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Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

MessaggioInviato: 08 ott 2014, 10:58
da umbra
Salve a tutti :D

ho provato alcuni dei solventi/diluenti in commercio (sopratutto quelli cosidetti ecologici) per colori a olio e volevo mettere qua alcune mie considerazioni basate sull'esperienza...anche perché non ho trovato in rete alcun tipo di comparazione fra questa classe di prodotti (solventi ecologici)

Mi farebbe piacere sapere la vostra, cosa usate per pulire i pennelli (a fine sessione e durante il lavoro) e in generale se avete idee su come pulire i pennelli. :P

Per me il solvente ideale per pulire i pennelli è tipo così:

1- dissolve bene i colori a olio e le sostanze affini
2- è atossico, o a bassissima tossicità, sopratutto per inalazione
3- evapora piuttosto lentamente una volta mescolato al colore sulla tavolozza (tipo il Sansodor della W&N)
4- evapora completamente senza lasciare residui sul pennello, se usato come sostanza per lavaggio
5- è piuttosto economico
6- non interferirce nulla o quasi nulla con l'ossidazione e gli altri processi pittorici della superficie dipinta
7 -non rovina i pennelli

Allora, fra quelli 'ecologici' io ho provato questi:

- Iriclean: somiglia molto alla paraffina liquida, nell'aspetto e nel comportamento. Dissolve bene il colore, e se si usano 3 barattoli x 3 fasi di risciaquo il pennello esce pulito. Ciò si rende necessario quando si lavano molti pennelli alla volta in quanto Iriclean è molto 'oleoso' e relativmente denso. Succede che il colore disciolto in esso rimane in sospensione in modo persistente (più di tutti gli altri e anche dei solventi tradizionali) Tuttavia nel giro di una notte circa già è in gran parte precipitato sul fondo e il solvente ritorna piuttosto limpido.
Il difetto grosso, per ciò che ho visto, è che non evapora MAI...quindi, secondo me, se lo si usa come lava pennelli richiede sempre un risciaquo con acqua e sapone a fine sessione. E in ogni caso non è affatto consigliabile da usarsi come medium pittorico e nemmeno per lavare sommariamente un pennello quando c'è un cambio di colore mentre si lavora...in quanto apppunto sarebbe quasi come aggiungere della vaselina alla noce di colore sulla tavolozza, con effetti imprevedibili (se invece a voi risulta che la quantità minima di Iriclean che rimane nel pennello (ripassatto magari anche su uno strasccio asciutto) non influenza il film pittorico vi prego di riferirlo.)
L'Iriclean non si scioglie in acqua (anche se certamente è biodegradabile)

- Tintorsetto: evapora (se evapora) con estrema lentezza; anche questo non si scioglie in acqua ma è meno oleoso dell'iriclean. Vantaggi e problemi sono più o meno gli stessi.

- Medium Eco della Maimeri: secondo me il migliore fre questi 3: intanto evapora in modo leggermente più veloce, cioè, sempre molto lentamente ma evapora (settimane, secondo la mia esperienza) L'odore è avvertibile ma non spiacevole, non rimanda a derivati del petrolio. Ha una consistenza più 'secca' rispetto agli altri due e un maggiore potere solvente.
Il medium eco è miscibile in acqua, cosa che consente anche una migliore pulizia del pennello una volta che, appunto, si passa all'acqua corrente.
Secondo me non è mai consigliabile usarlo come medium (mentre in etichetta se ne raccomanda moderato uso a tale scopo) ma invece è la migliore alternativa ecologica per il lavaggio dei pennelli.

Il prezzo di tutti e 3 è relativamente alto (8 euro circa per 250ml) ma c'è da dire che durano molto.

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Già che ci sono dico la mia anche di altri solventi:

- Sansodor che a volte è messo nella categoria solventi ecologici: il migliore distillato di petrolio che ho trovato, puzza poco di per sé, ma se si comincia a diluire i colori sulla tavolozza, distribuirli su tela, pulire i pennelli bagnati con esso sugli stracci, l'odore in una stanza chiusa si fa più presente; ma sopratutto esso c'è anche se non si avverte troppo.
Ha un potere solvente medio e secondo me evapora in modo perfetto, buono anche come medium.
Come solvente per lavaggio finale non è il massimo in quanto appunto non lava a fondo il pennello come altri diluenti, o meglio, c'è bisogno di insistere più a lungo per ottenere un risultato soddisfacente.

-Baby oil oppure olio di vaselina: vale quello che ho detto per l'Iriclean. Come solvente funzionerebbe, ma richiede sempre un accurato lavaggio finale con acqua e sapone, per non lasciare il pennello tutto unto di un olio non siccativo e che poco si accorda con la pittura.

-Olii alimentari: come molti sapranno si possono usare vari tipi di olio alimentare supereconomico del supermercato, ma vale quanto detto per l'olio di vaselina.

- Terpene di arancia: usato puro, come a volte si trova in commercio da varie sottomarche penso sia come usare l'essenza di trementina, sotto tutti i punti di vista, anche della salute. Viene spacciato a volte come ecologico e innocuo ma è un solvente molto aggressivo e probabilmente poco studiato dal punto di vista della salute del pittore umano.
L'odore è sopportabile, addirittura buono, se sentito a un km di distanza, altrimenti è fortissimo e persistente...contrariamente all'acetone, che è insopportabile se lo si ha nei pressi del naso ma si dissolve rapidamente nell'aria.

- Acetone: molto nocivo alla salute. E questo basterebbe per non dire altro. Tuttavia l'ho usato parecchio in passato in luogo ventilato e secondo me non è letale per i pennelli (non subito) Lava bene via l'olio e lascia le setole di qualsiasi tipo asciutte e dritte. Evapora immediatamente e non lascia residui sui peli. Alla lunga però alcuni tipi di pennelli possono risentirne perché sgrassa con forza.

-Essenza di trementina: ormai mi pare largamente poco usata dai pittori attuali...Trovo che lontano dalla fonte abbia un piacevole odore. Ma diventa pestifero sopratutto sugli oggetti lavati in essa, sui pennelli, prendendo un puzzo tutto suo. Tuttavia il punto non è tanto quello ma i danni alla salute, a lungo andare. Praticamente non l'ho mai usata.

Secondo me l'argomento della pulizia dei pennelli è una cosa abbastanza importante, visto quanto tempo può andare perso in questa attività collaterale alla pittura vera e propria.
Vari argomenti sono collegati a questa questione, cioè non solo il tipo di sostanza ma anche come si lasciano/lavano i pennelli alla sera; il tipo di pittura più o meno poco siccativa che si fa e altro. Il bello sarebbe avere un vero e ottimo metodo non dannoso per la salute per risparmiare tempo e avere un pennello pronto per la pittura, sostanzialmente. Mentre invece, per dire, lavando un pennello con l'Iriclean, o con il baby oil, si incappa in varie problematiche che allungano notevolmente in minutaggio da dedicare ad ogni singolo pennello....tipo che se si lava con l'ireclean bisogna perdere tempo aggiuntivo per sgrassare in acqua corrente. All'pposto se si usa acquaragia, il pennello viene pulito bene e direttamente, ma ci si fa un bel areosol di fumi termali....ecc.

Re: Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

MessaggioInviato: 08 ott 2014, 11:50
da sasadangelo
Ciao,

Ne abbiamo parlato diffusamente qui su forum, blog e di recente anche nel mio ebook dove cito appunto quello Maimeri (che non precipita) e un'acqua ragia che acquisto nel mio negozio di Belle Arti di riferimento. L'acqua ragia vera in realtà è l'essenza di trementina ma ormai è diventata prassi comune chiamare così anche quella derivata da petrolio.
Quella è poco viscosa ed è ottima per pulire pennelli.
Difetti più grossi è che tende a rovinare pennelli delicati come martora kolinsky e ha un certo odorino.
Non ho provato altri prodotti che citi, la mia personale opinione l'ho espressa nell'ebook.

Quando dipingo nel mio "garage-atelier" (che è un posto per me dedicato alla Pittura) uso acqua ragia (non ricordo la marca ... ma deve essere di quel tipo lì). Per evitare a fine sessione il rovinare dei pennelli, lo risciaquo in acqua e sapone ma prima lo passo in olio.
Cioè faccio così. Prima in acqua ragia e tolgo il grosso. Poi in olio lo bagno appena appena. Ho notato che riesce a dissolvere colore che l'acqua ragia non toglie. Poi ripasso nell'acqua ragia, questo perchè non voglio che l'olio rimanga sul pennello perchè indurisce. Infine in acqua e sapone. Infine, metto nel conto che ogni TOT qualche pennello va cambiato.
Dopo un giro di consultazione con pittori che stimo il preventivare di ambiare pennelli di tanto in tanto è cosa consolidata.

Mentre si dipinge basta l'acqua ragia.
Se dipingo in casa uso Maimeri anche se non apprezzo il fatto che non precipita ed è un pò viscoso.

Non questi solventi non va mai sciolto il colore, almeno io non lo faccio.

Re: Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

MessaggioInviato: 09 ott 2014, 11:24
da umbra
Ciao ,

prima di tutto devo dire che non mi ero accorto che in realtà ci sono due prodotti molto simili in commercio della maimeri, l'oil medium eco e l'oil CLEANER eco. L'ho notato quando scrivevi delle caratteristiche che ti risultavano e confrontandole con le mie.

Immagine

Quello che ho scritto sopra riguardo al medium maimeri rimane come vero per me, ma io pensavo servisse sopratutto per pulire i pennelli, mentre invece è studiato appunto per fungere da medium (lo so che c'è scritto sopra bello grosso che si tratta di un medium, ma pure c'è scritto nelle indicazioni che può essere usato anche come solvente per pulire)

Tuttavia hanno messo in commercio anche l'atro prodotto più spcifico (oilcleaner eco) a detta loro perfetto per pulire pennelli e attrezzi ( e che penso sia quello a cui tu ti riferisci quando dici che il colore disciolto in esso non precipita)

L'ho subito acquistato per provarlo. E' assai viscoso, tipo l'olio di lino direi, e lascia da fresco un residuo appiccicaticcio sulle dita che presumo sia dovuto a una specie di resina che contiene.
Questa mattina sono rimasto un po' stupito di aver trovato alcuni pennelli lavati la sera prima secchi e rigidi come quando si comprano e sono intrisi di amido(?) per renderli rigidi e a punta. Si sono ammorbiditi subito passandoci sopra le dita.
Se non è un difetto della boccetta che ho comprato allora è un sistema studiato apposta per far in modo che i pennelli tengano la forma. Non bello però che non si specifichi questo comportamento inconsueto (per un diluente) sulle istruzioni.
E non so nemmeno quanto possa essere buona questa cosa.
Sarebbe interessante avere altri pareri.
Comunque ne ho anche lasciato qualche goccia su un ripiano non assorbente e ho visto che evapora nel giro di una notte, lasciando un residuo secco che non so che sostanza possa essere.
Come solvente invece...mah, non mi pare nulla di eccezionale, direi come l'iriclean o come l'olio di paraffina, a cui peraltro somiglia molto nella consistenza.


appunto quello Maimeri (che non precipita)


Hai provato a usare il sistema dei 3 barattoli? :D ossia più contenitori che contengono un solvente a vari gradi di 'sporcatura'. Tu dai la prima passata nel primo barattolo, poi pulisci il pennello con la carta, passi a immergerlo nel secondo contenitore, che sarà più pulito del primo, e infine ripeti la cosa per il terzo barattolo. In questo modo il colore ha anche il tempo di precipitare e tutti e tre il giorno dopo dovrebbero essere di nuovo più limpidi in relazione al loro intorbidamento inziale.
L'oilcleaner maimeri non ho avuto ancora modo di vedere quanto mette a precipitare, ma negli altri, dopo più o meno ore il pigmento scende verso in basso. IN particolare sono rimasto stupito di come il babyoil, che è piuttosto viscoso e denso, riesca in un giorno o due a schiarirsi (che invece sembra sul momento che debba rimanere offuscato per sempre) Comunque con il sistema multibarattolo si aggira un poco questo problema.

Quando dipingo nel mio "garage-atelier" (che è un posto per me dedicato alla Pittura) uso acqua ragia (non ricordo la marca ... ma deve essere di quel tipo lì). Per evitare a fine sessione il rovinare dei pennelli, lo risciaquo in acqua e sapone ma prima lo passo in olio.
Cioè faccio così. Prima in acqua ragia e tolgo il grosso. Poi in olio lo bagno appena appena. Ho notato che riesce a dissolvere colore che l'acqua ragia non toglie. Poi ripasso nell'acqua ragia, questo perchè non voglio che l'olio rimanga sul pennello perchè indurisce. Infine in acqua e sapone. Infine, metto nel conto che ogni TOT qualche pennello va cambiato.
Dopo un giro di consultazione con pittori che stimo il preventivare di ambiare pennelli di tanto in tanto è cosa consolidata.


Vedo che anche te impegni diverso tempo nel lavaggio pennelli, prima solventi, poi acqua (corrente immagino) e sapone, e altre fasi ancora. Chiaramente è un passaggio obbligato per tutti, in qualche modo...però non sarebbe male trovare metodi più veloci.
A me purtroppo da fastidio l'acquaragia e l'essenza di trementina ma penso che come solventi siano più forti ed efficaci per esempio del sansodor della WInsore e Newton.

Re: Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

MessaggioInviato: 09 ott 2014, 13:47
da sasadangelo
Vedo che anche te impegni diverso tempo nel lavaggio pennelli, prima solventi, poi acqua (corrente immagino) e sapone, e altre fasi ancora.

No il metodo è più veloce di quello che credi. Io ho il contenitore che uso per pulire i pennelli durante la sessione di pittura.
1. Uso quello per togliere il grosso a fine lavoro. Tempo max 1 minuto perchè è già pronto.
2. Ho un barattolo sempre pieno con acqua ragia pulita. Ripasso la dentro (quasi mai si sporca). Tempo 30 secondi.
3. Poi ho il recipientino con l'olio (vedi ebook) dove bagno appena il pennello ma toglie il colore rimanente (strofinando su Panno Carta) che non ho tolto al passo 1 e 2. 1 minuto.
4. Infine, ho un barattolo con acqua sempre pieno (che quasi mai si sporca) dove sciaquo.
5. Il sapone quello liquido ne metto un pò su un panno carta Tutto e ci immergo i pennelli per mantenere la forma.

Tempo totale non più di 4/5 minuti. Non sporco nulla. Non uso lavandini, bide o butto roba in bagno. Mai. Questo mi fa risparmiare un'eternità ogni volta.
Il trucco è questo. Avere sempre i recipienti pronti all'uso.

Re: Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

MessaggioInviato: 09 ott 2014, 18:27
da umbra
Ho riletto bene e più meno è il tempo che ci impiego io per ogni pennello,anche se con diluenti diversi...ma non ho un sistema fisso, o meglio, non ho ancora trovato una procedura/diluenti ideale per me, anche se in parte coincide con il tuo metodo: 1. tolgo il più grosso con piccoli ritagli di carta scottex (che adempiono al loro scopo con una sola passata e poi finiscono in pattumiera). 2. uso il metodo dei 3 barattoli descritto nel mio precedente post. 3. li ripongo asciutti e in verticale.
I barattoli (dimensioni tipo un bicchiere) contegono tutti e 3 diluente inodore oppure, altri 3, i solventi vegetali con cui ho aperto il topic.
Anche a me non piace usare l'acqua corrente per i pennelli, per una questione di pigrizia più che altro, è piacevole avere tutto a portata di mano, accanto al tavolo o cavalletto.

Il punto è che mi sembrano comunque troppi 5 minuti se si moltiplica l'operazione diciamo per 6 pennelli, e magari tutti i giorni. Però immagino che di meglio non si possa fare :( Ho letto in passato diversi tuoi articoli sul sito, sempre molto interessanti, ma quell'ebook non l'ho ancora letto, è possibile scaricarlo anche per gli iscritti al forum?

Re: Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

MessaggioInviato: 09 ott 2014, 18:35
da umbra
Riguardo al lasciare i pennelli immersi in una bacinella d'acqua per tutta la notte (argomento correlato al topic e sopratutto al risparmiare tempo :D ) volevo dire due cose che mi ero dimenticato.

Secondo me funziona alla grande, perché quando si riprende il lavoro l'acqua può essere asciutta molto rapidamente ed efficacemente con uno straccio di carta, e se rimangono delle molecole d'acqua non è molto male.
Però bisogna avere l'accortezza di costruire una bacinella con un inclinazione tale (quasi orizzontale) per cui il pennello rimarrà a mollo solo fino all'altezza della ghiera, senza che si bagni il legno del manico, che per quanto buono sia il pennello alla fine la vernice inizia a scrostarsi.
Poi il sistema è valido per un giorno o due, il processo di ossidazione del colore rallenta ma non smette.

Ho letto sul forum di un utente che lascia i pennelli a bagno nell'olio, invece che nell'acqua.
Anche io ero arrivato alla stessa conclusione, ma ho provato praticamente in un modo un po' diverso, sembrandomi eccessivo un intero recipiente ripieno d'olio: ho ottenuto un risultato molto simile tenendo i pennelli sospesi in orizzontale sul bordo di un mobiletto, con il pelo intriso dell'iriclean, che come dicevo prima essicca assai lentamente.
Penso che un olio per pittura a lenta essiccazione sia il migliore se si vuole usare questo metodo di 'sospensione' del lavaggio del pennello, per esempio di papavero (ma penso sia sufficiente anche di noce...in quanto cmq non ha tempo di seccare)
Quando dopo alcune ore si devono pulire i pennelli dall'eccesso di olio di cui erano intrisi rimane comunque un olio adatto alla pittura, per quanto lento. Non mi piace l'idea che piccole parti di olio di oliva vada nella mescola del colore, che anche in tracce potrebbe forse influenzare l'essicazione del colore?
COn l'olio di oliva o altri di tipo alimentare quando si riprende la sessione c'è da perdere qualche minuto nel togliere il più possibile l'olio, più di quanto si farebbe se l'olio fosse invece di noce. Da questo punto di vista l'acqua, su tempi brevi, è la migliore soluzione, cioè si pulisice bene e se ne rimane un poco evapora sulla tela.

Re: Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

MessaggioInviato: 09 ott 2014, 22:44
da sasadangelo
Il punto è che mi sembrano comunque troppi 5 minuti se si moltiplica l'operazione diciamo per 6 pennelli

5 minuti per tutti. E ho esagerato con i tempi.
Poi ci sono gli sfumini (per me pennelli fondamentali) che non vanno lavati ma solo passati sullo straccio. Anche se rimane qualche traccia sul pennello non è un problema. Al successivo utilizzo funzionano e sono morbidi (metodo Bouvier collaudato ormai).

Re: Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

MessaggioInviato: 09 ott 2014, 22:46
da sasadangelo
I metodi sono tanti. Un consiglio, scegline uno e seguilo per sempre. Qualunque seguirai di tanto in tanto qualche pennello dovrai comprarlo.

Re: Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

MessaggioInviato: 10 ott 2014, 12:53
da umbra
sasadangelo ha scritto:
Il punto è che mi sembrano comunque troppi 5 minuti se si moltiplica l'operazione diciamo per 6 pennelli

5 minuti per tutti. E ho esagerato con i tempi.
Poi ci sono gli sfumini (per me pennelli fondamentali) che non vanno lavati ma solo passati sullo straccio. Anche se rimane qualche traccia sul pennello non è un problema. Al successivo utilizzo funzionano e sono morbidi (metodo Bouvier collaudato ormai).


5 minuti per 6 pennelli? caspita :shock: Forse sono io che sono troppo certosino oppure ho sbagliato a calcolare il tempo di quanto ci metto. Ma per far si che il solvente che scola dal pennello risulti trasparente mi ci vogliono comqune dei minuti, non secondi, poi chiaramente dipende anche dal colore che ci sta sopra... per esempio se il pennello è intriso di certi verdi molto coloranti ci vuole di più per far tornare le setole bianche (o quasi) Comqune può darsi che faccio qualcosa di poco efficiente e di cui non mi accorgo, o i solventi che ho detto sono meno efficaci.

ti ringrazio per consigli ;) nonostante si abbia cura dei pennelli ogni tanto vanno comprati...tipo quando perdono la forma, in quel caso io non li butto e li uso per altre tecniche ma comunque ne serviranno altri nuovi

Re: Considerazioni sui solventi vegetali (e altro)

MessaggioInviato: 10 ott 2014, 19:23
da P. Daniele
umbra ha scritto:
Ho letto sul forum di un utente che lascia i pennelli a bagno nell'olio, invece che nell'acqua.
Anche io ero arrivato alla stessa conclusione, ma ho provato praticamente in un modo un po' diverso, sembrandomi eccessivo un intero recipiente ripieno d'olio: ho ottenuto un risultato molto simile tenendo i pennelli sospesi in orizzontale sul bordo di un mobiletto, con il pelo intriso dell'iriclean, che come dicevo prima essicca assai lentamente.
Penso che un olio per pittura a lenta essiccazione sia il migliore se si vuole usare questo metodo di 'sospensione' del lavaggio del pennello, per esempio di papavero (ma penso sia sufficiente anche di noce...in quanto cmq non ha tempo di seccare)
Quando dopo alcune ore si devono pulire i pennelli dall'eccesso di olio di cui erano intrisi rimane comunque un olio adatto alla pittura, per quanto lento. Non mi piace l'idea che piccole parti di olio di oliva vada nella mescola del colore, che anche in tracce potrebbe forse influenzare l'essicazione del colore?
COn l'olio di oliva o altri di tipo alimentare quando si riprende la sessione c'è da perdere qualche minuto nel togliere il più possibile l'olio, più di quanto si farebbe se l'olio fosse invece di noce. Da questo punto di vista l'acqua, su tempi brevi, è la migliore soluzione, cioè si pulisice bene e se ne rimane un poco evapora sulla tela.


anch'io lascio i pennelli a bagno nell'olio. a parte i costosi papavero noce e cartamo l'unico adatto è l'olio di girasole, reperibile anche nei negozi di belle arti in versione "per artisti" naturalmente con prezzo "per artisti" al supermercato è tra gli olii più economici, il tempo di essiccazione è più del doppio dell'olio di lino, comparabile a papavero e noce, per la pittura non mi fido (di quello del supermercato), anche se dalle prove da me effettuate non ho notato effetti negativi, ma di olio ce ne vuole così poco, che è inutile rischiare.
lascia perdere l'olio di oliva, è il miglio antiossidante, ottimo per la nostra salute, ma un quadro fatto con olio di oliva essiccherebbe non in giorni o settimane ma in molti mesi.