Liquin e grasso su magro

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Liquin e grasso su magro

Messaggioda Heavyfrog » 16 dic 2014, 17:02

Salve a tutti! Pur avendo fatto accurate ricerche per documentarmi sull'uso del Liquin, medium che mi incuriosisce molto, c'è una cosa che credo di non aver capito. Vorrei provare ad usarlo, come suggerito dal noto utilissimo articolo di Mimmo Ceccarelli, nelle proporzioni di 1/3 olio di lino + 1/3 essenza di trementina + 1/3 Liquin Original, ma in questo caso come farei a rispettare il principio del grasso su magro? Io sovrappongo molto, quindi sono sempre partita dall'utilizzo dell'essenza di trementina pura (o, in alternativa, dell'essenza di petrolio) per arrivare, tramite graduali diluizioni, al solo olio di lino. Mi chiedevo se l'uso del Liquin, che funziona anche da essiccante, rende non più necessaria la diluizione decrescente dell'olio con la trementina.
Aspetto con ansia i vostri consigli!
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Re: Liquin e grasso su magro

Messaggioda Pinturicchio » 16 dic 2014, 23:24

Ciao Annalisa, io ultimamente ho acquistato tre bei flaconi di olio lino, trementina e liquin e uso esattamente la diluizione di Ceccarelli:

Composizione di medium per la pittura
Sostituendo il Liquin Original alle resine naturali normalmente utilizzate, più o meno nella stessa percentuale, si può ottenere un eccellente medium per dipingere (olietto).
Ad esempio, una formulazione tradizionale ed abbastanza comune così composta:
- 1/3 olio di lino + 1/3 essenza di trementina + 1/3 vernice dammar
diventa
- 1/3 olio di lino + 1/3 essenza di trementina + 1/3 Liquin Original.
Semplice ed efficace. Inoltre il Liquin non presenta il problema dell'appiccicosità residua, tipico di alcune resine naturali.

e devo dire che mi trovo molto bene. In particolare mi è un pò mancato la lentezza dell'olio che anche il giorno dopo passavo vicino al quadro e sfumavo ancora qualche particolare, ma i tempi mi si sono velocizzati: riesco ancora a sfumare dopo circa 8/10 ore, ma devo dire che per il giorno dopo non è più lavorabile se non con nuovi strati di colore e quindi posso tranquillamente continuare il mio lavoro. Diciamo che posso avere più continuità nella prosecuzione dell'opera.
I tre componenti del medium servono, secondo me, ognuno per uno scopo particolare e cioè la trementina per impedire la formazione di crepe e favorire l'adesione della pittura al supporto e tra i vari strati di pittura, l'olio rende la pittura più sciolta e libera e la rende più o meno lucida e il liquin fa da essiccante contenendo del cobalto e rende la pittura più satinata rispetto all'uso del solo olio, per cui puoi anche non prevedere la vernice finale a meno che non preferisci un aspetto lucido.
L'unico mio dubbio che l'uso del liquin potrebbe impedire in parte l'ossidazione naturale dei pigmenti in quanto è come se formasse tra le molecole una pellicola (essiccante) e quindi nel tempo rendere i colori meno belli ma questo sarà da verificare.
Che io sappia invece l'uso del solo olio favorisce la naturale ossidazione dei pigmenti rendendo i colori ad olio sempre più brillanti e belli mano a mano che l'ossidazione si compie. Infatti avevo realizzato un quadro di fiori (rose) con la tecnica fiamminga strato dopo strato solo ad olio e ogni volta che lo guardo ha qualcosa in più perchè la luce passa tra i vari strati con l'olio e il quadro è come se apparisse più "vivo" e anche negli scuri l'effetto dell'olio a me piace molto perchè rende la superficie proprio da quadro ad olio. Le velature di colore finale le ho date utilizzando solo olio di lino. Ti parlo senza aggiunta di vernici finali che a mio parere "sigillano" il lavoro.
Ho provato anche l'uso del solo liquin senza olio e trementina e devo dire che ha quasi le caratteristiche della pittura ad acrilico. Riuscivo a terminare un quadro completo in una notte (circa 4 o 5 ore) e per il mattino era incorniciato, ma la finitura superficiale senza olio si nota in quanto trovo la superficie si molto uniforme ma abbastanza secca quasi come una tempera.
Per cui dei tre metodi a te la scelta secondo la velocità di realizzazione dell'opera e sopratutto il committente (se è prestigioso, da preferire secondo me, solo olio).
Ti mando i link dei post delle mie due opere : viewtopic.php?f=17&t=1671
e viewtopic.php?f=17&t=2335

Spero di esserti stato di aiuto
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Re: Liquin e grasso su magro

Messaggioda Heavyfrog » 17 dic 2014, 11:16

Ciao Pinturicchio! Grazie innanzi tutto per la risposta, mi hai dato delle informazioni molto utili (e complimenti per i tuoi lavori: sono veramente notevoli!), ma mi rimane comunque qualche dubbio sull'uso della stessa diluizione su tutto il quadro.
Io fin ora mi sono regolata così: dopo aver preparato il fondo (tavola) con un paio di mani di gesso acrilico, delineo il soggetto con un terra d'ombra molto diluito con essenza di trementina, e procedo con la grisaglia utilizzando esclusivamente essenza di trementina per diluire. Appena asciutto, inizio a velare, diluendo il colore con essenza di trementina ed un goccio di olio di lino. Faccio tre, quattro velature di colore, aumentando sempre più la percentuale di olio rispetto alla trementina, e per l'ultima velatura e i dettagli uso olio di lino assoluto.
Se introduco il liquin, devo usarlo dall'inizio, o, per esempio, per la grisaglia posso continuare con l'essenza di trementina da sola?
E la composizione indicata da Ceccarelli posso usarla per tutte le velature?
Ho paura di fare pasticci! Non mi piace dedicarmi per giorni ad un lavoro e poi vederlo rovinarsi sotto i miei occhi! Mi è capitato solo una volta, e spero che non succeda mai più! :cry:
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Re: Liquin e grasso su magro

Messaggioda sasadangelo » 17 dic 2014, 13:36

Ciao,

Pinturicchio ha già espresso un'ottima risposta che provo ad integrare con una mia opinione.

nelle proporzioni di 1/3 olio di lino + 1/3 essenza di trementina + 1/3 Liquin Original, ma in questo caso come farei a rispettare il principio del grasso su magro? Io sovrappongo molto, quindi sono sempre partita dall'utilizzo dell'essenza di trementina pura (o, in alternativa, dell'essenza di petrolio) per arrivare, tramite graduali diluizioni, al solo olio di lino. Mi chiedevo se l'uso del Liquin, che funziona anche da essiccante, rende non più necessaria la diluizione decrescente dell'olio con la trementina.


Il medium per eccellenza della pittura ad olio è appunto l'olio.
Se dipingi Alla Prima basta solo quest'ultimo. Secondo me ci facciamo mille "pippe mentali" (mi scuso per il termine) su questi medium quando poi alla fine il solo olio basta e avanza.

Quando si stratificano più strati e si lascia asciugare per evitare il fenomeno delle crepe si adotta il principio conosciutissimo del grasso su magro. Ossia i primi strati si fanno più magri e gli ultimi meno. Questo perchè essendo i magri più stabili si muoveranno di meno evitando il fenomeno di cui sopra.
Per rendere l'olio più magro l'additivo tradizionale che si è sempre usato è l'essenza di trementina.
I primi strati hanno più trementina che olio e man mano che si va avanti il rapporto si inverte. In questo modo gli ultimi strati avranno la brillantezza dell'olio.

Il fenomeno delle crepe si forma anche sovrapponendo un colore siccattivo su uno meno siccativo. Prova a stendere bianco di titanio e lascia asciugare. Poi dopo 3 o 4 giorni stendici sopra colori come terra d'ombra molto siccativi e vedrai come si formeranno facilmente delle crepe.

Nel miscelare olio e trementina gli ultimi strati impiegheranno più tempo a essiccarsi quindi l'aggiunta di una vernice funge da siccativo.
Come spiegava nel suo libricino De Chirico le vernice tendono nel tempo a far scurire i dipinti (non so se è vero non ne ho evidenza) e a suo dire i dipinti di Coubert soffrivano di questo problema proprio per l'eccessivo uso di vernici (non so se ciò sia vero).
Cmq, il Liquin viene usato in quella miscela al posto della vernice come essiccante. Diciamo che la ricetta con Liquin è una modernizzazion della vecchia ricetta con la vernice.

Altro impiego del liquin può essere quello di diluire i colori per fare velature.

Trovo poi molto comune che le persone adoperino essenze di petrolio o acqua ragia sintetica al posto dell'essenza di trementina pensando sia la stessa cosa. Io trovo assolutamente errato questa cosa, essenze di petrolio o acqua ragia sintetica (che derivano a idrocarburi) devono essere usati solo per pulire i pennelli. A tale scopo è meglio l'acqua ragia sintetica che l'essenza di petrolio.

Molti adoperano il Liquin anche come vernice finale perchè l'effetto finale è davvero bello, ma la W&N lo sconsiglia come vernice finale.

PS
Credo che abbiamo scritto di queste cose cento volte su questo forum. Un ricerca ulteriore ti aiuterà a trovare altre risposte sul tema.
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Re: Liquin e grasso su magro

Messaggioda Heavyfrog » 17 dic 2014, 17:18

Grazie anche a te Salvatore! Adesso vado tranquilla.
P.S.
Ho cercato e letto sul forum tutto ciò che riguardava il Liquin, ma la mia era una domanda molto specifica, e più che trarre le mie conclusioni da ciò che ho letto, volevo essere rassicurata! ;)
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Re: Liquin e grasso su magro

Messaggioda Pinturicchio » 17 dic 2014, 23:05

;)
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Re: Liquin e grasso su magro

Messaggioda sasadangelo » 18 dic 2014, 17:29

ok, no problem.
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Re: Liquin e grasso su magro

Messaggioda Vagabondo » 19 dic 2014, 06:26

Ringrazio anch'io per le spiegazioni,
Da quel che lessi tempo fa sul liquin, esso è una resina alchidica.
Non l'ho mai utilizzata,ma leggendovi, mi domandavo
se magari potesse essere più vantaggiosa
nell'applicazione del fondo base bianco ,magari è meglio dell'acrilico. Per il resto,dall' idea che mi sono fatto, il liquin credo faccia più danno che migliorie.inoltre l' affermazione di Pinturicchio che non renda le vibrazioni dell'olio,mi sembra Non da poco.
In ultimo leggevo che la Windsor la sconsiglia come vernice finale ,perché una volta applicata, il suo processo è irreversibile ,e non permette ripensamenti,se la si volesse rimuovere.Mi pare che questo aspetto lo specificare proprio lo stesso esperto Ceccarelli.
Saluti
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Re: Liquin e grasso su magro

Messaggioda sasadangelo » 19 dic 2014, 08:59

se magari potesse essere più vantaggiosa nell'applicazione del fondo base bianco ,magari è meglio dell'acrilico.

Non credo proprio.

inoltre l' affermazione di Pinturicchio che non renda le vibrazioni dell'olio,mi sembra Non da poco.

Non concordo. Ti sembra che le opere di Tagliaferro sono siano vibranti? Certo se mescoli i colori a impasto sicuramente è meglio l'olio.

In ultimo leggevo che la Windsor la sconsiglia come vernice finale ,perché una volta applicata, il suo processo è irreversibile ,e non permette ripensamenti,se la si volesse rimuovere.Mi pare che questo aspetto lo specificare proprio lo stesso esperto Ceccarelli.

L'abbiamo scritto su questo forum decine e decine di volte.
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Re: Liquin e grasso su magro

Messaggioda Pinturicchio » 22 dic 2014, 20:23

scusate se intervengo, ma secondo me la vetrificazione che da l'olio con i pigmenti nei vari passaggi della pittura e quindi la trasparenza e la luce che può filtrare tra i vari strati di pittura la si ottiene con l'olio e l'ossidazione data dall'aria e io ho provato anche a velare con solo olio e il dipinto delle rose ne è un esempio. La grisaglia sottostante la si vede tutta nei particolari. Penso che il liquin si nato da un esigenza commerciale e di velocizzazione della pittura visto che contiene cobalto e quindi siccativo, ma se uno dipingesse con tutto il tempo necessario l'olio da grandi soddisfazioni proprio anche nella manipolazione che si riesce ancora a fare il giorno dopo sfumando ulteriormente i colori dipinti e modellandoli in maniera molto raffinata ! ;)
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