo sgrassatore ripeto me stato sconsigliato (se trovo la discussione la posto) io usavo lo sgrassatore con sapone di Marsiglia , mi fu detto che era troppo aggressivo ed era meglio usare il panetto di sapone di Marsiglia , se Walter scrive che lo usa da tempo senza problemi su pennelli di qualità non obietto .

Per i pennelli di setola naturale di Bue io non mi ci trovo , specialmente per le misure 00 , li trovo troppo duri e la punta non mantiene , preferisco di lunga quelli Martora economici anche se durano meno
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Re: Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

Messaggioda walter.cozzoli » 13 ott 2014, 10:13

Il numero massimo dei miei pennelli è il 3 quindi 12-15€ cadauno.
E naturalmente solo tondi.

Per quanto riguarda il lavaggio , ci metto 5 minuti in tutto, poiché non li lavo uno x uno ma tutti insieme.
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Re: Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

Messaggioda Cuorenero » 13 ott 2014, 10:23

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Re: Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

Messaggioda sasadangelo » 13 ott 2014, 10:31

Il numero massimo dei miei pennelli è il 3 quindi 12-15€ cadauno.

Lo immaginavo. Grazie.
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Re: Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

Messaggioda umbra » 13 ott 2014, 14:32

Cuorenero ha scritto:quindi per chi dipinge in casa credo che spendere qualche euro in più, cercando il solvente meglio raffinato e con meno composti aromatici non sia da sottovalutare . Logicamente se vanno evitati tutti questi solventi è meglio, se si lavora in ambiente chiuso meglio usare altro.


infatti, come detto sopra ci sarebbero i solventi vegetali in commercio, specifici per artisti. Costano circa il doppio di quelli usuali, quindi non troppo se si considera che possono durare a lungo, con questi uno dovrebbe migliorare la situazione dal punto di vista della salvaguardia della salute.

Ad esempio ce chi usa l'olio della Johnson per pulire i pennelli ( tra l'altro fatto dal petrolio)


Come dicevo prima lo sto provando anche io da qualche mese, ho trovato indicazioni su internet. Lo uso per un primo risciacquo dei pennelli, ma, oltre ad essere molto denso, quindi a non dare molte soddisfazioni quando uno ci sciacqua dentro il pennello, sembra che unga in modo spropositato le setole e la mia idea è che serva più tempo per sgrassarlo nelle fasi successive. Penso che lo sostituirò con una miscela 'semiecologica' sul tipo di quelle che ho letto qua, per esempio con olio di girasole e diluente raffinato al 50%.
Sul fatto che faccia male perché deriva dal petrolio ho letto opinioni contrastanti, ma quella che mi sono fatto io è che è innocuo. Entra come componente in una grande quantità di prodotti farmaceutici per uso esterno, creme, saponi e addirittura è usato per i bambini (infatti il prodotto di cui si parla si chiama babyoil, ma la paraffina liquida sarebbe la stessa cosa) quindi non credo faccia male, per quanto sia un derivato del petrolio.
Intoribida parecchio e ci mette molto a precipitare il colore in esso disciolto. Forse l'ideale sarebbe avere in sostituzione un olio molto fluido per sua natura.

Anche usando l'olio di girasole o oliva dopo un po di tempo asciugandosi diventa tipo miele, lascia le setole belle unite , forse quel prodotto ha una componente di base oleosa.


Ma quando vai a riprendere i pennelli asciutti ma unti nell'olio non trovi più faticoso o lungo togliere quell'olio mezzo secco dalle setole?

Per i pennelli di setola naturale di Bue io non mi ci trovo , specialmente per le misure 00 , li trovo troppo duri e la punta non mantiene , preferisco di lunga quelli Martora economici anche se durano meno


Per me Il problema di questi pennelli è che hanno poche setole e che queste sono troppo lunghe (ma vale anche per alcuni altri tipi e marche, non solo bue). Quindi per via della lunghezza si piegano e sono pochi elastici, quei pochi peli che dovrebbero lasciare un segno 000 non riescono a tenere il colore a meno che non sia molto liquido...e vabbè ho fatto una scoperta :D
Però ci sono pennelli, come alcuni di martora o sintetici che sono a pelo corto a numeri piuttosto bassi ma non bassissimi, tipo il n°1. Grazie al fatto che sono corti e di misura non troppo piccola la forma è cicciotta ma bella netta, cioè larga vicino alla ghiera e appuntita alla cima...questo consente di tirare comunque linee sottili, di trattenere più colore, di far durare di più il pennello e se la setola è buona di mantersi relativamente a punta. Penso che questa forma un pò' tozza non è molto diffusa perché ha il difetto di 'aprirsi' prima rispetto a un pennello dalle setole più lunghe, a meno che non sia di martora o abbia altri accorgimenti. Nella fattispecie ho dei pennelli di setola di maiale della DaVinci numeri piccoli, cosidetti a 'chiusura' cioè con i peli montati in modo che la curvatura naturale tenda a mantenerne la punta verso l'interno...ma a me questa cosa non funziona molto, le setole si aprono comunque, anche se poco, più prima che poi....non so, forse funziona solo su numeri medio grandi.
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Re: Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

Messaggioda umbra » 13 ott 2014, 14:41

walter.cozzoli ha scritto:Il numero massimo dei miei pennelli è il 3 quindi 12-15€ cadauno.
E naturalmente solo tondi.

Per quanto riguarda il lavaggio , ci metto 5 minuti in tutto, poiché non li lavo uno x uno ma tutti insieme.



Tutti insieme? :shock: :) o come fai? vuol dire che i solventi che dicevi prima devono diluire parecchio.
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Re: Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

Messaggioda Cuorenero » 14 ott 2014, 23:38

@Umbra non avevo letto che avevi già usato l'olio Johnson o babyoil , dicevo fatto dal petrolio tanto per dire , ormai ci sono una marea di prodotti derivati dal petrolio di uso quotidiano che non ci immaginiamo neanche .


Per l'olio secco , fai conto l'olio di girasole o di semi sono meno "grassosi" ma si seccano prima, tempo una settimana le setole incominciano ha diventare "gommose" , invece l'olio d'oliva se puro ci mette un mese intero circa , io per il sistema dell'olio-solvente che ho scritto sopra lo uso solo con pennelli da 00 a max 5-7, per i pennelli di setola sintetica che sono sicuro di usare entro una settimana li rimango unti e il giorno dopo ci metto 5 secondi contati per incominciare (se non sbaglio Enrico li lascia nell'olio addirittura) se per caso li dimentico che diventano gommosi (tipo gel per capelli) e leggermente induriti basta strofinare le setole fra le dita e sciacquo veloce nel solvente.

Personalmente anche se dipingo in casa uso cmq per il primo sciacquo un solvente (dei tre detti su) perchè nel levare il grosso sono i migliori , poi i solventi fatti decantare tornano limpidi , non butto mai il solvente.

Pure io quando lavo i pennelli con il sapone di Marsiglia li faccio tutti insieme, faccio i passaggi che ho descritto sopra , poi prendo i 5-6 pennelli, li aggiro e spingo le setole su i bordi in un contenitore con acqua tiepida e sapone (se serve ripeto), dopo sotto l'acqua corrente accarezzandoli con le dita ed infine levo l'eccesso d'acqua con panno carta, fatto ciò per far rimanere le setole unite con la forma originale compatta, ad uno ad uno li tocco con le dita sporche o di saliva, o di sapone di Marsiglia o neutro, o di sciampo , tutto questo può sembrare veramente lungo ma per tutto ci vogliono neanche 10 minuti .
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Re: Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

Messaggioda umbra » 15 ott 2014, 17:12

Ho capito Cuorenero, grazie per le indicazioni ;) Penso che proverò alcune di queste cose in combinazioni diverse da quelle di adesso, ma devo allenarmi per stare sotto i 10 minuti lavandoli tutti insieme :D
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