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Solitudine

MessaggioInviato: 17 nov 2012, 17:58
da tracolcino
In questo quadro ho cercato di comunicare la sensazione di solitudine non solo con la posizione della figura ma anche con la composizione, il distacco tra un elemento e l'altro, l'elemento verticale sulla destra che si ritaglia un suo spazio in secondo piano. Le pareti dovrebbero dare la giusta profondità al contesto. I colori accompagnano questa solitudine con un calore tenero.
Questo era il mio intento, bisogna vedere poi se ci sono riuscito :D Ho omesso molti dei particolari soltanto per scelta stilistica rifacendomi (nel mio piccolo) un po' al realismo magico (vedi Antonio Donghi) ;)

Re: Solitudine

MessaggioInviato: 17 nov 2012, 22:10
da EnricoF
La figura raccolta mi piace, anche se l’osservazione di azapudda sulla mano mi trova concorde. Per il resto non mi convincono le ombre che non rispondono in todo alla direzione della luce, che sembra provenga dall’alto in basso e da sinistra a destra e in maniera troppo diffusa. Come si evince dall’origami e le zampe dello sgabello alto che sostiene il vaso. Le pareti dell’angolo a sinistra sembrano illuminate da destra, ma la parete dietro il vaso resta in ombra...!?! Nella figura umana non vedo la sottolineatura che le ombre dovrebbero dare per aumentare i volumi che al momento mi risultano abbastanza piatti. :|
Carlo, se il dipinto è da finire, ti consiglierei di metterlo da parte o coprirlo qualche giorno per poi tornare a guardarlo con occhi “freschi”. Sicuramente ti renderai conto delle perplessità da me espresse. Se invece è finito... Ti dico che i colori caldi mi piacciono, ma manca di lucentezza. Insomma per me, dovresti ripensare cromaticamente l’opera, perché la composizione degli elementi mi intriga e mi acchiappa e concettualmente è molto espressiva. ;)

Re: Solitudine

MessaggioInviato: 17 nov 2012, 23:37
da tracolcino
Concordo pienamente su quanto hai detto ma per certi versi, a seconda dello stile che vuoi fare, fermarsi è più difficile che andare avanti e definire tutti i particolari, i volumi le ombre ecc. Qui il reale deve essere un po' irreale Comunque se vedi non c'è la firma sul quadro... e questo può voler dire che forse non è ancora finito? ;)

Re: Solitudine

MessaggioInviato: 18 nov 2012, 07:57
da walter.cozzoli
Concordo con Enrico, l'idea è buona, la realizzazione è nello stile di Tracolcino, quindi mi piace, ma con le luci non ci siamo proprio.
Ti do una idea: inverti la luce della mensola e del vaso e considera che sulla ragazza arrivi uno spiraglio di luce da una porta semi aperta sulla destra del dipinto, in questo modo si nota tantissimo il desiderio della ragazza di isolarsi in un angolo buio della casa. La simulazione al computer, anche se non è il massimo, ti può dare l'idea.
Non è difficile farlo con le terre d'ombra molto asciutte applicate a sfregazzo sul dipinto asciuttissimo

Re: Solitudine

MessaggioInviato: 18 nov 2012, 13:27
da kiki
Aspettavo a dare il mio parere ,perchè nonostante mi piacesse molto , c'era qualche cosa che ( sempre a mio parere ) non tornava ........Walter mi ha acceso la lampadina ,( che sia quella che illumina il quadro sulla destra ? :lol: ) a parte gli scherzi ,sono d'accordo anch'io sulle ombre ;) :D

Re: Solitudine

MessaggioInviato: 18 nov 2012, 13:52
da tracolcino
Sono daccordo per quanto detto sulle ombre e sul pollice della mano ma la soluzione di Walter anche se bella a me non piace. Forse elimino il trespolo.

Re: Solitudine

MessaggioInviato: 18 nov 2012, 19:01
da tracolcino
Finalmente mi sono chiarito le idee:

Non sono d'accordo con "i volumi da sottolineare" e neppure con "la maggiore lucentezza. In questo quadro sarebbero fuori luogo forti contrasti e mi piace che la luce sia diffusa e non lucente, sarebbe più aggressiva e non comunicherebbe quella soffusa dolcezza (a volte è bene essere presuntuosi!) della solitudine che è nel quadro. Addirittura lo dovrei ripensare cromaticamente.
Il fatto di aspettare un pochino e poi riguardarlo è invece giusto: dobbiamo imparare a conoscere la nostra creatura e a valutare, a distanza, in modo più oggettivo.

E' certo che di errori ce ne sono ma se poi vado a vedere la camera di Arles di van Gogh dove tutto traballa, dove la prospettiva è impossibile, dove le ombre sono quelle della sua mente ci si accorge che differenza passa tra un ostinato, perfezionista artigiano del colore e un artista che tutto filtra e deforma, senza volerlo, le cose intorno a lui.

Non ditemi "ma quello è Van Gogh". Lui ora è Van Gogh, a quel tempo i sapienti pittori parigini, davano a lui i soliti consigli che vengono dati a me. ( é chiaro che non saró mai all'altezza di Van Gogh ma neanche ho la piú piccola parte del suo genio, dicevo solo per spiegare il concetto, d'altra parte nessuno del forum puó paragonarsi a un sapiente pittore parigino di quell'epoca). ;)

Se facciamo un esercizio di copia, sappiamo dove, prima o poi possiamo arrivare. Se prendiamo una foto e la vogliamo rifare uguale, possiamo anche capire dove sbagliamo e cosa fare per ottenerla uguale, ma in questo caso
ideando la composizione,
si scelgono i colori,
si entra in un percorso interiore,
dove tutto quello che si è scelto non ha solo a che fare con la tecnica e
allora si deve intervenire con molto rispetto per ciò che è già sulla tela.

Penso quindi che farò solo piccole correzioni, magari sull'anatomia del dito, su piccole pennellate correttive che nulla tolgano all'impianto.

Tutto sommato anche il trespolo è giusto che ci sia e da un sapore metafisico, anche un po' datato. Mi ricorda le vecchie case un po' fredde dove questi trespoli isolati venivano messi sui pianerottoli delle scale di pietra serena che collegavano i piani dei "terra-tetto" del dopoguerra.

Re: Solitudine

MessaggioInviato: 19 nov 2012, 08:56
da marina
tracolcino ha scritto:Sono daccordo per quanto detto sulle ombre e sul pollice della mano ma la soluzione di Walter anche se bella a me non piace. Forse elimino il trespolo.



A me non dispiaceva l'idea di Walter.....rende proprio l'idea del titolo, ma il dipinto lo devi sentire tu ...per cui tutte le soluzioni vanno bene ;)

PS. anch'io eliminerei il trespolo e aggiungerei una bambola di pezza a terra...ma questo è il mio pensiero :) vai avanti per la tua strada e buon lavoro!

Re: Solitudine

MessaggioInviato: 19 nov 2012, 21:39
da grafite
L'atmosfera generale mi piace, mi piace l'armonia dei colori tutti un po' smorzati, la figura anatomicamente è accettabile, tranne la mano a pugno. . c'è un po' di confusione nelle luci e la prospettiva è un po approssimativa. i capelli vanno rivisti, peccato per la mano a pugno.
Mi piace moltissimo l'origami, pensa che sto per preparare qualche quadretto così anche io ...
Detto tutto questo il quadro mi piace molto

Re: Solitudine

MessaggioInviato: 19 nov 2012, 22:02
da tracolcino
grafite ha scritto:L'atmosfera generale mi piace, mi piace l'armonia dei colori tutti un po' smorzati, la figura anatomicamente è accettabile, tranne la mano a pugno. . c'è un po' di confusione nelle luci e la prospettiva è un po approssimativa. i capelli vanno rivisti, peccato per la mano a pugno.
Mi piace moltissimo l'origami, pensa che sto per preparare qualche quadretto così anche io ...
Detto tutto questo il quadro mi piace molto


Grazie tante per l'interessamento e per qualche consiglio utile, d'altra parte, come già detto qualche ritocchino devo ancora farlo. Sono contento che, nel complesso il quadro di piaccia molto :D Come vedi mi sono ispirato ad alcuni pittori del novecento come ad esempio Antonio Donghi. Secondo te, posso continuare a percorrere questa strada?